Archive del 2009
La maschera
La Maschera
-William Butler Yeats
“Tògli quella maschera d’oro ardente
Con gli occhi di smeraldo”.
“oh no, mio caro, tu vuoi permetterti
Di scoprire se i cuori sian selvaggi o saggi,
Benché non freddi”.
“volevo solo scoprire quel che c’è da scoprire,
Amore o inganno”.
“fu la maschera ad attrarre tua mente
E poi a farti battere il cuore,
Non quel che c’è dietro”.
“ma io debbo indagare per sapere
Se tu mi sia nemica”.
oh no, mio caro, lascia andar tutto questo;
Che importa, purché ci sia fuoco
In te, in me?
Com’è sentirsi solo
Sentirsi solo e guardarsi intorno e vedere solo gente estranea,
è sentire un’altra lingua, un altro telegiornale,
è non poter uscire il pomeriggio con gli amici di sempre,
è stare in una casa che non è la tua, con persone che non sanno chi sei,
che tu non sai chi sono.
Sentirsi solo è guardare dalla finestra una città nuova,
è non poter sentire gli amici di sempre,
è poter camminare senza comprendere ciò che gli altri dicono,
è non avere una macchina per scappare,
non avere riferimenti,
non avere nessuna casa, nessun rifugio,
vedere tutti i giorni facce nuove
solo il cielo e il mare.
Sentirsi solo è vivere sotto costante minaccia,
non avere la possibilità di vedere la gente che hai sempre visto,
sentirsi abbandonato da tutto e da tutti,
non poter contare su nulla,
non poter ricevere visite,
non avere le distrazioni che ti hanno permesso di accettare la vita con maggiore leggerezza.
Sentirsi veramente da solo è vivere una vita parallela,
sentirsi in carcere e non poter nemmeno piangere,
voler spaccare il mondo e sentirsi tirare da una coda immaginaria dietro la schiena.
Sentirsi solo è tutto questo e altro.
Ma è soprattutto mangiare e parlare di cose che normalmente non faresti mai.
Con gente con cui non staresti mai.
Se potessi scegliere.
Se sei solo, non puoi scegliere.
B&W
D’improvviso il mondo è diventato solo bianco e nero e i giorni solo numeri da togliere o da aggiungere.
I futuristi dicevano “azione azione azione”. Io vorrei farlo, ma innescherei reazioni probabilmente non reali. Eppure qualcosa la smuovo, ma non mi torna indietro niente di oggettivo.
Che fare? Continuare? O stopparmi. Ma so che non ce la farai mai del tutto.
“E allora se dobbiamo essere noi, saremo noi per davvero.”
Il cursore lampeggia. Ma non posso lasciare a lui il diritto di spiegare quello che ho dentro.
Tra strane emozioni
Quando si cambia si ha sempre un po’ paura di quello che sarà. Stare a 1000 km da casa e vivere in una grossa città lontano da amici e parenti è stato un bel cambiamento. Ma nulla di trascendentale, mi sono sempre sentita a casa nonostante un periodo non ottimo che ho passato.
E poi avevo con me la persona amata…
L’esperienza che mi aspetta nei prossimi 3 mesi è diversa. Andrò a vivere in un paese straniero e in più ci lavorerò non conoscendo ancora la lingua.
Soprattutto lascerò qua il sentimento e una persona che mi ha accompagnato mano per mano negli ultimi anni. Sono molto indipendente e individualista, ma ho anche bisogo di avere con me una certezza.
In realtà mi sento di tornare indientro di anni, quando c’ero solo io. Provo tanta gioia per questa nuova esperienza che mi attende e tanta voglia di stare in un posto diverso e conoscere gente nuova. Ma allo stesso tempo ho la grossa maliconia di lasciare qui in Italia un pezzo di me.
E contemporaneamente mi sento felice e fortunata perché lui è contento e felice quanto me e per me.
Insomma, sono molto contenta. Non so se avrò a disposizione un collegamento ad Internet o avrò la possibiltà di aggiornare il blog di tanto in tanto.
Ma ora saprete il perché!

Valencia, arrivo!
Intenzioni [by Nik]
sveglia ore 10.30/11
mare mattina
pranzo possibilmente di mare
pennichella
ri-mare
parco with birra fredda e patatine
ritorno a casa
cena con frisella
pinochietto, magliettina
viale ionio
cocktail
cornetto
chiacchierata al tavolino
bisca a carte
letto
sveglia ore 10.30/11
….





