I voli low-cost sono pericolosi?
Accade che un aereo non riesce a decollare e si schianta sulla pista. Il bilancio è terribile, oltre 150 morti.
I mezzi di informazione italiani parlano della Spanair, citandola come compagnia low-cost. I giornali, le tv, le testate su Internet, tutti puntano il dito contro le low-cost che, per via dei modici prezzi, trascurano la sicurezza.
Iniziamo con il precisare che:
- La Spanair NON è una low cost. Fa parte del gruppo Scandinavian Airlines, la compagnia di bandiera della Svezia, della Danimarca e della Norvegia.
- I controlli di sicurezza sono uguali per tutti, low cost e compagnie tradizionali.
- Se ci fosse il modo per risparmiare sulla sicurezza e se cadessero solo gli aeromobili vecchi, cadrebbe un aereo al giorno dell’Alitalia.
Purtroppo le imprecisioni non terminano qui. Dopo questo disastro, l’agenda setting dei mass media, cambia improvvisamente: da coppie di campeggiatori violentati e rapinati, ora si passa agli aerei e ai loro disservizi.
Ogni giorno, dal 20 Agosto, c’è una notizia sui quotidiani e sui tg su aerei che perdono quota, che si incendiano, che vanno in avaria. Così… tutto improvvisamente.
Ma la notizia di oggi ha dell’incredibile.
La protagonista è, tanto per cambiare, Ryanair. Ebbene, secondo Studio Aperto (il mezzo di disinformazione per eccelenza), il Corriere e tanti altri mezzi di comunicazione, l’aereo sarebbe caduto IN PICCHIATA da ben 8000 metri con un bilancio di 16 feriti.
L’articolo si può trovare qui.
Il giornalista cita il comunicato della Ryanair, ma con alcuni errori. L’aereo non è sceso da 8000 metri di quota (pari a circa 26.000 piedi), ma a da 8.000 piedi! Si legge chiaramente che
the aircraft made a controlled descent to 8,000ft at which stage it was safe for the pilot to make a PA announcement advising all passengers that they wo ld be diverting as a safety precaution to Limoges Airport, where Ryanair were arranging for a replacement aircraft to take them onwards to their destination in Barcelona Girona.
Tutto ciò è avvenuto per un problema di depressurizzazione dell’aereo, che in sè, non comporta un problema per il volo e che l’aereo non è sceso in picchiata per questa ragione, ma per scendere sotto la quota di volo in cui la pressurizzazione non comporta problemi per i passeggeri (fonte zingarate). Il che è leggermente diverso dal dire “AEREO IN PICCHIATA. 16 FERITI”.
Purtroppo la rapidità del cambiamento di quota, ha fatto si che molti passeggeri accusassero problemi ai timpani, come spesso capita anche a me durante la fase di atterraggio.
Il comportamento della Ryanair andrebbe lodato perchè i suoi standard di sicurezza e la loro politica prevedono, per un caso del genere, l’immediato atterraggio di precauzione.
Insomma, ora che questa psicosi dei voli low-cost finirà, si accettano scommesse sulle prossime ansie che i mass media ci inculcheranno speculando su tragedie altrui.







Ottima la citazione della teoria dell’agenda setting, di cui anch’io ho parlato più volte sul mio blog. Che nel caso dell’aereo schiantato è ancora più evidente… che tristezza
Ho pensato la stessa cosa in questi giorni!! Ma ormai si sa…si cerca di screditare i low cost per cercare di far riprendere l’Alitalia…un’utopia in pratica!! Gli incidenti come quelli capitati a Ryanair, sono all’ordine del giorno e oserei dire anche di “routine”…Ad una mia amica è successa una cosa simile tempo fa, ma ovviamente non era il periodo giusto per parlarne
Tra l’altro qualche giorno fa uno stewart di Alitalia parlava dei disservizi nel suo blog con tanto di foto…ma “stranamente” è stato oscurato dopo un giorno…a saperlo l’avrei salvato l’articolo!!!
Alitalia nel nuovo assett Air One/Mediafin.
Non t’è chiaro, Mirtilla?
P.S. Io ho subito, con Alitalia, volo Roma/Milano pagato 150 euro perchè avevo urgenza, una caduta di pressione così grande che il display di un mio palmari si è strinato.
Sicurezza?
@camu la gente crede che le notizie che legge o che sente sono un riassunto di ciò che accade nel mondo. Purtroppo non è così (potrà mai esserlo?), ma basta un po’ di ricerche. Per fortuna che c’è Internet!
@Angioletto: peccato, l’avrei letto con moooolto piacere!
@Artois 150 euro se era un’urgenza ti è andato proprio bene. Anche a me una volta mi è capitato un “piccolo” problema, ma tutto ordinario per fortuna!
Ormai non riesco può a trovare un filo logico nelle vicende Alitalia, ma andrà certamente a finire che ne pagheremo noi le conseguenze.
Volare in agosto è comunque uno stress
http://felipegonzales.blogspot.com/2008/08/volare-in-agosto-rischioso.html