A volte un Brecht ti sorprende

L’altra sera stavo vedendo “Le vite degli altri“, interessante film che ha vinto anche un Oscar.
Mi ha colpito, così all’improvviso, una poesia citata dal protagonista. Di solito non è che ami particolarmente mettere sul blog queste tipo di cose e in fatto di poesia sono molto selettiva, ma è d’obbligo un’eccezione.
Credo che comprerò anche una raccolta di Brecht.

Ricordo di Mary A.
Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l’amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d’estate
c’era una nube ch’io mirai a lungo:
bianchissima nell’alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell’amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l’ho baciato un giorno.

Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall’alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.

Bertol Brecht

  • http://www.cieloprovvisorio.net/ Artois

    Una lacrima.

    Bellissimo.

  • http://www.cieloprovvisorio.net Artois

    Una lacrima.

    Bellissimo.

blog comments powered by Disqus

Feed!

Tagcloud

Sto leggendo..



Archivio
Flickr
I fuochi di MirellaCastelmezzanoMajor FieldDolomiti lucane


Powered by FeedBurner


 Use OpenOffice.org
Add to Technorati Favorites
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Join My Community at MyBloglog!