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Not a good day

Piccoli problemi per la Chiesa…
P.s. Stasera va in streaming Rai per una notte a partire dalle 21. Pur condividendo le perplessità di Gilioli, sempre meglio che vedere i Ris su Canale5.
Cultura e controcultura
Ieri, come potete leggere su diversi quotidiani on-line, c’è stata l’ennesima puntata de “L’isola dei famosi“, che quest’anno vedeva la partecipazione di Aldo Busi. E che caspita ci fa Aldo Busi sull’isola? Ieri abbiamo capito il perché.
Per caso, mentre preparavo da mangiare, ho assistito a quasi tutta la scenetta, anche se poi ammetto, ho dovuto cambiare perché non sopportavo più il monologo e la pochezza delle risposte della Ventura e degli ospiti in studio.
L’articolo più competente lo si può trovare su tvblog.
Ecco invece i video. L’attacco di Busi contro tale Federico (non so chi sia) dal minuto 4.00 in poi:
E il momento delle nomination e del saluto:
Non voglio entrare nella questione del litigio, ognuno può farsi la sua opinione liberamente.
Più interessante per me sono i modi in cui la tv italiana sta trattando l’argomento e i commenti della gente comune che si possono trovare in giro per la rete e suoi blog. Proprio qualche minuto fa, il solito programma del pomeriggio di Rai2 con ospiti del calibro di Daniele Interrante (per dire) condannava gli insulti di Busi verso le istituzioni e verso il Papa e gli definiva inaccettabili. Perché giustamente dare dell’omofobo è un grossissimo insulto e scagliarsi contro l’Italia che si sta sempre più rovinando con le sue mani è proprio una novità che ha lanciato Aldo Busi.
Come dicevo, è interessante vedere come questi programmi, i giornalisti e i parlamentari dell’Udc si siano infervorati contro la sceneggiata di Busi, mentre come si può giustamente constatare in rete, in molti vorrebbero eleggere Busi come presidente (tipico commento letto “Busi 4 president“). Basta leggere qualche commento sull’articolo di tvblog, quelli dei video su youtube e fare una breve ricerca su quello che dicono i blog per capire che le opinioni mostrate in tv, sono del tutto in contrasto con quelle sul web. E per contrasto non intendo appoggiare completamente la scenetta di Busi (io per prima ho delle perplessità sullo sfogo egocentrico e prepotente), ma riflettere sulle cose che ha detto e che sono state censurate dalla RAI.
E allora mi chiedo se siamo “noi del web” i portatori della controcultura o è la televisione che mostra un’Italia che non esiste, un perbenismo e un moralismo inutile e sciatto. Io sono arrivata alla conclusione che è la televisione che si scosta dal modello dominante, è la televisione che mostra una nicchia di persone che inizio a dubitare che esista sul serio, è ciò che mostra la televisione che è MINORANZA.
Mi rendo conto che il discorso è lungo e complicato e che la mia analisi è fatta solo sul web, quindi solo su gente che è abbastanza acculturata da usare un computer e scrivere le proprie opinioni. Ma anche questo è un media e nella giungla di questi ultimi anni la tv è certo il media più visto, ma il web è quello con più pluralità. Qui non c’è la signora Ventura ad interrompere, non c’è il CdA della RAI a censurare. Ciò non toglie che anche internet presenti le sue gravissime pecche. Come dicevo, è un discorso troppo lungo e complicato!
Già con il caso Morgan si era capito che certi programmi e opinionisti sono talmente lontani dalla realtà e talmente ipocriti e perbenisti da risultare fastidiosamente intollerabili. Ma probabilmente ora abbiamo toccato il fondo e Aldo Busi ci ha visto benissimo:
Il vero criminale non è chi compie i reati. E’ chi li denuncia.
Niente più Rai Dire Sanremo
E’ con la morte nel cuore che annuncio, a chi non lo sapesse già, che la Gialappa’s band non commenterà Sanremo. L’appuntamento che seguo da 9 anni a questa parte, con gioia, divertimento e risate, quest’anno non ci sarà. Il perché? Chiedetelo al direttore Mucciante, che ad una settimana dell’inizio del festival, ha deciso di cancellare tutto.
Non vi trivello con il dramma che questa notizia ha per me, ma vi assicuro che passare 5 giorni a seguire Sanremo con la Gialappa’s era la cosa più emozionante di questo periodo.
La notizia ufficiale è di martedì scorso, ma in giro per la rete si può già trovare una bella iniziativa di protesta e una presa di posizione dei fan più accaniti.
Ed ecco qui, cosa ne è uscito dal forum, un bel video, che riassume il tutto, grazie ad una scena de “La caduta”:
La mia disperazione non ha limiti. Dopo ben 9 anni non seguirò più Sanremo.
E’ la fine di un’epoca.
Ed ecco un ulteriore video….
Se l’opposizione fosse donna
Ultimamente il leader dell’opposizione, Veronica Lario, ha criticato l’operato del capo del governo, Silvio Berlusconi: oltre a criticare pesantemente le voci che giravano negli ultimi giorni che volevano candidate alle europee veline e mezze pornostar, la Lario ha espresso preoccupazione per il modo in cui queste notizie sono state strumentalizzate e usate dallo stesso Berlusconi, nonchè per il trattamento riservato alle donne.
Per rincarare la dose, Berlusconi ha presenziato al famoso compleanno di 18 anni di Noemi, cosa che ha fatto ancora più scandalizzare la Lario.

Peccato che il leder del PD in questo momento dovrebbe essere un tale Franceschini.
E’ chiaro che la scena politica italiana è occupata strettamente da Berlusconi e dal PdL, che è al tempo stesso maggioranza e opposizione (ricordiamo il non ultimo exploit della Lega). Anche lo stesso Di Pietro non fa che attaccare e criticare Berlusconi.
Tutto gira intorno a Lui.
Potrà mai il Partito Democratico vincere contro Berlusconi prima che lui muoia?
La speranza, certo, è l’ultima a morire. Ma l’intervento della moglie di Berlusconi, che ho simpaticamente definito leader dell’opposizione, mi ha fatto pensare al come il Pd potrebbe farcela.
Franceshini lascerà presto la direzione del Pd perché saranno bandite nuove elezioni per un leader che faccia il dopo Veltroni. Il Pd può ricominciare ad acquistare consensi a diverse condizioni.
Innanzitutto un candidato ideale per diventare capo dell’opposizione di Berlusconi deve essere giovane. Ma soprattutto deve essere una donna. Purtroppo la nostra scena politica non è ancora in grado di sopportare un candidato di colore o peggio di un’altra nazionalità, per cui l’unica alternativa che farebbe spaccare e parlare tanto, sarebbe una candidatura del tutto rivoluzionaria.
Le batttute di Berlusconi verso questo nuovo candidato sarebbero TUTTE prevedibilissime e quindi si potrebbero già preparare risposte pre-confezionate, in più Berlusconi inciamperebbe in clamorose gaffe (già vedo in titoli) che lo metterebbe in grossa difficoltà.
Ovviamente la persona in questione dovrà essere competente e dovrà nominare in campagna elettorale Berlusconi, criticandone le scelte e parlando chiaramente agli italiani.
L’unico mezzo per acquistare consensi in un momento così disastroso del Pd (e vedrete cosa succederà dopo le europee) è l’attacco. E se l’attacco proviene da una donna, giovane, mediatica, insomma una di quelle geishe che Berlusconi ha dietro da tempo e che fa presenziare vicino ai propri candidati, per il Partito delle Libertà saranno momentacci.
Berlusconi ha sempre puntato sul suo appeal, sull’essere moderno, al passo con i tempi, al limite tra il magnaccio e il padrino. E’ sempre apparso nuovo, agile, uno che si muove sempre. I leader della sinistra sono sempre stati topi di biblioteca, vecchi anche a 50 anni e sostanzialmente poco simpatici. Ebbene sì, le elezioni si vincono anche così!!!!Immaginate che impatto potrebbe avere una donna avversaria e attaccabrighe nei cofronti di Berlusconi….
Questi sono tutti sogni. Figuratevi se alle prossime primarie non saranno candidati i soliti ultra- sessantenni con 40 anni di carriera parlamentare alle spalle. Destinati fatalmente e inesorabilmente a perdere.
Interrogativi
N.B. Se arrivate alla fine di questo post e mi rispondete mi fate un grosso piacere!
Negli ultimi tempi sto scrivendo sempre di meno. E’ perché non ho molto da dire, ma anche perché ho molto da fare. In generale sto anche leggendo poco il mio google reader. Sto iniziando a chiedermi sul serio a cosa serva il mio blog e cosa voglio che sia. Di certo non voglio assolutamente che diventi un punto dove buttare link qua e là o che sia un servizio da dedicare solo a me stessa. Al tempo stesso continua a non essere del tutto impersonale, ma sempre infarcito di qualche mia parolaccia o punto di vista del tutto imbecille che però fa scaturire, con mia grossa sorpresa, una serie di dibattiti accesissimi, seri e seriosi.
Insomma il tempo del diario è passato, mentre quello di fare test e scriverci “passo la parola a..” pure. Che io mi metta a dedicare post o link per via di un regalo che qualcuno mi fa o per una citazione che prendo da qualche altra parte è completamente fuori dalla mie corde.
Tento di scrivere quello che vorrei leggere. E’ forse questa la mia sola ed unica regola?
Allora mi interrogo sulla reale utilità del blogroll. Guardo quello di questo sito e lo vedo irreale, spoglio, vuoto. A cosa serve realmente? Qualcuno mi ha messo la pulce nell’orecchio. Si suol dire dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei, o meglio, chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
Per il momento lascio le cose come stanno, aggiornando magari alla meglio i siti che più mi piacciono.
Ma a voi, detto francamente, frega qualcosa dei blog che leggo? Se qualcuno mi risponde mi fa un piacere, vorrei avere un feedback, grazie!









