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Interrogativi

N.B. Se arrivate alla fine di questo post e mi rispondete mi fate un grosso piacere!

Negli ultimi tempi sto scrivendo sempre di meno. E’ perché non ho molto da dire, ma anche perché ho molto da fare. In generale sto anche leggendo poco il mio google reader. Sto iniziando a chiedermi sul serio a cosa serva il mio blog e cosa voglio che sia. Di certo non voglio assolutamente che diventi un punto dove buttare link qua e là o che sia un servizio da dedicare solo a me stessa. Al tempo stesso continua a non essere del tutto impersonale, ma sempre infarcito di qualche mia parolaccia o punto di vista del tutto imbecille che però fa scaturire, con mia grossa sorpresa, una serie di dibattiti accesissimi, seri e seriosi.

Insomma il tempo del diario è passato, mentre quello di fare test e scriverci “passo la parola a..” pure. Che io mi metta a dedicare post o link per via di un regalo che qualcuno mi fa o per una citazione che prendo da qualche altra parte è completamente fuori dalla mie corde.

Tento di scrivere quello che vorrei leggere. E’ forse questa la mia sola ed unica regola?

Allora mi interrogo sulla reale utilità del blogroll. Guardo quello di questo sito e lo vedo irreale, spoglio, vuoto. A cosa serve realmente? Qualcuno mi ha messo la pulce nell’orecchio. Si suol dire dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei, o meglio, chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
Per il momento lascio le cose come stanno, aggiornando magari alla meglio i siti che più mi piacciono.

Ma a voi, detto francamente, frega qualcosa dei blog che leggo? Se qualcuno mi risponde mi fa un piacere, vorrei avere un feedback, grazie!

Solo un ricordo

Sono passati 5 anni da quella notte. La notte più strana della mia vita.
Però io la ricordo come se fosse ieri. E ricordo anche lei come se fosse ieri.

Come ho già detto una volta, vivo anche per te. E quel che sono è anche merito tuo, amica mia.

Oh cazzo

Ogni volta che vado a dormire troppo tardi succedono casini.
Soprattutto quando nella notte in questione piove, come adesso.

Mi vengono in mente sempre idee del cavolo e strani pensieri auto-lesionistici, scemi o semplicemente pazzi.

Voglio attraversare il deserto del Sahara in solitaria.

Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo

Non avevo mai letto questo discorso di Steve Jobs (creatore dell’Apple) tenutosi nel 2006 e ripreso da webeconoscenza.blogspot.com dopo il fattaccio di Luciani. E’ veramente emozionante, ho ripreso le parti che più mi hanno colpito.

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, un giorno avrai sicuramente ragione“. Mi colpì molto e da allora, negli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?“. E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarmi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che abbiamo sempre qualcosa da perdere. Siamo già nudi. Non c’è ragione, quindi, per non seguire il nostro cuore.
[...]
Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso, in realtà non vogliono morire per andarci. Ma la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. E’ l’agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo.

Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero un ragazzo, c’era un giornale incredibile che si chiamava ‘The Whole Earth Catalog’, praticamente una delle bibbie della mia generazione. è stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci aveva messo dentro tutto il suo tocco poetico. E’ stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fatto con macchine per scrivere, forbici e foto Polaroid. E’ stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di ‘The Whole Earth Catalog’ e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono l’ultimo numero. Era più o meno la metà degli anni Settanta. Nell’ultima pagina di quel numero finale c’era la fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole: ‘Stay Hungry. Stay Foolish‘, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish: io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish.

traduzione di Antonio Dini

Penso che queste parole vadano ripetute sempre nella testa: bisogna ricordarle ogni giorno davvero. So di vivere giorni appieno, ma so anche che a volte mi perdo in me stessa e negli avvenimenti del mondo che mi circonda.
Queste parole mi hanno commosso e mi hanno anche smosso.

Notte bianca fitness

Ieri sera, anzi ieri notte c’è stata la notte bianca del fitness a Matera, presso il centro Light, di cui io sono cliente da due anni. Ho coinvolto anche Nik in questa strana avventura che volevo far da tempo e ci siamo cimentati nelle discipline di Fit-boxe e Spinning (vabbè diciamo che si è cimentato lui, perché io le faccio da tempo!).

Che dire… fare attività a quell’ora di sera è strano, soprattutto se gira nella palestra gente pronta per fare una sfilata e tu sei là tutto puzzolente, rosso in viso e con una voglia sfrenata di fare la doccia. La cosa dura è stata fare due discipline così pesanti come fit-boxe e spinning una dopo l’altra; ma noi, ce la siamo cavata egregiamente.
Dopo l’1.30 c’era anche musica dal vivo, ma abbiamo preferito andare via a prenderci un cornetto e poi a casa per spaparanzarci sul letto.
E’ stata veramente una bella esperienza, speriamo che ne facciamo molte altre e che sempre più persone siano coinvolte in manifestazioni di questo tipo perchè è un ottimo modo per stare insieme e per passare una serata diversa dal solito.

Ecco il video della sera di TRM: (per fortuna non mi vedo!)

[WINDOWSMEDIA mms://192.106.107.138/datacontact/30_03_08/30_03_08_mc1.wmv 330 260]

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