Archivio di agosto 2008

Quando la reatà supera la fantasia

Nominato il commisario straordinario di Alitalia.

Fantozzi.

E non è una battuta.

I voli low-cost sono pericolosi?

Accade che un aereo non riesce a decollare e si schianta sulla pista. Il bilancio è terribile, oltre 150 morti.

I mezzi di informazione italiani parlano della Spanair, citandola come compagnia low-cost. I giornali, le tv, le testate su Internet, tutti puntano il dito contro le low-cost che, per via dei modici prezzi, trascurano la sicurezza.
Iniziamo con il precisare che:

  1. La Spanair NON è una low cost. Fa parte del gruppo Scandinavian Airlines, la compagnia di bandiera della Svezia, della Danimarca e della Norvegia.
  2. I controlli di sicurezza sono uguali per tutti, low cost e compagnie tradizionali.
  3. Se ci fosse il modo per risparmiare sulla sicurezza e se cadessero solo gli aeromobili vecchi, cadrebbe un aereo al giorno dell’Alitalia.

Purtroppo le imprecisioni non terminano qui. Dopo questo disastro, l’agenda setting dei mass media, cambia improvvisamente: da coppie di campeggiatori violentati e rapinati, ora si passa agli aerei e ai loro disservizi.

Ogni giorno, dal 20 Agosto, c’è una notizia sui quotidiani e sui tg su aerei che perdono quota, che si incendiano, che vanno in avaria. Così… tutto improvvisamente.
Ma la notizia di oggi ha dell’incredibile.
La protagonista è, tanto per cambiare, Ryanair. Ebbene, secondo Studio Aperto (il mezzo di disinformazione per eccelenza), il Corriere e tanti altri mezzi di comunicazione, l’aereo sarebbe caduto IN PICCHIATA da ben 8000 metri con un bilancio di 16 feriti.

L’articolo si può trovare qui.
Il giornalista cita il comunicato della Ryanair, ma con alcuni errori. L’aereo non è sceso da 8000 metri di quota (pari a circa 26.000 piedi), ma a da 8.000 piedi! Si legge chiaramente che

the aircraft made a controlled descent to 8,000ft at which stage it was safe for the pilot to make a PA announcement advising all passengers that they wo ld be diverting as a safety precaution to Limoges Airport, where Ryanair were arranging for a replacement aircraft to take them onwards to their destination in Barcelona Girona.

Tutto ciò è avvenuto per un problema di depressurizzazione dell’aereo, che in sè, non comporta un problema per il volo e che l’aereo non è sceso in picchiata per questa ragione, ma per scendere sotto la quota di volo in cui la pressurizzazione non comporta problemi per i passeggeri (fonte zingarate). Il che è leggermente diverso dal dire “AEREO IN PICCHIATA. 16 FERITI”.
Purtroppo la rapidità del cambiamento di quota, ha fatto si che molti passeggeri accusassero problemi ai timpani, come spesso capita anche a me durante la fase di atterraggio.

Il comportamento della Ryanair andrebbe lodato perchè i suoi standard di sicurezza e la loro politica prevedono, per un caso del genere, l’immediato atterraggio di precauzione.

Insomma, ora che questa psicosi dei voli low-cost finirà, si accettano scommesse sulle prossime ansie che i mass media ci inculcheranno speculando su tragedie altrui.

Blog chiuso per ferie

In realtà è già da un po’ di settimane che non leggo più feed e scrivo di tanto in tanto sul blog.
Vuoi il caldo atroce, vuoi gli impegni o i fine settimana fuori, non ho proprio il tempo e soprattutto la voglia di Internet e della blogsfera in particolare.

Pulsano (TA)

E’ per questo che per questi 15 giorni al mare non porterò con me nemmeno il portatile.

Tutto ciò che farò sarà mare, olimpiadi, studio e gironzolamento per il sud Italia.

Ciao e buone ferie a tutti!!

(foto mia a Pulsano, TA. Ebbene si, anche quest’anno ci sono tornata!)

Vucinic e la Wind

Quando me lo hanno detto, non ci credevo. Ma poi leggendo con i miei occhi i comunicati stampa e vedendo lo spot della Wind, è rimasta solo la meraviglia e la “soddisfazione”.
Essì, perchè a volte anche gli spot possono essere positivi per mettere in luce un giocatore.

Mirko Vucinic è, con Aldo Giovanni e Giacomo, il protagonista del nuovo spot della Wind (sponsor della Roma). Eccolo qui (per fortuna qualche anima pia l’ha messo su Youtube).

Anche qui il dualismo con Totti si è fa sentire, proprio lui che fa la pubblicità della Vodafone.
Comunque è pur sempre qualcosa per far parlare di lui (denunce a parte). Perché a volte non basta far gol. Purtroppo.

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