Mi sono sempre chiesta
Mi sono sempre chiesta perché durante alcune elezioni (specialmente quelle americane) si tenga conto della moglie/marito (ma ahimè soprattutto moglie) in modo così plateale.

Negli USA ha vinto Obama, ma la campagna elettorale l’ha fatta anche la moglie, quasi facendo veri e proprio comizi. Tutti ricorderemo Laura Bush, moglie del presidente uscente o la celeberrima Hilary, famosa per essere diventata la più celebre cornuta del mondo prima di entrare anche lei in politica.
Anche all’estero non siamo messi meglio. Come non ricordare le uscite Mrs Blair (mitica quella dei preservativi) oppure Sarkozy, che solo dopo l’elezione a presidente dichiarò pubblicamente concluso il suo matrimonio e si legò alla bella Carla Bruni, ormai più famosa del marito: Carla Bruni non è la moglie del presidente Sarkozy, è Sarkozy che è il marito di Carla Bruni.
L’Italia è l’unica eccezione e non so se questo sia un bene n male. Dopotutto noi votiamo la persona, non la sua famiglia.
Tornando al caso americano, la scelta di un presidente nero è certamente sensazionale. Ma non lo sarebbe altrettanto, ora come ora, l’elezione di un presidente single? O peggio, GAY?
Io, un nome per l’Italia ce l’avrei. E un piccolo passo è stato già fatto.









