Se l’opposizione fosse donna

Ultimamente il leader dell’opposizione, Veronica Lario, ha criticato l’operato del capo del governo, Silvio Berlusconi: oltre a criticare pesantemente le voci che giravano negli ultimi giorni che volevano candidate alle europee veline e mezze pornostar, la Lario ha espresso preoccupazione per il modo in cui queste notizie sono state strumentalizzate e usate dallo stesso Berlusconi, nonchè per il trattamento riservato alle donne.

Per rincarare la dose, Berlusconi ha presenziato al famoso compleanno di 18 anni di Noemi, cosa che ha fatto ancora più scandalizzare la Lario.

Peccato che il leder del PD in questo momento dovrebbe essere un tale Franceschini.

E’ chiaro che la scena politica italiana è occupata strettamente da Berlusconi e dal PdL, che è al tempo stesso maggioranza e opposizione (ricordiamo il non ultimo exploit della Lega). Anche lo stesso Di Pietro non fa che attaccare e criticare Berlusconi.

Tutto gira intorno a Lui.

Potrà mai il Partito Democratico vincere contro Berlusconi prima che lui muoia?

La speranza, certo, è l’ultima a morire. Ma l’intervento della moglie di Berlusconi, che ho simpaticamente definito leader dell’opposizione, mi ha fatto pensare al come il Pd potrebbe farcela.

Franceshini lascerà presto la direzione del Pd perché saranno bandite nuove elezioni per un leader che faccia il dopo Veltroni. Il Pd può ricominciare ad acquistare consensi a diverse condizioni.

Innanzitutto un candidato ideale per diventare capo dell’opposizione di Berlusconi deve essere giovane. Ma soprattutto deve essere una donna. Purtroppo la nostra scena politica non è ancora in grado di sopportare un candidato di colore o peggio di un’altra nazionalità, per cui l’unica alternativa che farebbe spaccare e parlare tanto, sarebbe una candidatura del tutto rivoluzionaria.
Le batttute di Berlusconi verso questo nuovo candidato sarebbero TUTTE prevedibilissime e quindi si potrebbero già preparare risposte pre-confezionate, in più Berlusconi inciamperebbe in clamorose gaffe (già vedo in titoli) che lo metterebbe in grossa difficoltà.

Ovviamente la persona in questione dovrà essere competente e dovrà nominare in campagna elettorale Berlusconi, criticandone le scelte e parlando chiaramente agli italiani.
L’unico mezzo per acquistare consensi in un momento così disastroso del Pd (e vedrete cosa succederà dopo le europee) è l’attacco. E se l’attacco proviene da una donna, giovane, mediatica, insomma una di quelle geishe che Berlusconi ha dietro da tempo e che fa presenziare vicino ai propri candidati, per il Partito delle Libertà saranno momentacci.

Berlusconi ha sempre puntato sul suo appeal, sull’essere moderno, al passo con i tempi, al limite tra il magnaccio e il padrino. E’ sempre apparso nuovo, agile, uno che si muove sempre. I leader della sinistra sono sempre stati topi di biblioteca, vecchi anche a 50 anni e sostanzialmente poco simpatici. Ebbene sì, le elezioni si vincono anche così!!!!Immaginate che impatto potrebbe avere una donna avversaria e attaccabrighe nei cofronti di Berlusconi….

Questi sono tutti sogni. Figuratevi se alle prossime primarie non saranno candidati i soliti ultra- sessantenni con 40 anni di carriera parlamentare alle spalle. Destinati fatalmente e inesorabilmente a perdere.

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