Ma con l’Iphone si può telefonare?

A me, questo Iphone, ha tendenzialmente rotto le scatole.
Se vedete nella Apple l’azienda unta dal signore, pronta a salvarvi la vita dal malefico Windows e Bill Gates, se per voi i computer sono solo ed esclusivamente Mac e chi ha un PC o è un fallito o un povero cretino, allora potete anche non continuare a leggere questo post.

In pratica oggi è in vendita il gioiellino della Apple anche in Italia. Le cifre e i numeri potete leggerli su qualsiasi altro blog, c’è chi ormai ha scritto più dell’Iphone che della Divina Commedia di Dante.

Da quello che ho potuto notare, le uniche due cose rivoluzionare sono: il touch screen (ma la nokia si sta attrezzando anche per questo) e la velocità del software.
Per il resto solo pecche: non si può togliere la batteria, fotocamera ridicola, assenza della fotocamera frontale (provate a fare le videochiamate, su su), incapacità di inserire SD, durata della batteria limitatissima.

Altre caratteristiche innovative dell’Iphone ce l’hanno da diversi anni Smartphone che costano pure di meno. Con il mio nokia posso navigare in wireless e in UMTS con offete che offre la Wind a pochissimo prezzo.
Con questo non voglio condannare la Apple o l’Iphone stesso, ma piuttosto gli utenti che per avere l’ultimo gioiellino dell’azienda di Jobs farebbero follie, disposti a mettersi il prosciutto sugli occhi solo per avere ’sto cazzo di smartphone.
E’ ora di smetterla con questa psicosi e ritornare con i piedi a terra. Mi sembra di vedere scenari da Grande Fratello (il libro..), dove tutti comprano lo stesso cellulare, lo stesso computer, scrivono le stesse cose sui blog, organizzano incontri per parlare di quanto è bella la Apple, quanto siamo belli noi.
E vadano pure a quel paese tutte le idee rivoluzionare e democratiche che la rete e le nuove tecnologie avevano in mente di dare.. ma questo è un altro discorso.

Grazie alla segnalazione di Angioletto, questo articolo del sole24ore riassume il mio pensiero a riguardo.

Festivalbar 2008?

Molti di voi si saranno accorti che quest’anno Italia1 non ci ha martellato con i soliti spot del Festivalbar e dei suoi prossimamente. Per alcuni l’inizio delle pubblicità e delle prime puntate del Festivalbar significavano l’inizio dell’estate, la stagione dei concerti, dei tormentoni.

Dopo l’avventura dello scorso anno (12% medio di share che alza di poco i pessimi risultati dell’ edizione del 2006), quest’anno il Festivalbar non è andato in onda.
All’inizio erano previste 3 date, una a giugno, una a luglio e una a settembre. Erano stati scelti anche i conduttori, Teo Mammucari e Lucilla Agosti. Anche l’anno scorso, a dire la verità, le città toccate furono solo tre con cinque appuntamenti televisivi.
Poi non se n’è saputo più nulla, tanto da rendere inevitabile l’annullamento della tappa di giugno. Poi di quella di luglio. Ed infine anche quella di settembre, tanto da rendere pubblico lo slittamento al 2009.
Ma niente paura. Se esiste ancora qualcuno che compra cd e che sia un collezionista di quelli del Festivalbar, non si scoraggi: saranno presenti in tutti i negozi.

Insomma, pare che un’epoca sia finita.
Ricordo che il Festivalbar alimentava le mie estati. Ne ricordo una in particolare, quando vidi suonare Children di Robert Miles, oppure le esibizioni del ‘97 dei Litfiba. I Litfiba!!!

Oppure nel ‘99, quando alla condizione c’era niente poco di meno che Fiorello con la Marcuzzi! Ecco un video in cui presentava la non ancora strafatta Britney Spears.

Insomma, tutti bei playback! Anche se sempre nel ‘99 ci fu una mezza inversione di rotta grazie ai Red Hot Chili Peppers che cantarono nell’Arena di Verona Scar Tissue e Around The World, in un’esibizione veramente molto bella e che io ricordo come se l’avessi vista ieri.

Tanto tempo fa..

Ci sono momenti in cui tutti tornarno in città. Vecchie conoscenze, gruppi che si frequentavano quando si era adolescenti.
Quasi 10 anni fa, anche meno per alcuni.

Certo che se a distanza di tempo questo è il risultato, non oso immaginare tra 20 anni cosa mi ritroverò davanti agli occhi!!

La festa dei materani

Ecco la diretta web della festa della Bruna, annuale festa patronale di Matera dedicata alla Madonna della Bruna. E’ una festa abbastanza pittoresca, poiché si assale e distrugge un carro in cartapesta realizzato nel corso dell’anno.
Se passate intorno alle 19 fino a tarda sera su questo blog o su altri blog materani, potrete vedere direttamente grazie a Videouno, la famosissima distruzione del carro.

Io sarò lontana come sempre da quel posto, a godermi il mio panino o la bella serata, per poi scendere nei sassi per godere i fuochi.

Battiti Live a Matera

Anche quest’anno Radionorba organizza un tour di concerti live in giro per il sud: Battiti Live. Quest’anno ha deciso di iniziare proprio dalla mia città, Matera.
Il 6 luglio si esibiranno artisti quali Luca Barbarossa (che non manca mai a questi eventi), L’Aura (sono molto contenta di sentirla live), Ron, i Sud Sound System, Neffa, Lost, Il Nucleo, ma soprattutto gli Aram Quartet e Giusy Ferreri di X-Factor, in pratica i ragazzi che mi sono piaciuti di più del programma della Ventura.

Sperando che non si limitino a cantare Per Elisa e Non ti scordar di me, io metto già le tende sotto il palco. Se mi cercate, mi trovate lì.
Se volete sfidare la sorte, c’è anche la possibilità di vincere un pass per il backstage.
Che ve lo dico a fare, io il form l’ho già compilato!

Tipologie di ginosini e di buona parte degli abitanti del sud/4

Puntata numero quattro

(le altre 1, 2, 3)

Esemplari di femmina GINOSINA

1. L’ARRIPPELATE. Il termine è in realtà lo pseudonimo di “poco pettinate”. Queste femmine hanno un’acconciatura spesso sgradevole, sgraziata, in genere strana, simile appunto alle permanenti mal riuscite del parrucchiere. Queste femmine non dedicano molto tempo alla cura del loro corpo, e le si può agevolmente riconoscere per il leggero baffo e per il morbidissimo pelo che sboccia e cresce sulle loro gambe. Si tratta di specie molto socievoli che non avendo pretese di accoppiamento riescono a fare facilmente amicizia con i maschi più desiderati del comune, il che crea invidie e attriti con le altre specie di femmine.

2. LE MUSCITAZZE. La Muscitazza è un animale carnivoro della razza ginosina. A differenza delle altre femmine la muscitazza si accoppia per la prima volta in età lattante - preadolescenziale. Si accoppia più volte all’anno, il che gli fa acquisire una certa fama nel comune e di conseguenza ha numerosi corteggiatori. Generalmente circondata da vacanti, la femmina muscitazza preferisce però lo stattatient’ e quando decide di conquistarlo, per il suo scopo, non si fa scrupolo a ricorrere ad ogni mezzo. Con ogni probabilità è in questi frangenti che la muscitazza scopre e sviluppa le sue inclinazioni carnivore, quando per strappare l’homo alle rivali si serve di antiche tecniche indiane e utilizza il labbro superiore aperto nella parte mediana che usa come pinza.
La Muscitazza è la classica femmina delle domande stupide come pretesto al litigio. La muscitazza fa le classiche domande tipo “a cosa stai pensando amò?” ma poi si incazza se gli parli di calcio o di motori. Quando si accorge di essere ingrassata la muscitazza chiede al suo partner se la vede ingrassata, e indipendentemente dalla risposta si incazza con lui accusandolo o di averla offesa o di volerla prendere in giro.

  • Sono ingrassata? (Risposta) Sì —- segue ? vaffanculo stronzo!
  • Sono ingrassata? (risposta) No —- segue ? vaffanculo bugiardo

3. LE STUMAKOS. Di dimensione fianchi variabili a seconda dell’età, le stumakose sono la razza prediletta dal maschio ginosino che ama farsi mettere al guinzaglio. La femmina stumakosa si adatta alle esigenze di qualunque uomo e impara a gestirlo nel giro di poche settimane.
La donna stumakosa è dotata di una elevata capacità relazionale, ed ama circondarsi di numerose e variegate specie di maschio ginosino. Ad essi non concede nulla di quanto voglio, e riesce invece ad attere tutto ciò che lei vuole.
La femmina stumakosa è molto furba e calcolatrice, si lascia corteggiare da tutti indistintamente, ma si concede a uno solo. La sua scelta non è mai casuale o istintiva, ma ragionata e ponderata. Essa prima di scegliere vuole conosce alla perfezione le debolezze del maschio, i suoi vizi, per poi sfruttarli abilmente a proprio vantaggio.

A differenza delle muscitazze, essa non valuta le possibilità economiche del suo maschio, ma si interessa solo al carattere, che deve essere fondamentalmente compatibile al suo: quindi remissivo. Nel periodo dei corteggiamenti estivi le stumackose affollano il Mojto di Metaponto. Poiché la composizione delle persone che affolla questo luogo è composta all’80% persone iscritte alla scuola di ballo locale che rompe le palle con la stessa canzone di salsa e merengue da 25 anni e che riesce a trasformare in balli di gruppo canzoni di merda quali “La Zitella” e “Il Ballo Del Cavallo”.. è facile immaginare l’enorme
pazienza che il maschio deve avere per accontentare la sua stumakosa. Inoltre il maschio accompagnatore deve tenere gli occhi aperti perché il restante 20% del locale è composto da vecchi arrapati che guardano se qualche ragazza ha la gonna e se si vede qualcosa. Il problema tuttavia si
circoscrive a un arco di tempo ridotto di circa 2 ore poiché la maggior parte delle ballerine ha un’età inferiore ai 15 anni e di conseguenza lascia il locale prima della mezzanotte.

4. LE ‘NZEPPATE. Questa specie di femmina è abbastanza rara a Ginosa, si tratta di un esemplare di donna che vanta un livello oggettivo di media bellezza, che non beve a canna la tre quarti di Birra Raffo, ed è capace di parlare una seconda lingua oltre al dialetto ginosino. Essa, pur potendoselo
permettere, preferisce non apparire e non esibire il proprio corpo.
Discendente della nobile stirpe delle antiche femmine ginosine ‘CAS’E PETE‘, ha da questa purtroppo ereditato anche gli imperdonabili difetti della precisione, dell’organizzazione maniacale di ogni piccola cosa, dell’attaccamento al denaro, della gelosia ossessiva e della passione per i viaggi. Pur non esigendo niente dal suo maschio, la inzippata manifesta un profondo attaccamento ai propri soldi, come a tutto ciò che gli appartiene.
La inzippata è in grado di telefonare venticinque volte al giorno al proprio ragazzo per dirgli cose di futile importanza, o addirittura per non dirgli nulla, solo per ascoltare i rumori e riuscire a decifrare se il suo maschio è a casa, in auto, al bar o al campo di calcio. Le inzipate sono maestre dell’arte melodrammatica, riescono a crearsi paranoie per un nonnulla, e utilizzato le loro lacrime come strumento di ricatto.
Ultimi esemplari di questa specie si trattengono al borgo antico[noto locale], non disdegnano le feste
mondane ma prediligono la forte e partecipata allegria della festa patronale, sia quella di aprile che quella di ottobre.

Insomma, se sei un ginosino e stai leggendo questa mail sai benissimo che chi non è Grezz‘ o non è Scallafierr o non vuole riconoscersi in una delle categorie indicate, ha vita difficile in questa nostra martoriata città.

Alcuni hanno risolto il problema alla radice fidanzandosi fuori paese, o coltivando nuove amicizie altrove. Tutti gli altri, costretti all’alcolismo cronico, denigrati per le eventuali capacità intellettuali, smerdati dalle ragazze per il fatto di non possedere neanche un ape-car. Per loro, per
tutti loro, lo scorso anno la proloco ha realizzato la famosissima “SAGRA DELLA CUCCAGNA” dove puoi ubriacarti a nastro “mbà, akkessì n’agiustam mbà,” [bè, così ci aggiustiamo] e siccome è tutto gratis iungeme tutt’ mbà.. questa manifestazione però è stata smerdata da tutti, c’erano quattro gatti e allora hanno deciso di cancellarla dalla programmazione estiva !! Quindi se non ti riconosci in almeno una delle categorie descritte.. buona fortuna!!

FINE

Un Macbook Air gratis!

Come ho detto in precedenza, un ottimo metodo per avere un link è pagare.
In questo caso è un concorso a premi, dove si vince il MacBook Air. Iniziativa partita da Guadagnorisparmiando.com che sorteggerà da chiunque segua le regole per partecipare, questo gioiellino della Apple. Più che Risparmiare qui si tratta di avere culo!!
Provare non costa nulla, anche perchè mi servirebbe proprio un’idea regalo….

La vita di un culo

Vasco Rossi ha ben pensato di fare un video con un culo inquadrato per 4 minuti, facendo vedere come vive.


Quando lo si vede, ipnotizza.

Ma dopo, riflettendo, ti chiedi (da ormai 5 anni) “MA CHE CAZZO DI CANZONI STA FACENDO!!!?!

Tipologie di ginosini e di buona parte degli abitanti del sud/3

Puntanta numero tre

(le altre 1-2-3-4)

6. LE ZIGARUN’ e LE ZIGNARIEDD’. Categorie di ginosini dal corpo serpentiforme, hanno un vocabolario ricchissimo e generalmente si esprimono in italiano. Entrambi rappresentano una cassaforte di aneddoti e storie popolari, che ognuna a suo modo costituiscono patrimonio culturale del paese. Le due categorie si distinguono per la fondatezza delle notizie che diffondono. Mentre il zignarone infatti fornisce pettegolezzi veri o verosimili, e generalmente non omette nell’immediatezza di fare i nomi; il
zignarieddo invece travisa volutamente il proprio racconto, e fa i nomi solo dopo le ripetute insistenze del proprio interlocutore. A quel punto non resiste all’impulso di aggiungere all’infondatezza del proprio racconto le cosiddette “cornici”.
Zignaroni e zignareddi tra loro non s’amano né s’odiano, si può parlare di una sorta di convivenza pacifica. Sebbene di estrazioni sociali diverse, zignarun e zignariedd sono accomunati da luoghi e dai posti che frequentano: [tutti noti locali]borgo antico il giovedì, noir il sabato e brizy pub la domenica. Inoltre entrambi amano stare al centro dell’attenzione. Sia gli uni che gli altri hanno poi l’abitudine ad inventarsi legami di parentela con persone che a stento conoscono, chiamandole ‘cugì’ e non è infrequente che essi aprano un discorso pronunciando frasi tipo “Figghije a mè…“[E' mio figlio!], “Dà rett’ a fratt’..”[dai retta a tuo fratello], “Sient’ a ziend”[Ascolta zio]. Raramente essi dicono “sì/no”, preferendogli il linguaggio cinematografico “affermativo/negativo”. All’osservatore munito di orologio, per riconoscerli e distinguerli, sarà sufficiente notare una delle seguenti cose:

  • le Zignarun‘ dicono “allucinant’ mbà“[allucinante] ogni 5, 6 nanosecondi, mentre le Zignariedd‘ dicono “è assè u’ danne” [letteralmente: "E' assai il danno", con significato di "E' incredibile"] con la stessa frequenza cronometrica;
  • le Zignarun si congedano da ogni conversazione con un semiserio “ciao ragà”, le Zignariedd‘ usano invece l’augurante “statevi bene”;
  • le Zignarun‘ vestono jeans pseudo straccioni e giubbottini Ganader comprati da “Fabio i Maschi” a peso d’oro, le Zignariedd‘ indossano cappellini Everlast con visiera e occhiali da sole tutto l’anno;

Appassionati di calcio, zignarun‘ e zignariedd‘ sono tra quei ginosini che considerano Balbo, Aristotale e Socrate prima di tutto tre ex goleador della Roma, e solo in seconda battuta dei discreti filosofi. Infine, il zignarone e il zignarieddo, riescono ad attaccare bottone con tutti, con un banale quanto pretestuoso:”Mi fai da accendere?“. E la cosa divertente è che molti di essi sono dei non-fumatori.

7. L’ARRUQUATE [Gli arroccatti]. A questa categoria appartengono tutti quei ginosini che, nonostante siano residenti in città, nessuno li conosce e non conoscono nessuno. Con buona pace dei vacanti, delle skattate e degli skallafierri che popolano la villa, la specie degli arruqquat’ esce in piazza solamente una volta all’anno. Incapaci di ogni capacità relazionale, rappresentanti di una categoria che comprende bigotti seguaci della chiesa fondamentalista, agnostici capaci a nulla, studenti che hanno bisogno di undici mesi e mezzo per preparare adeguatamente un complementare e per questo trascurano la propria vita sociale, lamentandosi di aver perso gli amici o il/la ragazzo/a.
L’Arruqquate trascorre la propria esistenza impegnato nella visione quotidiana di programmi televisivi altamente culturali quali Uomini e Donne, l’Italia sul 2, la Vita in diretta, i Cesaroni, e fiction varie nelle quali puntualmente si immedesima (il ginosino maschio sogna di fare il carabiniere, la ginosina femmina sogna di fare la commessa). Coloro ai quali è capitato di incontrare un arruqquato in quell’unico giorno di maestrale in cui ha deciso di uscire il naso fuori di casa, riferiscono discorsi sterili del tipo:
(Domanda)”Tutto a Posto?”(Risposta)”Tutto a posto.” Fine discorso.
Le frasi tipiche dell’arruquato sono essenzialmente tre:

  1. “Sono cambiato, ti ricordi com’ero dodici anni fa?”
  2. “Sono già uscito a Pasqua” / “Sono già uscito a Natale”
  3. “Sabato per la prima volta ho visto la discoteca”

Tra gli arruquati si distinguono gli ARRUQUATI ‘NZETATI, ossia i fidanzati storici della comunità ginosina. Essi conducono una vita a se da quando avevano 6 anni, cioè da quando hanno visto la loro cagna gravida e hanno deciso che prima o poi avrebbero avuto un figlio, anche non sapendo come si facesse a fare un figlio. Influenzati da una cultura generale piuttosto bigotta, hanno in primo rapporto sessuale dopo 35 anni di fidanzamento, cioè dopo che il partner li ha già traditi e cornificati mille volte, sul Belvedere, quotidianamente. E infine accettando il fatto che il figlio è comunque una loro responsabilità nei confronti del paese, perché altrimenti i zignare e skallafierre cominciano a sparlare, e allora -per questo- si sposano. E questo accade regolarmente, anche se il pargoletto ha le sembianze di Didier Drogba (il marocchino di fiducia), contro ogni prova del Dna.