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Della morale e dell’incoerenza

Nelle ultime settimane ho capito che:

  • se sei un calciatore che tradisce la moglie con quella di un collega, ti ritirano la fascia da capitano
  • se sei un cantante e dici che sei dipendente dalla droga, non puoi andare a Sanremo
  • se dici delle bestemmie, non puoi partecipare al Grande Fratello.

Ma tranquilli, se siete politici potete fare tranquillamente questo ed altro e al Parlamento non solo entrerete a testa alta, ma tutti i vostri colleghi esprimeranno supporto e sdegno per le calunnie prenseti sui giorniali.

Ennesimo acquisto del Milan

Subito dopo aver festeggiato la Befana, arriverà a Milanello il Befano [vabbè, e che BEFANO!], ovvero David Beckham, ennesimo acquisto di marketing del Milan.
Resterà al Milan per 4 mesi (in pratica si fa l’Erasmus in Italia…) e poi tornerà a Los Angeles. Tutto ciò perché Capello gli ha tassativamente ordinato di trovarsi una squadra seria se vuol tornare a giocare in nazionale.

Ma il Milan, a questo punto, può definirsi ancora squadra seria o semplicemente una società che pensa a fare più soldi di tutte le altre invece che vincere?

Per la serie, l’avevo detto!

Post su sproloqui pseudo-calcistici, astenersi dalla lettura i deboli di cuore.

CAPITOLO MILAN. Per tutta l’estate sono stata incazzata come una bestia, già da tempo non digerivo l’affare Ronaldinho, poi in pieno Agosto il Milan ha deciso di comprare il vecchio e finito Shevchenko che era andato via da Milano dicendo “Vado a Londra per imparare l’inglese” e che al primo gol con il Chealsea ha baciato la maglietta del club di Abramovich. Arrivo di Shevchenko a Milano
Allora sono andata in bestia.

  1. Perché l’anno scorso il Milan ha investito in Pato ben 20 milioni di euro e con il ri-acquisto di Shevchenko sono stati presi e buttati nel cesso.
  2. perché hanno riscattato Borriello che l’anno scorso ha fatto 19 goal (a maggior ragione, a che serve Shevchenko che non gioca da quasi due anni?)
  3. perché servivano difensori (come giustamente aveva anche detto Ancelotti), non altri 3000 attaccanti. E quello pseudo difensore che hanno comprato, Senderos, è un degno erede di Cristal Chivu.

Berlusconi, come suo solito, si vantava di avere nella squadra tre palloni d’oro (volendo potevamo ricomprare Weah e Van Basten e ne avevamo 5) e le dichiarazioni nel pre campionato erano di fuoco “puntiamo allo scudetto!”, “scudetto primo e unico obbiettivo” (e la Coppa Uefa?).
Questa squadra squinternata ha per ora collezionato la bellezza di 0 punti in due partite. Ecco perchè anche quest’anno avevo scelto di ripetere lo sciopero del tifo nei confronti della mia squadra del cuore e ripuntare sulla Roma del mio “amico” Vucinic.

CAPITOLO ROMA. Purtroppo nemmeno loro se la stanno passando bene. Al contrario del Milan, in due partite hanno collezionato un bel punticino e una sonora sconfitta di Champions Leauge con una squadra rumena nemmeno tanto male.
Anche questo era prevedibile, perché anche qui la campagna acquisti è stata fatta, ma è stata fatta male.
Dunque, la Roma gioca con un modulo, il 4-2-3-1 osannato da tutti perché aveva i punti di forza di Perrotta, Taddei e Mancini (ora all’Inter). Taddei e Perrotta sono giocatori semi-finiti, che non possono essere più all’altezza di una grande squadra. Totti è perennemente rotto e non può pretendere di giocare 30 partite all’anno (Del Piero è più vecchio e più in forma, ma Ranieri giustamente non lo usa sempre); ergo, se intendono Vucinic esterno, quanto meno avrebbero dovuto comprare un centravanti.

Una novità: Totti infortunatoE invece no. Hanno preso Baptista, un attaccante senza infamia e senza lode che voleva il Milan qualche anno fa, che è una seconda punta (almeno lui si definisce tale) e un giovanotto, Menez, trequartista, che avrebbe dovuto sostituire Giuly. E tutto questo perché??? Perché metti che comprano un attaccante centrale e metti che questo segna sempre, Totti che fa? Mica può stare in panchina, giammai!!!
Spalletti poi, come dicevo prima, si è fissato con il modulo che ha fatto le fortune della Roma, ma che ora è irrealizzabile con i giocatori a disposizione.

Insomma, entrambe le squadre hanno fatto errori che definirei lapalissiani, che nel caso del Milan sono stati perpetrati dal presidente Berlusconi che voleva tutti brasiliani e il ritorno di Shevchenko (perché ha fatto da padrino al figlio?), mentre nel caso della Roma lo spauracchio Totti che non permette alla squadra di crescere (come ho detto più volte) e l’ostinazione di Spalletti nel voler fare le cose a modo suo.

Detto questo, entrambe le squadre si riprenderanno e anche presto, ma io nel frattempo che faccio? Tifo per la Juventus?!?!?!?!??!?!

Vucinic e la Wind

Quando me lo hanno detto, non ci credevo. Ma poi leggendo con i miei occhi i comunicati stampa e vedendo lo spot della Wind, è rimasta solo la meraviglia e la “soddisfazione”.
Essì, perchè a volte anche gli spot possono essere positivi per mettere in luce un giocatore.

Mirko Vucinic è, con Aldo Giovanni e Giacomo, il protagonista del nuovo spot della Wind (sponsor della Roma). Eccolo qui (per fortuna qualche anima pia l’ha messo su Youtube).

Anche qui il dualismo con Totti si è fa sentire, proprio lui che fa la pubblicità della Vodafone.
Comunque è pur sempre qualcosa per far parlare di lui (denunce a parte). Perché a volte non basta far gol. Purtroppo.

Eccone un altro..

E dopo Rivaldo, Vieri, Ronaldo, arriva anche Ronaldinho.
Il mio incubo si è avverato.

Ok, anche quest’anno sciopero del tifo.

Foto repubblica.it.

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