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Bella iniziativa di bookcrossing + ossessione del momento

Volevo segnalare una bella iniziativa che riguarda la città di Matera.

Il 26 Marzo (questo venerdì) dalle 18 alle 20 ci sarà un appuntamento interessante di bookcrossing dove si è invitati a regalare un libro ad uno sconosciuto e riceverne un altro in cambio.

Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete.

Qui trovate il link del progetto nazionale, mentre qui c’è l’evento di Matera.

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Le domaine d’Arnheim

Ieri pomeriggio sono andata a vedere qui a Milano la mostra il mistero della natura di Magritte, uno dei pittori che più preferisco. La mostra è davvero ben curata e sono presenti le opere più famose, compreso l’impero delle luci (che presto metterò come sfondo del desktop).

Però sono rimasta del tutto senza fiato vedendo un altro quadro, precisamente Le domaine d’Arnheim. Dal vivo fa tutt’altra impressione, vi assicuro!

La mostra sarà ancora aperta fino al 29 marzo e il biglietto ridotto costa 7 euro. Se potete, andateci!

Le domaine d'Arnheim

Riscaldamento globale?

Immagine di Calore!

“L’atmosfera contiene anidride carbonica?
L’anidride carbonica nell’atmosfera fa aumentare la temperatura media globale?
Questa influenza sarà aumentata dall’aggiunta di altra anidride carbonica?
Le attività umane hanno portato a un’emissione netta di anidride carbonica?

Se siete in grado di rispondere no a una qualsiasi di queste domande vi consiglio di proporvi come premio Nobel, perché sconvolgereste le attuali conoscenze scientifiche.”

Mi è capitato, per motivi di studio, di leggere questo libro: Calore! di G.Monbiot.

Parla del riscaldamento del globo terrestre e a ciò a cui andremo incontro se continueremo a immettere anidride carbonica nell’atmosfera ma soprattutto parla di come affrontare questo problema proponendo delle ottime alternative per risolverlo.
Calcola che se le emissioni di anidride carbonica in tutti i settori non calano del 90%, avremo dei seri problemi da risolvere. Secondo alcuni studi pessimistici la temperatura dovrebbe salire anche fino a 10°C. Ma se solo aumentassero di 6°C si potrebbe riproporre la situazione avuto in un’era preistorica di circa 250milioni di anni fa, il Permiano. Cito da wikipedia: “alla fine del Permiano si è verificata infatti la più drammatica estinzione di massa della storia della Terra, crisi biologica che ha interessato un gran numero di organismi, soprattutto marini “.
Dovremmo affrontare la scomparsa di fossili, coralli, vita vegetale, molte città costiera sarebbero inondate, con la temperatura più alta le malattie aumenterebbero, le foreste pluviali (i polmoni della nostra terra) si trasformerebbero in savane…

Quindi, come già detto, propone alternative energetiche per le case e per i grossi negozi, per i trasporti, per l’energia, per il cemento. Per la prima volta ho letto un libro davvero esaustivo sui pro e i contro del fotovoltaico, dell’eolico e dell’idrogeno. Ricordate le battaglie mediatiche per proporre l’auto all’idrogeno? La tecnologia, come spiega il libro è fattibile, ma è richiesto un serbatoio dieci volte più grande per le auto e macchinari davvero troppo costosi per essere attuabile. Inoltre l’idrogeno richiede un grande aumento di altre fonti di energia che ovviamente emettono cO2.

Un capitolo interessantissimo è quello che riguarda tutte le associazioni e le fondazioni che parlarno del riscaldamento globale come una grossa bufala. L’autore porta una serie di riferimenti e collegamenti che è impossibile smentire. Molte di quelli che hanno marciato contro la teoria del riscaldamento globale sono finanziati niente poco di meno che da Exxon. E di cosa si occupa Exxon? Di petrolio, ovviamente.  Ma non solo. Anche la Philip Morris avrebbe pagato un’agenzia di pubbliche relazioni affinché il dibattito sul fumo passivo non venga preso in considerazione dai governi. Le citazioni sono talmente esplicite che non si può ignorarle.

Ma perché per tanta gente è così difficile credere al riscaldamento globale? E’ presto detto, anzi l’ho sperimentato proprio sulla mia pelle come vedrete tra poco. E’ che non ci conviene.

Un capitolo del libro cerca di risolvere il problema dell’inquinamento da parte del trasporto aereo. L’autore però non riesce a trovare alcuna soluzione praticabile sui voli ad ampio raggio, per cui arriva alla conclusione che dovremmo tagliare il 96% dei voli. Questi sono i dati.
Io volo spesso, anche per necessità vivendo 900 km e passa lontano da casa e questa cosa mi ha davvero impressionato.

Accettare il riscaldamento globale significa accettare di rinunciare a qualcosa. E chi è pronto a questo?
Io ancora ci devo pensare, nonostante la vicenda mi abbia parecchio scosso.
Continuerò a trattare l’argomento su questo blog, in ogni caso.

Tattiche mondolibri

L’altra settimana ero in fiera a Rho (questa volta non per lavorare, ma per semplice cazzeggio) a vedere la mostra del Ciclo Motociclo e stavo vedendo per i fatti miei la gara di salto free-style delle moto.

Improvvisamente sento una voce che mi chiama. Era di un ragazzo con una cartelletta in mano.
«Ciao sono X, posso farti delle domande?» tendendomi la mano.
Io scocciata e abituata a queste tattiche da “mondolibri” prima di presentarmi gli chiedo «Dimmi cosa vuoi.»
Lui ostinato e quasi offeso continua «Scusa sono educato e voglio presentarmi, tu non vuoi?»
«Ma dimmi cos’è che vuoi così non perdiamo tempo!»

‘Sta tarantella è durata un paio di minuti fin quando io stremata non gli dato la mano e mi sono presentata.
Al ché lui è partito subito «Cosa pensi dei ragazzi che crescono nelle case-famiglia?»

Penso che siano esseri umani come tutti. Che non posso pensare niente di particolare come non penso niente di particolare riguardo a quelli che mangiano la pizza il sabato sera. Anche loro sono essere umani no? E poi che cazzo significa questa domanda, cosa dovrei pensare di una persona che per svariati motivi passa del tempo in un orfanotrofio? E soprattutto me lo vieni a chiedere mentre sto guardando le moto che saltano tra l’altro? In un momento del genere? Posso pensare bene o male al massimo di gruppi ristretti di persone, ma non in questo caso. No. Chiedimi cosa penso dell’istituzione delle case famiglia. se è una cosa buona o meno, se è giusto, se è una cosa da appoggiare a cui dare più soldi, bla bla.
Ma non chiedermi dei pareri su un gruppo così illimitato di gente.

Avrei potuto rispondere così. Ma poi ho semplicemente detto «Bah, francamente non ho un’opione a riguardo.»
Ma tanto lui cercava solo soldi. E li cercava dalla persona sbagliata, soprattutto quando ho detto che studio e vivo a Milano ma provengo dall’altra parte d’Italia e che ero in fiera solo perché le donne il venerdì non pagano.
Fermare qualcun altro che dall’aspetto esteriore sembrava più consono a dare soldi (e ce n’erano in fiera..) proprio no?

Hallo, ween!

Perché c’è tutto questo odio condiviso verso Halloween? Cos’è che ha tanto di sbagliato questa festa di tradizione celtica? E soprattutto il popolo italiano cosa ne pensa?

  1. Per cominciare sono molti quelli che si rendono paladini delle usanze cattolico-cristiane di Ognissanti (che poi è il 1 Novembre, mentre Halloween il 31 ottobre) senza ovviamente essere mai andati a messa e negare 364 giorni all’anno l’esistenza in primis di Dio e in secundis di Gesù.
    Dunque, da questi neo paladini si sentirà spesso dire “Ma cos’è questa festa? Sono le solite americanate, io non festeggio“. Per poi vederli inevitabilmente la sera stessa in discoteca a festeggiare e tentare di rimorchiare le bellone di turno.
  2. Poi ci sono quelli che Halloween DEVE essere festeggiato, che sentono il bisogno da dentro di fare i cappelli da strega e se non lo fanno stanno male. Per sostituire la zucca prendono il cosiddetto melone giallo dal supermercato sotto casa tentandolo, inutilmente, di intagliare.
    Generalmente hanno visto almeno 100 volte il Corvo e per loro la notte di Halloween è “Fuoco e fiamme, fuoco e fiamme“.
  3. I menefreghisti sono rari, ma ci sono. Se gli chiedi dolcetto o scherzetto ti prendono per scemo e continuano a camminare incuranti. Infastiditi sia dagli estremisti del primo tipo, sia di quelli del secondo, continuano per la loro strada. A loro frega solo che il 1 Novembre sia rosso. E quest’anno sono incazzati neri perché si trova di sabato.
  4. Infine c’è il tipo no-gobal, che vede in Halloween l’ennesimo modo per produrre e vedere gadget e costumi. Ma non bastava il Carnevale? E soprattutto dove finiscono i vestiti che si usano ad Halloween? Ci sono delle discarche atte a smaltirli?
    Il tipo no-global non accetta che la notte degli spiriti sia americana e che per colpa loro si sia diffusa anche nel vecchio continente. Si rintana in casa per tutto il giorno, stacca il telefono ed Internet. Se può scappa via dalla città perché non potrebbe sopportare gli spari dei bambini e il “dolcetto o scherzetto”.

Chiunque voi siate, vi auguro di trascorrere una bella serata con amici: d’altronde non è questo lo scopo di tutte le feste e le ricorrenze? Chissenefrega che ce ne sia una più o una in meno.

P.s. Attenzione che la Chiesa potrebbe scomunicarvi!

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