Com’è sentirsi solo

Sentirsi solo e guardarsi intorno e vedere solo gente estranea,
è sentire un’altra lingua, un altro telegiornale,
è non poter uscire il pomeriggio con gli amici di sempre,
è stare in una casa che non è la tua, con persone che non sanno chi sei,
che tu non sai chi sono.

Sentirsi solo è guardare dalla finestra una città nuova,
è non poter sentire gli amici di sempre,
è poter camminare senza comprendere ciò che gli altri dicono,
è non avere una macchina per scappare,
non avere riferimenti,
non avere nessuna casa, nessun rifugio,
vedere tutti i giorni facce nuove
solo il cielo e il mare.

Sentirsi solo è vivere sotto costante minaccia,
non avere la possibilità di vedere la gente che hai sempre visto,
sentirsi abbandonato da tutto e da tutti,
non poter contare su nulla,
non poter ricevere visite,
non avere le distrazioni che ti hanno permesso di accettare la vita con maggiore leggerezza.
Sentirsi veramente da solo è vivere una vita parallela,
sentirsi in carcere e non poter nemmeno piangere,
voler spaccare il mondo e sentirsi tirare da una coda immaginaria dietro la schiena.

Sentirsi solo è tutto questo e altro.
Ma è soprattutto mangiare e parlare di cose che normalmente non faresti mai.
Con gente con cui non staresti mai.

Se potessi scegliere.

Se sei solo, non puoi scegliere.

  • La distanza non è mai una scusa per sentirsi soli.

    Un motivo si. Ma è anche una base per poter tornare.

    Una certezza che funziona. Fidati.

    Artois from London.
blog comments powered by Disqus

Feed!

Tagcloud

Sto leggendo..



Archivio


Powered by FeedBurner


 Use OpenOffice.org
Add to Technorati Favorites
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Join My Community at MyBloglog!