Archivio di ottobre 2008

Hallo, ween!

Perché c’è tutto questo odio condiviso verso Halloween? Cos’è che ha tanto di sbagliato questa festa di tradizione celtica? E soprattutto il popolo italiano cosa ne pensa?

  1. Per cominciare sono molti quelli che si rendono paladini delle usanze cattolico-cristiane di Ognissanti (che poi è il 1 Novembre, mentre Halloween il 31 ottobre) senza ovviamente essere mai andati a messa e negare 364 giorni all’anno l’esistenza in primis di Dio e in secundis di Gesù.
    Dunque, da questi neo paladini si sentirà spesso dire “Ma cos’è questa festa? Sono le solite americanate, io non festeggio“. Per poi vederli inevitabilmente la sera stessa in discoteca a festeggiare e tentare di rimorchiare le bellone di turno.
  2. Poi ci sono quelli che Halloween DEVE essere festeggiato, che sentono il bisogno da dentro di fare i cappelli da strega e se non lo fanno stanno male. Per sostituire la zucca prendono il cosiddetto melone giallo dal supermercato sotto casa tentandolo, inutilmente, di intagliare.
    Generalmente hanno visto almeno 100 volte il Corvo e per loro la notte di Halloween è “Fuoco e fiamme, fuoco e fiamme“.
  3. I menefreghisti sono rari, ma ci sono. Se gli chiedi dolcetto o scherzetto ti prendono per scemo e continuano a camminare incuranti. Infastiditi sia dagli estremisti del primo tipo, sia di quelli del secondo, continuano per la loro strada. A loro frega solo che il 1 Novembre sia rosso. E quest’anno sono incazzati neri perché si trova di sabato.
  4. Infine c’è il tipo no-gobal, che vede in Halloween l’ennesimo modo per produrre e vedere gadget e costumi. Ma non bastava il Carnevale? E soprattutto dove finiscono i vestiti che si usano ad Halloween? Ci sono delle discarche atte a smaltirli?
    Il tipo no-global non accetta che la notte degli spiriti sia americana e che per colpa loro si sia diffusa anche nel vecchio continente. Si rintana in casa per tutto il giorno, stacca il telefono ed Internet. Se può scappa via dalla città perché non potrebbe sopportare gli spari dei bambini e il “dolcetto o scherzetto”.

Chiunque voi siate, vi auguro di trascorrere una bella serata con amici: d’altronde non è questo lo scopo di tutte le feste e le ricorrenze? Chissenefrega che ce ne sia una più o una in meno.

P.s. Attenzione che la Chiesa potrebbe scomunicarvi!

Ennesimo acquisto del Milan

Subito dopo aver festeggiato la Befana, arriverà a Milanello il Befano [vabbè, e che BEFANO!], ovvero David Beckham, ennesimo acquisto di marketing del Milan.
Resterà al Milan per 4 mesi (in pratica si fa l’Erasmus in Italia…) e poi tornerà a Los Angeles. Tutto ciò perché Capello gli ha tassativamente ordinato di trovarsi una squadra seria se vuol tornare a giocare in nazionale.

Ma il Milan, a questo punto, può definirsi ancora squadra seria o semplicemente una società che pensa a fare più soldi di tutte le altre invece che vincere?

La SQUOLA

Non ho ancora parlato del dl 133, da oggi legge. Anzi, ne ho parlato, ma agli albori, nel luglio scorso, immaginando già la discreta protesta che ne sarebbe scaturita.
La ora legge Gelmini, che non è una riforma della scuola ma un ridimensionamento dei soldi destinati all’istruzione, come ben sappiamo tutti, ha scatenato polemiche a non finire.
Io stessa ancora non riesco a capire questa storia del tempo pieno.

In ogni caso, sono d’accordo con l’esigenza del governo di tagliare soldi in alcuni ambiti che vedono impegnato lo stato. Si sarebbe potuto cominciare dagli stipendi dei deputati, dai privilegi inutili che essi hanno, dalle province, dalle comunità montane, dagli sprechi della pubblica amministrazione e da migliaia di altre cose.
Invece no, è stata presa di mira proprio la scuola, guarda caso. Per dirla alla Rampinelli, l’unica istituzione alla quale non vanno tolti soldi in periodo di crisi.
E’ proprio il paradosso rispetto ad altri provvedimenti che mi sbalordisce.

Per Berlusconi, evidentemente, è più giusto dare 300 MILIONI DI EURO all’Alitalia, un’azienda che si è distrutta con le sue mani, che aiutare la ricerca ed incentivare l’istruzione.

L’insegnamento? Ragazzi comprate un’azienda, magari al Sud così vi danno più incentivi, fatela fallire nel giro di qualche anno e poi chiedete soldi allo stato, andate avanti qualche altro mese, dichiarate bancarotta e scappate in Brasile a godervi le fatiche del vostro lavoro.
Altro che scuola!!!

La nuova unità

Da domani 25 ottobre, l’Unità, storico quotidiano di sinistra, cambierà faccia. Se di faccia vogliamo parlare.
La foto di Oliviero Toscani che ha il compito di pubblicizzare la campagna di lancio, vede in primissimo piano il lato B (come oggi è di moda dire) di una ragazza, con il giornale infilato nella tasca della minigonna e con una serie di parole chiave. Ecco un’immagine.

E per chi si sentisse scandalizzato dall’uso del corpo femminile per un giornale impegnato intellettualmente come l’Unità, ricordo che anni fa anche la cattolicissima famiglia cristiana fece altrettanto.

Tutto sta ora nel voler capire che valore vogliamo dare a questa immagine. Impegno sociale? Ennesimo uso del corpo femminile? Emancipazione?
A primo acchito mi è sembrata eccessiva, ma considerando che il nuovo direttore dell’Unità è una donna (Concita De Gregorio) può assumere tutt’altro aspetto.

Quindi aspettiamo domani per vedere il nuovo restyling all’opera.

Il genoma terrone


Se giri per la strada al nord troverai:
35-40% indigeni del posto, un buon 45-50% di meridionali e  10-20% di calabresi.

Se giri per le strade del sud troverai:
80-90% di meridionali, 10% di romani (centro italia in genere) e 5% di Polentoni che sono scesi e si sono stabiliti con il coniuge e per altri assurdi motivi.

A questo punto mi chiedo: ma se tutti i meridionali stanno sia al nord che al sud, gli abitanti del nord, in realtà dove cavolo stanno???

O è vero che discendiamo tutti in realtà dal genoma terrone?

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