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Nichilismo da rete
(macsteve)
Già prima del barcamp materano, maturavo in me dubbi su come era diventata la rete e su come erano cambiati i blog. Poi mi sono voluta dare una possibilità, proprio come feci a 12 anni quando ormai non più credente, decisi di andare ad un evento cattolico per mettermi alla prova.
Come allora, i miei presentimenti non sono cambiati. E’ stato certamente un bell’evento, come ho già raccontato, ma i dubbi sulla rete e sulla blogsfera sono rimasti, anzi sono nettamente aumentati. Come detto, ho parlato soprattutto con non-blogger che si sono rivelati a volte sconcertati per le cose che venivano dette, a volte solo curiosi, ma con un briciolo di diffidenza.
Se twitter è un servizio di micro-blogging e molto spesso di condivisione, ma perché, in tanti casi, io che seguo la persona X che però decide di non seguirmi, non posso interagire con la stessa? La cosa è ancora più evidente quando sempre l’utente X chiede un consiglio o un aiuto, io lo leggo, avrei la soluzione, ma non posso comunicare perché X non mi segue! Ovviamente sono esclusi da questo discorso spammer e altro..
Prendiamo technorati. Bello, bellisimo, utilissimo, non perché permette di scalare le classifiche, ma perché posso sapere quale blog ha risposto ad un mio post o ad un post che leggo in rete. Ma se chi mi risponde non è iscritto a questo social network, per le più svariate ragioni, come potrò mai rintracciarlo?
Per non parlare di tumblr, ancora un mistero per me, come del resto anche Second Life.
Entrando più nello specifico della blogsfera, nell’ultimo tempo ho notato una grande e grossa verità: I BLOG PARLANO TROPPO DI BLOG. Troppo autoreferenziali, polemiche inutili, post pazzeschi. Ormai faccio molta fatica a trovare un blog davvero interessante.
La risposta scontata sarebbe, se non ti piacciono, nessuno ti obbliga a leggerli.
Io credo/credevo in una rete libera, fatta di informazioni e condivisione, cazzo, ci ho fatto pure la tesi sul digital divide in particolare sociale e tecnico oltre che geografico. Come si può pensare di fare democrazia dal basso in questo modo?
Mi metto dalla parte della solita casalinga di Voghera. Viene Al Gore in Italia per incontrare i blogger e ci si va per invito con domande prestabilite e votate; vuoi commentare dei post e devi aspettare la moderazione o la censura in alcuni casi (a tal proposito basta vedere qual è il primo blog in Italia per capirlo); vai ad un barcamp per cercare di capire il web e ti ritrovi di fronte a persone che parlano il loro gergo tecnico tra di loro; provi Linux, ok, va più veloce, è più bello, ma non riesci nemmeno ad installare i codec (e che sò!!?) per vedere un film e ti trovi di fronte a problemi irrisolvibili, anche per me, che un po’ di informatica conosco.
Ora, come posso io pubblicizzare Linux a gente che fino a poco tempo fa mi chiamava e mi chiede tutt’ora “mi vieni ad installare un antivirus e a settare le porte dell’emule“, o il mondo dei blog, dove col cazzo che lo apri in 10 minuti, ma dove un minimo di competenza e di conoscenza serve? Fermo restando, che non mi si ponga la domanda “e perché mai dovrei aprire un blog???”
E’ questa la democrazia dal basso che sognavo?
Non ho più stimoli ora. Non so perchè dovrei continuare ad avere un blog e cosa ci dovrei scrivere se le cose sono così. Una volta lo usavo come diario giornaliero, ora non riesco a trovare un motivo per continuare.
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Anche se, figuriamoci, troverò una ragione o un motivo per scrivere un post, innanzitutto perché, come si suol dire, il dominio sta pagato, poi perché da qualche parte dovrò pur scrivere le mie stronzate.
Ma adesso non so quanto tempo passerà fino alla prossima stronzata.
EDIT
Ho trovato anche altri blogger che fanno le mie stesse riflessioni. L’ho scoperto stasera, non sapevo che fossimo a questo livello di malessere generale!
Semplicemente Materacamp
Il mio materacamp è stata per me un’esperienza davvero bella perchè è avvenuta nella mia città di residenza e soprattutto perchè ho potuto vedere “dal vivo” persone di cui avevo letto solo i blog o visto avatar.
Un plauso enorme a chi ha reso possibile questa avventura e si è veramente fatto in quattro per questo avento, davvero riuscitissimo tra l’altro. Ho seguito con attenzione tutti gli incontri, fino a quando ho potuto, visto che dovevo scappare a prendere un aereo.
Sono stata quasi tutto il tempo affianco a Gigi, ma non sapendo fosse lui, non ho detto niente. Mi piace molto il suo blog e magari ci tenevo a dirlo dal vivo! Ma purtroppo l’ho capito solo molto dopo.
Alcuni interventi mi sono piaciuti davvero tanto, come quello di Nonno Luigi e Alessio. Mi è piaciuta tanto l’aria che si respirava: Zoro che mi chiede del perchè mi collego sul sito romanews.eu, non sapendo della mia pseudo passione romanista e del mio spirito anti-tottiano, Clarita stanca ma felice, Massimiliano di fianco a me e Nik che prende per il culo il mio piccì e io intanto gioco con la sua fotocamera non capendoci un tubo, Catepol che ora so che esiste davvero sia lei che il suo husband, Giovy che fa foto a chiunque, io che informo Sirdrake che nel servizio del tg3 basilicata avevano detto che era il primo evento di questo genere a Matera, quando in realtà siamo già alla seconda edizione, come aveva prontemente segnalato simplygiulia da twitter… ho avuto anche la possibilità di parlare un bel po’ con il ragazzo protagonista dell’ormai famosissimo video degli inceneritori fatto dal meet-up di Matera.
Insomma, un vero e proprio calderone in movimento! Idee tante, voglia di comunicare anche, ma con un po’ di timidezza nel fare davvero il grande passo, come ha giustamente scritto Donato.
Volevo conoscere più gente, presentarmi a più persone, ma purtroppo non c’è stato il tempo e nemmeno le condizioni.
La cosa che mi fa riflettere però, è che ho parlato e discusso soprattutto più con non-blogger abituali che con blogger che in effetti seguo di più.
In ogni caso, grazie a tutti e speriamo di continuare a sognare un futuro più in rete e più sociale…
P.s. scusate se non ho inserito tanto altro, ma mi trovo fuori casa e senza il mio pc. Un casino insomma. Per ora potrò commentare pochissimo, ma poi torno eh!
Perchè non sarò mai una blogger
[via]
Non capisco quale sia la funzione di Tumblr (ho aperto pure un blog là ma non l’ho ancora capito), della chiusura di BlogBabel non me ne può fregar de meno, vivere in funzione di classifiche e premi che creano solo ed esclusivamente post autoreferenziali non fa parte del mio modo di vivere.
Mi sa che ultimamente si è perso cosa voglia dire davvero scrivere su di un blog rispetto a qualche anno fa.
Io continuo ad andare per la mia strada, fottendomene come sempre di mode, antipatie, link scambiati etc.. Come al solito faccio sempre che mi dice la testa, anche andare controcorrente con quello che sto scrivendo ora.
Infatti..
questo è un tipico post da blogger, del genere di quelli descritti nel filmato di cui sopra
Come insegna wordpress, CIAO MONDO!
Anche se il Template è ovviamente provvisorio finchè non trovo qualcosa che mi piaccia di più, questo è il mio nuovo e definitito spazio per il blog.
Tutto molto bello direi.
Ho penato tantissimo per portare a termine questo progetto, grazie alle dritte e allo script di Fullo e ai suggerimenti che ho trovato su WordPressItaly. Importare i post da Splinder a WordPress si è rivelato più arduo del previsto perchè non so per quale ragione, il processo si è rivelato lentissimo. Per fortuna che avevo pochi post su splinder!
In ogni caso, una settimana fa non sapevo nemmeno come cavolo funzionasse WordPress e come fare ad aprire un blog sul un nuovo sito, ora il miracolo è avvenuto!
Ora non rimane che capire qualcosina in più di php e che qualcuno mi aiuti nello strutturare un tema migliore.
Per ora benvenuti a tutti e continuiamo questa nuova avventura…









