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Parassita
“I parassiti sono in genere organismi e/o batteri, ospiti indesiderati che provengono dall’esterno, e che sopravvivono dentro i corpi viventi e competono con le cellule per accaparrarsi il nutrimento, emettendo rifiuti tossici che possono se non eliminati, danneggiare cellule, tessuti ed organi del corpo dell’ospitante.”
Dove sono cosa sono e perchè (La Crisi – Bluvertigo)
Mi chiamo Mirella e quest’anno ho preso 34 voli (a brevissimo diventeranno 36).
Mi chiamo Mirella e nell’ultimo anno non solare ho cambiato 4 città.
Mi chiamo Mirella e ho conosciuto me stessa.
Mi chiamo Mirella e sto ancora cercando di capire chi sono.
Mi chiamo Mirella, ma in realtà sono tutto e sono nessuno, sono il vuoto e sono l’umanità, il cosmo e la meditazione.
Pensavo di essere immune a questa realtà, di aver trovato un rifugio sicuro dentro di me. Però sorgono interrogativi, mi chiedo se forse investire negli altri non sarebbe così malvagio, che non si può vivere evitando il dolore, perché questo non è vivere, non è star bene.
E allora tutto va a farsi fottere, perché in realtà non ho imparato proprio niente, ma forse mi sono solo complicata la vita.
Poi però arriva uno spiraglio, una speranza. Le cose sono cambiate, io sono cambiata, dentro di me c’è una luce nuova.
Sto aspettando una risposta importante e per la prima volta ho voluto sospendere il giudizio. Non so se sperare in una risposta affermativa, so che quello che succederà è quello che deve essere.
Stringo i denti, trattengo il respiro e vado avanti. Sguardo fisso, testa non troppo alta: mi siedo e aspetto.
Manca poco ormai e sarò davvero libera!
Interrogativi
N.B. Se arrivate alla fine di questo post e mi rispondete mi fate un grosso piacere!
Negli ultimi tempi sto scrivendo sempre di meno. E’ perché non ho molto da dire, ma anche perché ho molto da fare. In generale sto anche leggendo poco il mio google reader. Sto iniziando a chiedermi sul serio a cosa serva il mio blog e cosa voglio che sia. Di certo non voglio assolutamente che diventi un punto dove buttare link qua e là o che sia un servizio da dedicare solo a me stessa. Al tempo stesso continua a non essere del tutto impersonale, ma sempre infarcito di qualche mia parolaccia o punto di vista del tutto imbecille che però fa scaturire, con mia grossa sorpresa, una serie di dibattiti accesissimi, seri e seriosi.
Insomma il tempo del diario è passato, mentre quello di fare test e scriverci “passo la parola a..” pure. Che io mi metta a dedicare post o link per via di un regalo che qualcuno mi fa o per una citazione che prendo da qualche altra parte è completamente fuori dalla mie corde.
Tento di scrivere quello che vorrei leggere. E’ forse questa la mia sola ed unica regola?
Allora mi interrogo sulla reale utilità del blogroll. Guardo quello di questo sito e lo vedo irreale, spoglio, vuoto. A cosa serve realmente? Qualcuno mi ha messo la pulce nell’orecchio. Si suol dire dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei, o meglio, chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
Per il momento lascio le cose come stanno, aggiornando magari alla meglio i siti che più mi piacciono.
Ma a voi, detto francamente, frega qualcosa dei blog che leggo? Se qualcuno mi risponde mi fa un piacere, vorrei avere un feedback, grazie!
Tattiche mondolibri
L’altra settimana ero in fiera a Rho (questa volta non per lavorare, ma per semplice cazzeggio) a vedere la mostra del Ciclo Motociclo e stavo vedendo per i fatti miei la gara di salto free-style delle moto.
Improvvisamente sento una voce che mi chiama. Era di un ragazzo con una cartelletta in mano.
«Ciao sono X, posso farti delle domande?» tendendomi la mano.
Io scocciata e abituata a queste tattiche da “mondolibri” prima di presentarmi gli chiedo «Dimmi cosa vuoi.»
Lui ostinato e quasi offeso continua «Scusa sono educato e voglio presentarmi, tu non vuoi?»
«Ma dimmi cos’è che vuoi così non perdiamo tempo!»
‘Sta tarantella è durata un paio di minuti fin quando io stremata non gli dato la mano e mi sono presentata.
Al ché lui è partito subito «Cosa pensi dei ragazzi che crescono nelle case-famiglia?»
Penso che siano esseri umani come tutti. Che non posso pensare niente di particolare come non penso niente di particolare riguardo a quelli che mangiano la pizza il sabato sera. Anche loro sono essere umani no? E poi che cazzo significa questa domanda, cosa dovrei pensare di una persona che per svariati motivi passa del tempo in un orfanotrofio? E soprattutto me lo vieni a chiedere mentre sto guardando le moto che saltano tra l’altro? In un momento del genere? Posso pensare bene o male al massimo di gruppi ristretti di persone, ma non in questo caso. No. Chiedimi cosa penso dell’istituzione delle case famiglia. se è una cosa buona o meno, se è giusto, se è una cosa da appoggiare a cui dare più soldi, bla bla.
Ma non chiedermi dei pareri su un gruppo così illimitato di gente.
Avrei potuto rispondere così. Ma poi ho semplicemente detto «Bah, francamente non ho un’opione a riguardo.»
Ma tanto lui cercava solo soldi. E li cercava dalla persona sbagliata, soprattutto quando ho detto che studio e vivo a Milano ma provengo dall’altra parte d’Italia e che ero in fiera solo perché le donne il venerdì non pagano.
Fermare qualcun altro che dall’aspetto esteriore sembrava più consono a dare soldi (e ce n’erano in fiera..) proprio no?
Rehab
Sciopero un po’ dal blog sia per rottura di palle, ma anche per un discreto mal di testa che mi attanaglia da giorni.
Non tentate il suicidio.









