Archivio di luglio 2008
E da Settembre.. MILANO!
Ebbene sì…

Per ora tento di finire di studiare e prendermi pure quest’altra Laurea specialistica (a proposito, anche questa volta devo fare il test d’ingresso, che palle!!), poi si vedrà…
La foto è vecchia di qualche anno..
Tempi duri per l’Università

Uno degli argomenti più ignorati della scorsa campagna elettorale sono stati i fondi destinati alla ricerca e lo stato dell’Università in generale, poco più che accennati da Berlusconi e trattati in sordina da Veltroni.
Sappiamo più o meno tutti che siamo uno degli ultimi paesi per quanto riguarda la ricerca e che i nostri giovani laureati incontrano più di una difficoltà per entrare nel mondo del lavoro, tanto da dover fuggire all’estero per trovare qualcosa di decente.
Ma veniamo agli ultimi avvenimenti.
17 Giugno 2008. Il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Gelmini assicura che saranno aiutati i docenti, i ricercatori e gli studenti delle Università italiane garantendo 240 € in più per le borse di dottorato, che i fondi privati destinati alla ricerca saranno incentivati, che ci sarà un taglio netto dei corsi di laurea, garantendo più meritocrazia.
25 Giugno 2008. Con il decreto che anticipa la finanziaria, il quadro dipinto dalla Gelmini non è più così roseo. Assunzioni contenute (un contratto a tempo indeterminato ogni cinque pensionamenti), riduzione del Fondo di finanziamento ordinario, probabili tagli agli stipendi.
Il mondo accademico, ovviamente, ha subito alzato la voce, perchè nel tempo questa situazione potrebbe diventare insostenibile.
E indovinate un po’ dove potrebbero andare a prendere i soldi che mancano? Ovviamente su noi poveri studenti (ergo sulle nostre famiglie) che, nonostante le assicurazioni di rito, andrebbero a pagare più tasse.
10 luglio 2008. Le rassicurazioni della Gelmini arrivano immediatamente. La ministra ribadisce che è vero che ci saranno meno soldi a disposizioni, ma verranno usati meglio che in passato, tramite degli indicatori. In pratica le università avranno anche la possibilità di diventare delle vere e proprie Fondazioni proprio per aiutarle a racimolare più soldi dai privati invece che dallo stato.
15 Luglio 2008. Come avranno mai reagito i rettori e i consigli? Che ve lo dico a fare. “Contestazioni, minacce di bloccare lezioni, esami e sessioni di laurea, allusioni nemmeno troppo velate allo stop del prossimo anno accademico”. Il solito.
Ad esempio sul sito dell’università di Bari, c’è un vero e proprio comunicato.
Il problema è che tutto ciò fa pare di un disegno infinito, composto di cause e concause.
Se il debito pubblico non fosse così alto, se ci fossero meno sprechi, se tutti pagassimo le tasse, se le aziende italiane cambiassero rotta, se l’università fosse più pratica, se i docenti e gli assistenti non fossero assunti solo perchè sono parenti di, se…………etc
foto francesco.mazzone
Eccone un altro..
E dopo Rivaldo, Vieri, Ronaldo, arriva anche Ronaldinho.
Il mio incubo si è avverato.

Ok, anche quest’anno sciopero del tifo.
Foto repubblica.it.
Piccolissimi excursus storici su Chiesa e blasfemie
“Da tutto questo potete vedere se ho o no il diritto di pensare che a tenere la Corte di Roma sotto la sua spada è l’Anticristo in persona. Io lo considero peggiore di qualsiasi turco.”
Certo che rispetto a questo, i diavoletti sodomizzatori di papa Raztinger della Guzzanti sono poca roba.
Peccato che questa frase sia stata detta quasi 500 anni fa da un certo Martin Lutero nei confronti di uno dei Papi più illuminati dell’epoca, un certo Leone X, figlio niente poco di meno che di Lorenzo il Magnifico. Ma Lutero non si limitava a questo. Descriveva Roma come “la sinagoga di Satana“, “uso contro il Papa, lo stesso linguaggio che userei contro l’Anticristo“; robette così, insomma.
Peccato che proprio lui abbia creato un nuovo movimento all’interno della religione cristiana.
Altro esempio. Diceva Savonarola in una sua omelia:
O meretrice Chiesa, tu hai fatto vedere la tua bruttezza a tutto il mondo e il tuo fetore è salito al cielo. Molti di voi dicono che verranno scomuniche… Per me ti prego, o Signore, che la venga presto… Portatela in su una lancia questa scomunica e apritele le porte..
Savonarola ora è beato.
E il paradosso dei paradossi lo spiega ancora meglio Indro Montanelli:
Condannato dal tribunale di Reggio Emilia per bestemmie e turpiloquio contro la Chiesa, Roberto Benigni avrebbe qualche ragione di considerarsi vittima di un’ingiustizia. Proprio il giorno prima la Chiesa riabilitava Martin Lutero, scomunicato ai suoi tempi pressappoco per gli stessi motivi. Come cambia, coi tempi, la sorte degli uomini! È inquietante pensare che Benigni, se fosse vissuto cinquecent’anni fa, sarebbe forse diventato Lutero. Ma addirittura sconvolgente è che Lutero, se fosse nato cinquecent’anni dopo, sarebbe forse diventato Benigni!
Forse la Guzzanti sarà un giorno Santa Sabina per quello che ha detto l’8 Luglio e i suoi sketch irriverenti materiale da studiare e beare.
Insomma, con questa Chiesa, non si può mai stare tranquilli..






