Articoli marcati con tag ‘twitter’

Sciacalli

Parola d’ordine di oggi. Sciacalli mediatici, sciacalli reporter, sciacalli facebookiani, sciacalli blogger.

Che i terremotati si fottano, i piani regolatori non vengano mai affrontati e non ci si indigni MAI sulle carenze strutturali dei nostri centri storici. Occupiamoci sempre e solo “del corriere della sera che si frega le foto”, di “Bruno Vespa che fa il coglione”, degli aggiornamenti su twitter e facebook di quelli che hanno sentito o non hanno sentito il terremoto.

Il resto, si fotta. Siamo blogger.

p.s. mi scuso apertamente per quello che ho scritto, ma questo post è semplicemente uno sfogo dopo aver letto i miei vomitevoli feed. Avrei davvero voluto evitare di scriverlo, ma non ce l’ho fatta.

Il servizio del giorno: Plurk

Benché solitamente non mi occupi di queste novità, mi sento costretta a parlare di Plurk per via della nuova moda partita meno di due giorni fa. Diciamo che la mia è più un’analisi sociologica che un vero e proprio post tecnico (luuuungi da me). Per quello c’è Catepol.

Vediamo un po’ com’è andata la storia.
Se usate twitter, saprete certamente che da qualche giorno ci sono stati problemi di update e di funzionamento. Il buon Maxime, ha pensato di introdurre un nuovo servizio di Micro-blogging, come dice lui stesso, solo per potermi vantare un giorno – in caso di successo e diffusione – di essere stato il primo italiano ad iscrivermi ed a spammarne l’indirizzo in giro.
Tutto ha avuto inizio con diversi spam su twitter. Nel giro di poche ore, l’Italia aveva invaso Plurk.

In un giorno, tantissimi utenti di twitter si sono convertiti a Plurk, chi con disprezzo, chi con entusiasmo. Tant’è che da stamattina è disponibile la versione in italiano.
Se vi iscrivete ed aggiungete amici, vi chiederete subito ma ‘ndò so capitato!, chi me lo ha fatto fare, etc. In men che non si dica, verrete travolti dal turbine di messaggi, risposte, link, richieste di amicizia e tanto altre cose totalmente incomprensibili.
La particolarità di Plurk è che si possono creare delle vere e proprie discussioni, quindi è senz’altro un servizio che si avvicina maggiormente all’idea di blog. Il punto è che, proprio per questo, ci sono tantissime discussioni “cazzata”, commenti fatti solo di smile e tanto altro.
In pratica è lo strumento ideale per i cazzeggiatori.

Un’ala riformista anti-plurk sembra essere già nata, nonostante si sia consapevoli delle stronzata immane che rappresenti. La verità è che diverte.
La domanda è: quanto tempo durerà un servizio nato all’improvviso? Sorpasserà twitter?
Può un social network nascere grazie ad uno spam su un altro servizio simile?
Ma soprattutto: come fa a seguirlo gente che ha un lavoro?

Ai posteri l’ardua sentenza.

[a proposito se vi volete iscrivere ed aggiungermi ai vostri amici, basta andare qui, buone plurkate!]

Cos’è twitter in 1 minuto e 25 secondi

[via]
Incredibile, tg3 si è scomodato a fare un servizio su twitter in merito alle elezioni americane.
Questo video, spiega un po’ meglio cos’è twitter e a che cosa serve ai newbie (che ve devo spiegà pure questo?? va bene… andate su wikipedia!) di tecnologia e di Internet. Come al solito, sapendo che dal mio blog passa gente che non sa nemmeno inserire i commenti, spero che questo video possa fare loro bene.
Twitter l’ho scoperto da poco e mi garba parecchio, soprattutto perchè uso twitterfox, un’estensione da applicare al vostro browser Firefox.

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