Archive del 2008

La SQUOLA

Non ho ancora parlato del dl 133, da oggi legge. Anzi, ne ho parlato, ma agli albori, nel luglio scorso, immaginando già la discreta protesta che ne sarebbe scaturita.
La ora legge Gelmini, che non è una riforma della scuola ma un ridimensionamento dei soldi destinati all’istruzione, come ben sappiamo tutti, ha scatenato polemiche a non finire.
Io stessa ancora non riesco a capire questa storia del tempo pieno.

In ogni caso, sono d’accordo con l’esigenza del governo di tagliare soldi in alcuni ambiti che vedono impegnato lo stato. Si sarebbe potuto cominciare dagli stipendi dei deputati, dai privilegi inutili che essi hanno, dalle province, dalle comunità montane, dagli sprechi della pubblica amministrazione e da migliaia di altre cose.
Invece no, è stata presa di mira proprio la scuola, guarda caso. Per dirla alla Rampinelli, l’unica istituzione alla quale non vanno tolti soldi in periodo di crisi.
E’ proprio il paradosso rispetto ad altri provvedimenti che mi sbalordisce.

Per Berlusconi, evidentemente, è più giusto dare 300 MILIONI DI EURO all’Alitalia, un’azienda che si è distrutta con le sue mani, che aiutare la ricerca ed incentivare l’istruzione.

L’insegnamento? Ragazzi comprate un’azienda, magari al Sud così vi danno più incentivi, fatela fallire nel giro di qualche anno e poi chiedete soldi allo stato, andate avanti qualche altro mese, dichiarate bancarotta e scappate in Brasile a godervi le fatiche del vostro lavoro.
Altro che scuola!!!

La nuova unità

Da domani 25 ottobre, l’Unità, storico quotidiano di sinistra, cambierà faccia. Se di faccia vogliamo parlare.
La foto di Oliviero Toscani che ha il compito di pubblicizzare la campagna di lancio, vede in primissimo piano il lato B (come oggi è di moda dire) di una ragazza, con il giornale infilato nella tasca della minigonna e con una serie di parole chiave. Ecco un’immagine.

E per chi si sentisse scandalizzato dall’uso del corpo femminile per un giornale impegnato intellettualmente come l’Unità, ricordo che anni fa anche la cattolicissima famiglia cristiana fece altrettanto.

Tutto sta ora nel voler capire che valore vogliamo dare a questa immagine. Impegno sociale? Ennesimo uso del corpo femminile? Emancipazione?
A primo acchito mi è sembrata eccessiva, ma considerando che il nuovo direttore dell’Unità è una donna (Concita De Gregorio) può assumere tutt’altro aspetto.

Quindi aspettiamo domani per vedere il nuovo restyling all’opera.

Il genoma terrone


Se giri per la strada al nord troverai:
35-40% indigeni del posto, un buon 45-50% di meridionali e  10-20% di calabresi.

Se giri per le strade del sud troverai:
80-90% di meridionali, 10% di romani (centro italia in genere) e 5% di Polentoni che sono scesi e si sono stabiliti con il coniuge e per altri assurdi motivi.

A questo punto mi chiedo: ma se tutti i meridionali stanno sia al nord che al sud, gli abitanti del nord, in realtà dove cavolo stanno???

O è vero che discendiamo tutti in realtà dal genoma terrone?

Perché certe cose capitano sempre agli altri…

….

Le debuttanti hanno debuttato (troppo) velocemente

Per tutta l’estate ci hanno scassato i maroni con la pubblicità opprimente de “Il Ballo delle debuttanti” che si riprometteva di mettere sullo schermo quella bruttissima abitudine annuale della pseudo alta società.
L’estate è stato tutto un “Per te cos’è il ballo?”, “Un tango passionale”, “Una samba saaalvascia“.
Insomma, roba da Maria de Filippi.

Già Lucci, a suo tempo, aveva preso egregiamente per il culo l’usanza arcaica del debutto in società.

Grazie ad ascolti pessimi e catalogato il tutto come un flop, ce ne siamo liberati in fretta.

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