Archive del 2008
Benedetti voli a 1 centesimo…
Credo che sentirò il gingle RyanAir diverse volte nei prossimi mesi..
Tattiche mondolibri
L’altra settimana ero in fiera a Rho (questa volta non per lavorare, ma per semplice cazzeggio) a vedere la mostra del Ciclo Motociclo e stavo vedendo per i fatti miei la gara di salto free-style delle moto.
Improvvisamente sento una voce che mi chiama. Era di un ragazzo con una cartelletta in mano.
«Ciao sono X, posso farti delle domande?» tendendomi la mano.
Io scocciata e abituata a queste tattiche da “mondolibri” prima di presentarmi gli chiedo «Dimmi cosa vuoi.»
Lui ostinato e quasi offeso continua «Scusa sono educato e voglio presentarmi, tu non vuoi?»
«Ma dimmi cos’è che vuoi così non perdiamo tempo!»
‘Sta tarantella è durata un paio di minuti fin quando io stremata non gli dato la mano e mi sono presentata.
Al ché lui è partito subito «Cosa pensi dei ragazzi che crescono nelle case-famiglia?»
Penso che siano esseri umani come tutti. Che non posso pensare niente di particolare come non penso niente di particolare riguardo a quelli che mangiano la pizza il sabato sera. Anche loro sono essere umani no? E poi che cazzo significa questa domanda, cosa dovrei pensare di una persona che per svariati motivi passa del tempo in un orfanotrofio? E soprattutto me lo vieni a chiedere mentre sto guardando le moto che saltano tra l’altro? In un momento del genere? Posso pensare bene o male al massimo di gruppi ristretti di persone, ma non in questo caso. No. Chiedimi cosa penso dell’istituzione delle case famiglia. se è una cosa buona o meno, se è giusto, se è una cosa da appoggiare a cui dare più soldi, bla bla.
Ma non chiedermi dei pareri su un gruppo così illimitato di gente.
Avrei potuto rispondere così. Ma poi ho semplicemente detto «Bah, francamente non ho un’opione a riguardo.»
Ma tanto lui cercava solo soldi. E li cercava dalla persona sbagliata, soprattutto quando ho detto che studio e vivo a Milano ma provengo dall’altra parte d’Italia e che ero in fiera solo perché le donne il venerdì non pagano.
Fermare qualcun altro che dall’aspetto esteriore sembrava più consono a dare soldi (e ce n’erano in fiera..) proprio no?
Mi sono sempre chiesta
Mi sono sempre chiesta perché durante alcune elezioni (specialmente quelle americane) si tenga conto della moglie/marito (ma ahimè soprattutto moglie) in modo così plateale.

Negli USA ha vinto Obama, ma la campagna elettorale l’ha fatta anche la moglie, quasi facendo veri e proprio comizi. Tutti ricorderemo Laura Bush, moglie del presidente uscente o la celeberrima Hilary, famosa per essere diventata la più celebre cornuta del mondo prima di entrare anche lei in politica.
Anche all’estero non siamo messi meglio. Come non ricordare le uscite Mrs Blair (mitica quella dei preservativi) oppure Sarkozy, che solo dopo l’elezione a presidente dichiarò pubblicamente concluso il suo matrimonio e si legò alla bella Carla Bruni, ormai più famosa del marito: Carla Bruni non è la moglie del presidente Sarkozy, è Sarkozy che è il marito di Carla Bruni.
L’Italia è l’unica eccezione e non so se questo sia un bene n male. Dopotutto noi votiamo la persona, non la sua famiglia.
Tornando al caso americano, la scelta di un presidente nero è certamente sensazionale. Ma non lo sarebbe altrettanto, ora come ora, l’elezione di un presidente single? O peggio, GAY?
Io, un nome per l’Italia ce l’avrei. E un piccolo passo è stato già fatto.
Hallo, ween!

Perché c’è tutto questo odio condiviso verso Halloween? Cos’è che ha tanto di sbagliato questa festa di tradizione celtica? E soprattutto il popolo italiano cosa ne pensa?
- Per cominciare sono molti quelli che si rendono paladini delle usanze cattolico-cristiane di Ognissanti (che poi è il 1 Novembre, mentre Halloween il 31 ottobre) senza ovviamente essere mai andati a messa e negare 364 giorni all’anno l’esistenza in primis di Dio e in secundis di Gesù.
Dunque, da questi neo paladini si sentirà spesso dire “Ma cos’è questa festa? Sono le solite americanate, io non festeggio“. Per poi vederli inevitabilmente la sera stessa in discoteca a festeggiare e tentare di rimorchiare le bellone di turno. - Poi ci sono quelli che Halloween DEVE essere festeggiato, che sentono il bisogno da dentro di fare i cappelli da strega e se non lo fanno stanno male. Per sostituire la zucca prendono il cosiddetto melone giallo dal supermercato sotto casa tentandolo, inutilmente, di intagliare.
Generalmente hanno visto almeno 100 volte il Corvo e per loro la notte di Halloween è “Fuoco e fiamme, fuoco e fiamme“. - I menefreghisti sono rari, ma ci sono. Se gli chiedi dolcetto o scherzetto ti prendono per scemo e continuano a camminare incuranti. Infastiditi sia dagli estremisti del primo tipo, sia di quelli del secondo, continuano per la loro strada. A loro frega solo che il 1 Novembre sia rosso. E quest’anno sono incazzati neri perché si trova di sabato.
- Infine c’è il tipo no-gobal, che vede in Halloween l’ennesimo modo per produrre e vedere gadget e costumi. Ma non bastava il Carnevale? E soprattutto dove finiscono i vestiti che si usano ad Halloween? Ci sono delle discarche atte a smaltirli?
Il tipo no-global non accetta che la notte degli spiriti sia americana e che per colpa loro si sia diffusa anche nel vecchio continente. Si rintana in casa per tutto il giorno, stacca il telefono ed Internet. Se può scappa via dalla città perché non potrebbe sopportare gli spari dei bambini e il “dolcetto o scherzetto”.
Chiunque voi siate, vi auguro di trascorrere una bella serata con amici: d’altronde non è questo lo scopo di tutte le feste e le ricorrenze? Chissenefrega che ce ne sia una più o una in meno.
P.s. Attenzione che la Chiesa potrebbe scomunicarvi!
Ennesimo acquisto del Milan
Subito dopo aver festeggiato la Befana, arriverà a Milanello il Befano [vabbè, e che BEFANO!], ovvero David Beckham, ennesimo acquisto di marketing del Milan.
Resterà al Milan per 4 mesi (in pratica si fa l’Erasmus in Italia…) e poi tornerà a Los Angeles. Tutto ciò perché Capello gli ha tassativamente ordinato di trovarsi una squadra seria se vuol tornare a giocare in nazionale.
Ma il Milan, a questo punto, può definirsi ancora squadra seria o semplicemente una società che pensa a fare più soldi di tutte le altre invece che vincere?









