Archivio di dicembre 2008
Guerra all’Ananas
Nei telegiornali e sui quotidiani è apparsa qualche giorno fa la notizia che per difendere l’italianità e i prodotti italiani (soprattutto in questo momento di crisi) è necessario eliminare dalle nostre tavole natalizie o pre-natalizie l’Ananas. Autore di questa provocazione il ministro delle politiche agricole Luca Zaia, che ha indetto lo sciopero dell’ananas.
Le Ananas. Queste sconosciute che vogliono rubare la scena ai mandarini (clementine per i nordisti), alle nostre arance siciliane, alle ciliege (c’ras per i più colti), alle mele della val del non. Come si permettono di invadere la penisola con il loro succo gialla gustoso e saporito? Chi le ha chiamate, cosa vogliono?
Interpellati, i sindacati dell’Ananas hanno subito gridato allo scandalo e al razzismo. Del resto Zaia è o non è leghista?
A loro volta, le Ananas hanno indetto lo sciopero della pizza, degli spaghetti e della polenta per contrastare questa assurda decisione del governo.
“E’ mai possibile che non si possa convivere pacificamente nei supermercati? Perché ora devo sentirmi un’estranea? Io sono in Italia da quando sono nata e un po’, a dir la verità, mi ci sento italiana“. Questa è l’opinione di un’Ananas che ho intervistato al supermercato Gs di Viale Brenta, che preferisce restare anonima per non subire ripercussioni.
La prossima iniziativa sarà quella di controllare tutti i documenti alle Ananas. Quelle sprovviste di permesso di soggiorno saranno scuoiate e buttate in mare .
Per cui se sei un’Ananas e stai leggendo, attenzione: per strada potrebbero richiederti i documenti e anche picchiarti.
Personalmente indico una campagna pro-Ananas, perché l’ho sempre mangiata e me piace.
Altra tassa per Alitalia
Non si finisce mai di stupirsi.
Il governo ha approvato in data 27/10/2008 un decreto legislativo, (decreto legge n.166) che prevede l’aumento delle tasse aeroportuali in merito alla crisi Alitalia.
Tradotto in soldini e in parole povere, significa per l’utente un aumento di 2€ per ogni volo dall’Italia.
Per ora era passato tutto in sordina. Da ieri però l’Easyjet, compagnia low-fare, tramite e-mail e annunci sul sito, ha richiesto il pagamento di 2€ a chi:
- Ha già effettuato un volo (addirittura rendendo la tassa retroattiva per chi ha già concluso il contratto di volo con l’Easyjet)
- A chi lo effettuerà a breve
- E a chi, non ha nemmeno volato, per una ragione o un’altra
Molti hanno ricevuto un’e-mail del genere:
Informazione importante per i passeggeri
Le scriviamo per informarLa che a causa dell’ approvazione sulla modifica del decreto legge n.166 del 27/10/2008, entrato in vigore in data 27 ottobre 2008, easyJet è stata costretta ad incrementare di €2 la tassa governativa applicabile alle tasse già esistenti per tutti i voli in partenza da aeroporti italiani. Per consultare la pagina del Ministero delle finanze dove è stato pubblicato il decreto, faccia clicchi qui.Nonostante easyJet non ritenga corretto questo aumento in quanto penalizza il viaggiatore, non è purtroppo stato possibile agire diversamente e di conseguenza quest’ onere grava ora sui nostri passeggeri, incluso quelli che avevano comprato un volo in partenza dall’ Italia prima che questo decreto entrasse in vigore.
Per effettuare questo pagamento di €2 per passeggero per tratta clicchi qui ; alternativamente, può pagare questo importo online entrando nell’ area soci alla sezione ‘Mio easyJet.com’.
Siamo consapevoli che potrebbe però non essere d’ accordo con questo addebito; se questo fosse il Suo caso provvederemo a rimborsare la prenotazione integralmente. Se decide quindi di cancellare la Sua prenotazione e vuole ricevere il rimborso totale, la preghiamo di cliccare qui e di compilare il modulo richiesto.Le ricordiamo che riceverà un’ e-mail confermando il rimborso una volta questo sia avvenuto; non è pertanto necessario che ci contatti telefonicamente per sapere lo stato della Sua pratica. Il rimborso viene solitamente effettuato entro 30 giorni lavorativi dalla data di ricezione della Sua e-mail.
La ringraziamo per aver scelto easyJet e la aspettiamo presto a bordo di uno dei nostri voli.
Cordiali Saluti
Customer Experience Team
Dunque ennesima inculata (chiamiamo le cose con il loro nome) ai danni di cittadini che magari non hanno mai preso e mai si sognano di prendere voli Alitalia e che della stessa non gliene può fregar de meno. Per l’ennessima volta, perché dobbiamo pagare noi gli sbagli dei manager strapagati e gli sprechi delle precedenti gestioni, quando l’Alitalia poteva essere tranquillamente morta e sepolta da mesi?
L’unica compagnia che per ora sembra essersi adeguata a questa nuova tassa è appunto l’Easyjet, che in modo anche subdolo, richiede il pagamento per voli già effettuati. [n.b. io tremo che RyanAir possa fare lo stesso.. ho preso tantissimi voli a 1centesimo].
Inutile dire che non c’è nessuna sanzione riscontrabile se questi soldi non si pagano e se avete scelto il check-in online, invito tutti ad affrettarsi a stampare il documento e fregarsene altamente dei 2 €.
Trovo altamente ingiusto, dopo che uno ha prenotato un volo e lo ha pagato, ritrovarsi dopo mesi una mail dove l’Easyjet ti intima di pagare altri soldi aggiuntivi.
Per il momento, per i biglietti di Dicembre non mi è arrivato ancora nulla.
Se vi trovate nel mio caso, ovvero costretti a a fare il check-in in aeroporto da Fiumicino, la mia proposta è questa: se accettano contanti, munitevi di un bel sacchetto e portateglieli in monete da 5 centesimi.
(foto krm gib)
A volte un Brecht ti sorprende
L’altra sera stavo vedendo “Le vite degli altri“, interessante film che ha vinto anche un Oscar.
Mi ha colpito, così all’improvviso, una poesia citata dal protagonista. Di solito non è che ami particolarmente mettere sul blog queste tipo di cose e in fatto di poesia sono molto selettiva, ma è d’obbligo un’eccezione.
Credo che comprerò anche una raccolta di Brecht.
Ricordo di Mary A.
Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l’amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d’estate
c’era una nube ch’io mirai a lungo:
bianchissima nell’alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.
E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell’amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l’ho baciato un giorno.
Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall’alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.
Bertol Brecht






