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Presentata la nuova low cost di Alitalia: AirOne
Riprendo a parlare, dopo tempo immemore, di un argomento che dovrebbe essere uno dei principali del blog, i viaggi. Nello specifico di voli.

Questa volta parlerò di una novità targata Alitalia. Il vettore italiano (si fa per dire) ha lanciato lo scorso 11 febbraio AirOne nel low-cost. Eliminati alcuni collegamenti intercontinentali, AirOne diventa il collegamento sud-nord tanto atteso per clienti “price sensitive”. La flotta degli aereomobili è composta da 5 A320 che diveteranno 10 nel 2012 (anche se ho i miei dubbi).
La base è Malpensa e i collegamenti sono essenzialmente quelli nord-sud, quelli in cui Alitalia ha perso passeggeri a vantaggio di RyanAir e Easyjet.
Icollegamenti sono14:
- nazionali: Brindisi, Bari, Napoli, Lamezia Terme, Catania, Palermo, Trapani, Olbia e Alghero
- internazionali: Il Cairo, Tirana, Tunisi, Palma, Ibiza
La novità interessante è che AirOne si comporta da low fare, ma non fa pagare il bagaglio da stiva e il check-in ma in più offre posto assegnato e, soprattutto, possibilità di accumulo miglia. Si parte da 25€, provare per credere.
Riassumendo, sarà vera e propria guerra aperta con EasyJet e Lufthansa. In un comunicato stampa, il General Manager Easyjet, François Bacchetta, ha dichiarato: “EasyJet desidera caldamente dare il proprio benvenuto ad Alitalia/AirOne e al suo nuovo progetto. Siamo davvero lusingati che questa grande compagnia venga a imparare l’arte del low-cost proprio a Malpensa che è la nostra casa. A questo punto però, ci chiediamo: per par condicio, adesso che Alitalia incrementerà la sua presenza a Malpensa, potremo fare anche noi lo stesso a Linate?”.
Il punto è proprio questo. Alitalia ha attualmente un monopolio su Linate e possiede molti slot non sfruttati dalla compagnia. Da tempo Easyjet chiede di poter accedere a tali slot per puntare soprattutto (secondo il mio parere) al traffico nazionale.
Ora la domanda nasce spontanea: invece di creare un virtual hub a Malpensa, non sarebbe stato meglio incentivare i voli nazionali su Linate per fare un vera e propria concorrenza anche a RyanAir? I clienti price sensitive hanno sì il prezzo come riferimento, ma allo stesso tempo, se devono andare a Bergamo a prendere un aereo per scendere al sud preferirebbero pagare anche 5-10€ in più per prendere lo stesso da Linate.
Gli scenari futuri sono interessanti, perché a breve Alitalia dovrà liberare gli slot liberi a Linate che verranno certamente presi da Easyjet. A quel punto secondo me Easyjet proporrà collegamenti nazionali da Linate. E dunque cosa ne resterà della low cost AirOne basata a Malpensa?
Tra strane emozioni
Quando si cambia si ha sempre un po’ paura di quello che sarà. Stare a 1000 km da casa e vivere in una grossa città lontano da amici e parenti è stato un bel cambiamento. Ma nulla di trascendentale, mi sono sempre sentita a casa nonostante un periodo non ottimo che ho passato.
E poi avevo con me la persona amata…
L’esperienza che mi aspetta nei prossimi 3 mesi è diversa. Andrò a vivere in un paese straniero e in più ci lavorerò non conoscendo ancora la lingua.
Soprattutto lascerò qua il sentimento e una persona che mi ha accompagnato mano per mano negli ultimi anni. Sono molto indipendente e individualista, ma ho anche bisogo di avere con me una certezza.
In realtà mi sento di tornare indientro di anni, quando c’ero solo io. Provo tanta gioia per questa nuova esperienza che mi attende e tanta voglia di stare in un posto diverso e conoscere gente nuova. Ma allo stesso tempo ho la grossa maliconia di lasciare qui in Italia un pezzo di me.
E contemporaneamente mi sento felice e fortunata perché lui è contento e felice quanto me e per me.
Insomma, sono molto contenta. Non so se avrò a disposizione un collegamento ad Internet o avrò la possibiltà di aggiornare il blog di tanto in tanto.
Ma ora saprete il perché!

Valencia, arrivo!
Riscaldamento globale?
“L’atmosfera contiene anidride carbonica?
L’anidride carbonica nell’atmosfera fa aumentare la temperatura media globale?
Questa influenza sarà aumentata dall’aggiunta di altra anidride carbonica?
Le attività umane hanno portato a un’emissione netta di anidride carbonica?Se siete in grado di rispondere no a una qualsiasi di queste domande vi consiglio di proporvi come premio Nobel, perché sconvolgereste le attuali conoscenze scientifiche.”
Mi è capitato, per motivi di studio, di leggere questo libro: Calore! di G.Monbiot.
Parla del riscaldamento del globo terrestre e a ciò a cui andremo incontro se continueremo a immettere anidride carbonica nell’atmosfera ma soprattutto parla di come affrontare questo problema proponendo delle ottime alternative per risolverlo.
Calcola che se le emissioni di anidride carbonica in tutti i settori non calano del 90%, avremo dei seri problemi da risolvere. Secondo alcuni studi pessimistici la temperatura dovrebbe salire anche fino a 10°C. Ma se solo aumentassero di 6°C si potrebbe riproporre la situazione avuto in un’era preistorica di circa 250milioni di anni fa, il Permiano. Cito da wikipedia: “alla fine del Permiano si è verificata infatti la più drammatica estinzione di massa della storia della Terra, crisi biologica che ha interessato un gran numero di organismi, soprattutto marini “.
Dovremmo affrontare la scomparsa di fossili, coralli, vita vegetale, molte città costiera sarebbero inondate, con la temperatura più alta le malattie aumenterebbero, le foreste pluviali (i polmoni della nostra terra) si trasformerebbero in savane…
Quindi, come già detto, propone alternative energetiche per le case e per i grossi negozi, per i trasporti, per l’energia, per il cemento. Per la prima volta ho letto un libro davvero esaustivo sui pro e i contro del fotovoltaico, dell’eolico e dell’idrogeno. Ricordate le battaglie mediatiche per proporre l’auto all’idrogeno? La tecnologia, come spiega il libro è fattibile, ma è richiesto un serbatoio dieci volte più grande per le auto e macchinari davvero troppo costosi per essere attuabile. Inoltre l’idrogeno richiede un grande aumento di altre fonti di energia che ovviamente emettono cO2.
Un capitolo interessantissimo è quello che riguarda tutte le associazioni e le fondazioni che parlarno del riscaldamento globale come una grossa bufala. L’autore porta una serie di riferimenti e collegamenti che è impossibile smentire. Molte di quelli che hanno marciato contro la teoria del riscaldamento globale sono finanziati niente poco di meno che da Exxon. E di cosa si occupa Exxon? Di petrolio, ovviamente. Ma non solo. Anche la Philip Morris avrebbe pagato un’agenzia di pubbliche relazioni affinché il dibattito sul fumo passivo non venga preso in considerazione dai governi. Le citazioni sono talmente esplicite che non si può ignorarle.
Ma perché per tanta gente è così difficile credere al riscaldamento globale? E’ presto detto, anzi l’ho sperimentato proprio sulla mia pelle come vedrete tra poco. E’ che non ci conviene.
Un capitolo del libro cerca di risolvere il problema dell’inquinamento da parte del trasporto aereo. L’autore però non riesce a trovare alcuna soluzione praticabile sui voli ad ampio raggio, per cui arriva alla conclusione che dovremmo tagliare il 96% dei voli. Questi sono i dati.
Io volo spesso, anche per necessità vivendo 900 km e passa lontano da casa e questa cosa mi ha davvero impressionato.
Accettare il riscaldamento globale significa accettare di rinunciare a qualcosa. E chi è pronto a questo?
Io ancora ci devo pensare, nonostante la vicenda mi abbia parecchio scosso.
Continuerò a trattare l’argomento su questo blog, in ogni caso.
E fu così che volai Alitalia…
Prima o poi sapevo che questo momento sarebbe giunto. Ma, sinceramente, credevo che sarebbe arrivato alla soglia dei miei trent’anni (ora vado ancora per i venticinque). Martedì scorso Nik aveva l’esigenza di tornare a casa (giù al sud) nel fine settimana.
Era già rassegnato a dover prendere l’espresso la notte per arrivare a Bari la mattina presto e prendere il collegamento per il suo paese della provincia, quando mi si è accesa una lampadina…
Avevo letto sul forum di zingarate, in un interessante topic, la nuova offerta dell’Alitalia, ma non avevo mai curiosato per vedere di cosa realmente trattasse. Vado sul sito (ci sarò andata massimo 10 volte nella mia vita) e leggo dell’offerta:
A chi sogna un viaggio in due
Fino al 31 maggio durante il weekend potete volare in due al prezzo di uno e, se avete un bimbo con voi, pagherà solo 1 euro andata e ritorno (più tasse aeroportuali).
Acquista fino al 23 febbraio per volare fino al 31 maggio 2009 (ultima data di rientro).
Le tariffe partono da un minimo di 99€ a un massimo di 150€.
Martedì mattina, postepay alla mano, prenoto per noi due un viaggio di a/r da Milano Linate a Bari , con partenza il venerdì pomeriggio e ritorno la domenica sera (quindi, pieno week-end) alla modica cifra di 50€ a testa! Con Easyjet, l’unica che ha i voli tutti i giorni verso Bari, con un preavviso così basso, dava il tutto a 300-400€, con partenza da Malpensa.
Ho prenotato tramite call-center perché grazie a quest’offerta il sito Alitalia è andato completamente in tilt! Guarda caso.
La stessa Alitalia, in qualità del suo AD, dichiara su repubblica.it
“Il 9 febbraio abbiamo lanciato la nostra prima promozione (tutti i voli della rete a 99 euro) e le prenotazioni sono decollate. A gennaio ne registravamo 270mila a settimana, a inizio febbraio siamo saliti a 550 mila, come nel 2008. Avviata l’offerta siamo decollati a 780mila tra il 9 e il 16 febbraio e questa settimana dovremmo arrivare a 800 mila. In 15 giorni sono stati venduti 1 milione e 600mila biglietti, il 40% in più dell’anno scorso. E tra breve partiremo con un’offerta simile anche per il lungo raggio”.
Ebbene sì, avete letto bene, sul lungo raggio!
Poi non dite che non vi avevo avvisato…
Altra tassa per Alitalia
Non si finisce mai di stupirsi.
Il governo ha approvato in data 27/10/2008 un decreto legislativo, (decreto legge n.166) che prevede l’aumento delle tasse aeroportuali in merito alla crisi Alitalia.
Tradotto in soldini e in parole povere, significa per l’utente un aumento di 2€ per ogni volo dall’Italia.
Per ora era passato tutto in sordina. Da ieri però l’Easyjet, compagnia low-fare, tramite e-mail e annunci sul sito, ha richiesto il pagamento di 2€ a chi:
- Ha già effettuato un volo (addirittura rendendo la tassa retroattiva per chi ha già concluso il contratto di volo con l’Easyjet)
- A chi lo effettuerà a breve
- E a chi, non ha nemmeno volato, per una ragione o un’altra
Molti hanno ricevuto un’e-mail del genere:
Informazione importante per i passeggeri
Le scriviamo per informarLa che a causa dell’ approvazione sulla modifica del decreto legge n.166 del 27/10/2008, entrato in vigore in data 27 ottobre 2008, easyJet è stata costretta ad incrementare di €2 la tassa governativa applicabile alle tasse già esistenti per tutti i voli in partenza da aeroporti italiani. Per consultare la pagina del Ministero delle finanze dove è stato pubblicato il decreto, faccia clicchi qui.Nonostante easyJet non ritenga corretto questo aumento in quanto penalizza il viaggiatore, non è purtroppo stato possibile agire diversamente e di conseguenza quest’ onere grava ora sui nostri passeggeri, incluso quelli che avevano comprato un volo in partenza dall’ Italia prima che questo decreto entrasse in vigore.
Per effettuare questo pagamento di €2 per passeggero per tratta clicchi qui ; alternativamente, può pagare questo importo online entrando nell’ area soci alla sezione ‘Mio easyJet.com’.
Siamo consapevoli che potrebbe però non essere d’ accordo con questo addebito; se questo fosse il Suo caso provvederemo a rimborsare la prenotazione integralmente. Se decide quindi di cancellare la Sua prenotazione e vuole ricevere il rimborso totale, la preghiamo di cliccare qui e di compilare il modulo richiesto.Le ricordiamo che riceverà un’ e-mail confermando il rimborso una volta questo sia avvenuto; non è pertanto necessario che ci contatti telefonicamente per sapere lo stato della Sua pratica. Il rimborso viene solitamente effettuato entro 30 giorni lavorativi dalla data di ricezione della Sua e-mail.
La ringraziamo per aver scelto easyJet e la aspettiamo presto a bordo di uno dei nostri voli.
Cordiali Saluti
Customer Experience Team
Dunque ennesima inculata (chiamiamo le cose con il loro nome) ai danni di cittadini che magari non hanno mai preso e mai si sognano di prendere voli Alitalia e che della stessa non gliene può fregar de meno. Per l’ennessima volta, perché dobbiamo pagare noi gli sbagli dei manager strapagati e gli sprechi delle precedenti gestioni, quando l’Alitalia poteva essere tranquillamente morta e sepolta da mesi?
L’unica compagnia che per ora sembra essersi adeguata a questa nuova tassa è appunto l’Easyjet, che in modo anche subdolo, richiede il pagamento per voli già effettuati. [n.b. io tremo che RyanAir possa fare lo stesso.. ho preso tantissimi voli a 1centesimo].
Inutile dire che non c’è nessuna sanzione riscontrabile se questi soldi non si pagano e se avete scelto il check-in online, invito tutti ad affrettarsi a stampare il documento e fregarsene altamente dei 2 €.
Trovo altamente ingiusto, dopo che uno ha prenotato un volo e lo ha pagato, ritrovarsi dopo mesi una mail dove l’Easyjet ti intima di pagare altri soldi aggiuntivi.
Per il momento, per i biglietti di Dicembre non mi è arrivato ancora nulla.
Se vi trovate nel mio caso, ovvero costretti a a fare il check-in in aeroporto da Fiumicino, la mia proposta è questa: se accettano contanti, munitevi di un bel sacchetto e portateglieli in monete da 5 centesimi.
(foto krm gib)








