Archivio di novembre 2008
Fuga da Alcatraz
Si può andare a ballare all’Alcatraz, parcheggiare la macchina in un parcheggio di un supermercato, tornare la mattina e ritrovarsi incastrati perché le uscite sono tutte sbarrate, trovandosi dall’altra parte della città, al freddo e al gelo?
Si può poi, decidere di tornare a casa con la circolare e dimenticarsi le chiavi di casa in macchina? Poi riprendere la circolare, prendere le chiavi, riprendere la circolare per la terza volta e tornare a casa a piedi?
Ebbene, se fosse un film, non si potrebbe che chiamare Fuga da Alcatraz.
O anche Scemo più Scemo.
De gustibus.

(foto SUPPORT_FREE_PRETZEL)
Benedetti voli a 1 centesimo…
Credo che sentirò il gingle RyanAir diverse volte nei prossimi mesi..
Tattiche mondolibri
L’altra settimana ero in fiera a Rho (questa volta non per lavorare, ma per semplice cazzeggio) a vedere la mostra del Ciclo Motociclo e stavo vedendo per i fatti miei la gara di salto free-style delle moto.
Improvvisamente sento una voce che mi chiama. Era di un ragazzo con una cartelletta in mano.
«Ciao sono X, posso farti delle domande?» tendendomi la mano.
Io scocciata e abituata a queste tattiche da “mondolibri” prima di presentarmi gli chiedo «Dimmi cosa vuoi.»
Lui ostinato e quasi offeso continua «Scusa sono educato e voglio presentarmi, tu non vuoi?»
«Ma dimmi cos’è che vuoi così non perdiamo tempo!»
‘Sta tarantella è durata un paio di minuti fin quando io stremata non gli dato la mano e mi sono presentata.
Al ché lui è partito subito «Cosa pensi dei ragazzi che crescono nelle case-famiglia?»
Penso che siano esseri umani come tutti. Che non posso pensare niente di particolare come non penso niente di particolare riguardo a quelli che mangiano la pizza il sabato sera. Anche loro sono essere umani no? E poi che cazzo significa questa domanda, cosa dovrei pensare di una persona che per svariati motivi passa del tempo in un orfanotrofio? E soprattutto me lo vieni a chiedere mentre sto guardando le moto che saltano tra l’altro? In un momento del genere? Posso pensare bene o male al massimo di gruppi ristretti di persone, ma non in questo caso. No. Chiedimi cosa penso dell’istituzione delle case famiglia. se è una cosa buona o meno, se è giusto, se è una cosa da appoggiare a cui dare più soldi, bla bla.
Ma non chiedermi dei pareri su un gruppo così illimitato di gente.
Avrei potuto rispondere così. Ma poi ho semplicemente detto «Bah, francamente non ho un’opione a riguardo.»
Ma tanto lui cercava solo soldi. E li cercava dalla persona sbagliata, soprattutto quando ho detto che studio e vivo a Milano ma provengo dall’altra parte d’Italia e che ero in fiera solo perché le donne il venerdì non pagano.
Fermare qualcun altro che dall’aspetto esteriore sembrava più consono a dare soldi (e ce n’erano in fiera..) proprio no?
Mi sono sempre chiesta
Mi sono sempre chiesta perché durante alcune elezioni (specialmente quelle americane) si tenga conto della moglie/marito (ma ahimè soprattutto moglie) in modo così plateale.

Negli USA ha vinto Obama, ma la campagna elettorale l’ha fatta anche la moglie, quasi facendo veri e proprio comizi. Tutti ricorderemo Laura Bush, moglie del presidente uscente o la celeberrima Hilary, famosa per essere diventata la più celebre cornuta del mondo prima di entrare anche lei in politica.
Anche all’estero non siamo messi meglio. Come non ricordare le uscite Mrs Blair (mitica quella dei preservativi) oppure Sarkozy, che solo dopo l’elezione a presidente dichiarò pubblicamente concluso il suo matrimonio e si legò alla bella Carla Bruni, ormai più famosa del marito: Carla Bruni non è la moglie del presidente Sarkozy, è Sarkozy che è il marito di Carla Bruni.
L’Italia è l’unica eccezione e non so se questo sia un bene n male. Dopotutto noi votiamo la persona, non la sua famiglia.
Tornando al caso americano, la scelta di un presidente nero è certamente sensazionale. Ma non lo sarebbe altrettanto, ora come ora, l’elezione di un presidente single? O peggio, GAY?
Io, un nome per l’Italia ce l’avrei. E un piccolo passo è stato già fatto.





