Archivi per la categoria ‘Senza categoria’
La SQUOLA
Non ho ancora parlato del dl 133, da oggi legge. Anzi, ne ho parlato, ma agli albori, nel luglio scorso, immaginando già la discreta protesta che ne sarebbe scaturita.
La ora legge Gelmini, che non è una riforma della scuola ma un ridimensionamento dei soldi destinati all’istruzione, come ben sappiamo tutti, ha scatenato polemiche a non finire.
Io stessa ancora non riesco a capire questa storia del tempo pieno.
In ogni caso, sono d’accordo con l’esigenza del governo di tagliare soldi in alcuni ambiti che vedono impegnato lo stato. Si sarebbe potuto cominciare dagli stipendi dei deputati, dai privilegi inutili che essi hanno, dalle province, dalle comunità montane, dagli sprechi della pubblica amministrazione e da migliaia di altre cose.
Invece no, è stata presa di mira proprio la scuola, guarda caso. Per dirla alla Rampinelli, l’unica istituzione alla quale non vanno tolti soldi in periodo di crisi.
E’ proprio il paradosso rispetto ad altri provvedimenti che mi sbalordisce.
Per Berlusconi, evidentemente, è più giusto dare 300 MILIONI DI EURO all’Alitalia, un’azienda che si è distrutta con le sue mani, che aiutare la ricerca ed incentivare l’istruzione.
L’insegnamento? Ragazzi comprate un’azienda, magari al Sud così vi danno più incentivi, fatela fallire nel giro di qualche anno e poi chiedete soldi allo stato, andate avanti qualche altro mese, dichiarate bancarotta e scappate in Brasile a godervi le fatiche del vostro lavoro.
Altro che scuola!!!
E dall’università si torna in prima elementare

Quando andavo al liceo, l’ultimo anno decisi di non comprare più il diario e usavo un quaderno per appuntarmi le cose più importanti. Era una decisione che avrei dovuto prendere molto prima.
Cominciai presto a non portare più nessun astuccio, ma a portare le penne in una sacca dello zainetto. E gli ultimi due anni non comprai nemmeno più il libro di matematica, perché tanto non mi serviva.
Insomma, più passavano gli anni e più sono diventavo meno “prima elementare” e più sbrigativa. All’università cominciai ad andare solo con un quaderno, a volte con nemmeno quello.
Poi mi laureo, vengo qui a Milano a fare la specialistica. E qui viene il bello.
Ora non so se attribuire questa zelo di precisione ai milanesi o sei il mio è stato solo un caso, anzi sono stati più casi.
Primo giorno. Mi siedo vicino ad un ragazzo con l’astuccio. Mai visto! Mi dico, è una rarità e lo osservo. Questo qui nel borsellino aveva lo scotch (a che cazzo ti serve, non lo so), il correttore che non ha mancato di usare quando sbagliava una virgola dei suoi appunti, diverse penne colorate, tra cui una verde che ha usato per COLORARE un mappa, una quantità spropositata di evidenziatori e una figurina di un calciatore, Pandev. Se poi durante l’intervallo giocava a figurine con il suo amico, non ci è dato saperlo.
Secondo giorno. Si siede vicino a me un ragazzo e anche questo tira fuori immediatamente dallo zaino il suo bell’astuccio con miriadi di colori. Mi guardo intorno e vedo diversi ragazzi che hanno questi astucci con le penne.
Mi sembra di essere tornata all’asilo!
In più c’è un ragazzo che porta il suo Mac a lezione e non solo prende appunti con il computer (e fin qui ci siamo…) ma contemporaneamente registra anche la lezione del professore, che tra l’altro spiega delle slides che sono su Internet!
Stranamente, le ragazze, che solitamente sono quelle più precisine, sono invece molto più sbrigative e la maggior parte, come me, ha solo un quaderno e una penna.
Insomma, ieri ci siamo ritrovati ad analizzare lo scontro tra Obama e McCain, analizzare il contenuto delle loro affermazioni, parlare di Weber e dei suoi contemporani avendo nel borsellino le figurine dei calciatori.
Io, per accodarmi a questa tendenza, ho attaccato sulla copertina del mio quaderno le figurine di Kung Fu Panda che ho trovato nel Kinder Cioccolato.
Giusto per non sentirmi esclusa dal gruppo.
Prospettive estive
La crisi economica, il caro petrolio i voli troppo cari ad Agosto e la laurea di Nik a luglio, non mi permetteranno di fare la solita vacanza all’estero estiva. Ma direi che per quest’anno in fatto di viaggi, ho già dato parecchio.
Nonostante la mia voglia di andare al mare in Montenegro non sia ancora del tutto cessata, la mia estate sarà caratterizzata probabilmente da week-end mordi e fuggi con tenda sulle spalle, nel sud e dintorni.
Pare certa la presenza ad Otranto ed il ritorno per qualche giorno al Capitolo, la visita di Maratea e forse anche qualche giorno in Sicilia.
Insomma si prospetta molto mare. Io sono per un turismo più vagabondo e ho sempre disprezzato l’idea di andare in viaggio solo per andare al mare.
Essere viaggiatori vuol dire molto di più che un paio di fighe al mare, tartarughe di ragazzi e gavettoni.
…. CHE FALSA CHE SONO!
Foto mia (pare assurdo ma l’ho fatta l’anno scorso nelle vicinanze di Taranto)
E tornò l’insonnia…
La situazione qua sta diventando critica.
Perché quando inizio a soffrire di insonnia a questi livelli, senza riuscirmi ad addormentare fino alle 7, c’è qualcosa che non va. Beh, ovvio, che qualcosa non andava lo sapevo già da qualche mese.
Non sto facendo un cazzo da dicembre, da quando ho preso quel foglio virtuale su cui c’è scritto laurea. Dov’è la novità? Il punto è che non ce la faccio davvero più.
I giorni passano, si susseguono e per carità, in alcuni mi diverto, in altri scopro cose nuove, in altri ancora sto bene con me stessa. Ma non ho nessun traguardo, nessun obiettivo.
E in più, novità dell’ultimo momento, questo ambiente, questa città mi sta stretta. Ci sto solo perché altrimenti non saprei dove andare, consapevole che a settembre me ne andrò certamente.
Non riesco più a respirare, soffro di claustrofobia ovunque, con la consapevolezza che tutto questo non mi appartiene più. Mi trovo in un mondo di cui non faccio parte.
Nonostante odiassi la scuola, a settembre mi veniva una sensazione del genere, che scompariva inevitabilmente con le prime settimane di torture tra i banchi.
Non so davvero cosa fare, aspettare aspettare, intervallare il mio non far nulla con viaggetti di qualche giorno, tenendomi occupata facendo altro, scrivendo, leggendo, tenendo il blog.
Che tristezza.
Settembre, arriva subito, ti prego e con essa la maledetta specialistica.
Scossa di terremoto
Stamattina in Grecia c’è stata una forte scossa di terremoto, con magnitudo al di sopra di 6.
Il problema è che la scossa è stata avvertita anche qui nel sud Italia e anche a casa mia. Mi sono svegliata di soprassalto, come accade ogni volta che c’è anche la più piccola scossa di terremoto. Di fatti le ultime scosse che ho avvertito sono sempre avvenute tra le 2 e le 6-7 di mattina.
Mi chiedo: ma i terremoti avvengono solo la notte?








