Tipologie di ginosini e di buona parte degli abitanti del sud/4

Puntata numero quattro

(le altre 1, 2, 3)

Esemplari di femmina GINOSINA

1. L’ARRIPPELATE. Il termine è in realtà lo pseudonimo di “poco pettinate”. Queste femmine hanno un’acconciatura spesso sgradevole, sgraziata, in genere strana, simile appunto alle permanenti mal riuscite del parrucchiere. Queste femmine non dedicano molto tempo alla cura del loro corpo, e le si può agevolmente riconoscere per il leggero baffo e per il morbidissimo pelo che sboccia e cresce sulle loro gambe. Si tratta di specie molto socievoli che non avendo pretese di accoppiamento riescono a fare facilmente amicizia con i maschi più desiderati del comune, il che crea invidie e attriti con le altre specie di femmine.

2. LE MUSCITAZZE. La Muscitazza è un animale carnivoro della razza ginosina. A differenza delle altre femmine la muscitazza si accoppia per la prima volta in età lattante – preadolescenziale. Si accoppia più volte all’anno, il che gli fa acquisire una certa fama nel comune e di conseguenza ha numerosi corteggiatori. Generalmente circondata da vacanti, la femmina muscitazza preferisce però lo stattatient’ e quando decide di conquistarlo, per il suo scopo, non si fa scrupolo a ricorrere ad ogni mezzo. Con ogni probabilità è in questi frangenti che la muscitazza scopre e sviluppa le sue inclinazioni carnivore, quando per strappare l’homo alle rivali si serve di antiche tecniche indiane e utilizza il labbro superiore aperto nella parte mediana che usa come pinza.
La Muscitazza è la classica femmina delle domande stupide come pretesto al litigio. La muscitazza fa le classiche domande tipo “a cosa stai pensando amò?” ma poi si incazza se gli parli di calcio o di motori. Quando si accorge di essere ingrassata la muscitazza chiede al suo partner se la vede ingrassata, e indipendentemente dalla risposta si incazza con lui accusandolo o di averla offesa o di volerla prendere in giro.

  • Sono ingrassata? (Risposta) Sì —- segue ? vaffanculo stronzo!
  • Sono ingrassata? (risposta) No —- segue ? vaffanculo bugiardo

3. LE STUMAKOS. Di dimensione fianchi variabili a seconda dell’età, le stumakose sono la razza prediletta dal maschio ginosino che ama farsi mettere al guinzaglio. La femmina stumakosa si adatta alle esigenze di qualunque uomo e impara a gestirlo nel giro di poche settimane.
La donna stumakosa è dotata di una elevata capacità relazionale, ed ama circondarsi di numerose e variegate specie di maschio ginosino. Ad essi non concede nulla di quanto voglio, e riesce invece ad attere tutto ciò che lei vuole.
La femmina stumakosa è molto furba e calcolatrice, si lascia corteggiare da tutti indistintamente, ma si concede a uno solo. La sua scelta non è mai casuale o istintiva, ma ragionata e ponderata. Essa prima di scegliere vuole conosce alla perfezione le debolezze del maschio, i suoi vizi, per poi sfruttarli abilmente a proprio vantaggio.

A differenza delle muscitazze, essa non valuta le possibilità economiche del suo maschio, ma si interessa solo al carattere, che deve essere fondamentalmente compatibile al suo: quindi remissivo. Nel periodo dei corteggiamenti estivi le stumackose affollano il Mojto di Metaponto. Poiché la composizione delle persone che affolla questo luogo è composta all’80% persone iscritte alla scuola di ballo locale che rompe le palle con la stessa canzone di salsa e merengue da 25 anni e che riesce a trasformare in balli di gruppo canzoni di merda quali “La Zitella” e “Il Ballo Del Cavallo”.. è facile immaginare l’enorme pazienza che il maschio deve avere per accontentare la sua stumakosa. Inoltre il maschio accompagnatore deve tenere gli occhi aperti perché il restante 20% del locale è composto da vecchi arrapati che guardano se qualche ragazza ha la gonna e se si vede qualcosa. Il problema tuttavia si
circoscrive a un arco di tempo ridotto di circa 2 ore poiché la maggior parte delle ballerine ha un’età inferiore ai 15 anni e di conseguenza lascia il locale prima della mezzanotte.

4. LE ‘NZEPPATE. Questa specie di femmina è abbastanza rara a Ginosa, si tratta di un esemplare di donna che vanta un livello oggettivo di media bellezza, che non beve a canna la tre quarti di Birra Raffo, ed è capace di parlare una seconda lingua oltre al dialetto ginosino. Essa, pur potendoselo permettere, preferisce non apparire e non esibire il proprio corpo.
Discendente della nobile stirpe delle antiche femmine ginosine ‘CAS’E PETE‘, ha da questa purtroppo ereditato anche gli imperdonabili difetti della precisione, dell’organizzazione maniacale di ogni piccola cosa, dell’attaccamento al denaro, della gelosia ossessiva e della passione per i viaggi. Pur non esigendo niente dal suo maschio, la inzippata manifesta un profondo attaccamento ai propri soldi, come a tutto ciò che gli appartiene.
La inzippata è in grado di telefonare venticinque volte al giorno al proprio ragazzo per dirgli cose di futile importanza, o addirittura per non dirgli nulla, solo per ascoltare i rumori e riuscire a decifrare se il suo maschio è a casa, in auto, al bar o al campo di calcio. Le inzipate sono maestre dell’arte melodrammatica, riescono a crearsi paranoie per un nonnulla, e utilizzato le loro lacrime come strumento di ricatto.
Ultimi esemplari di questa specie si trattengono al borgo antico[noto locale], non disdegnano le feste
mondane ma prediligono la forte e partecipata allegria della festa patronale, sia quella di aprile che quella di ottobre.

Insomma, se sei un ginosino e stai leggendo questa mail sai benissimo che chi non è Grezz‘ o non è Scallafierr o non vuole riconoscersi in una delle categorie indicate, ha vita difficile in questa nostra martoriata città.

Alcuni hanno risolto il problema alla radice fidanzandosi fuori paese, o coltivando nuove amicizie altrove. Tutti gli altri, costretti all’alcolismo cronico, denigrati per le eventuali capacità intellettuali, smerdati dalle ragazze per il fatto di non possedere neanche un ape-car. Per loro, per tutti loro, lo scorso anno la proloco ha realizzato la famosissima “SAGRA DELLA CUCCAGNA” dove puoi ubriacarti a nastro “mbà, akkessì n’agiustam mbà,” [bè, così ci aggiustiamo] e siccome è tutto gratis iungeme tutt’ mbà.. questa manifestazione però è stata smerdata da tutti, c’erano quattro gatti e allora hanno deciso di cancellarla dalla programmazione estiva !! Quindi se non ti riconosci in almeno una delle categorie descritte.. buona fortuna!!

FINE

  • http://www.mirtilla.org/2008/06/24/tipologie-di-ginosini-e-di-buona-parte-degli-abitanti-del-sud3/ Tipologie di ginosini e di buona parte degli abitanti del sud/3 | Let It Be

    [...] (le altre 1-2-3-4) [...]

  • http://www.mirtilla.org/2008/06/20/tipologie-di-ginosini-e-di-buona-parte-degli-abitanti-del-sud2/ Tipologie di ginosini e di buona parte degli abitanti del sud/2 | Let It Be

    [...] (Le altre: 1-2-3-4) [...]

  • http://www.ilovequentin.it/ khenzo

    Be, che dire. Giunti alla fine di questa tassonomica disamina sull’essere ginosinum ritengo opportuno fare i complimenti all’autore di questa calssifica e a @Mirtilla che l’ha ospitata sul suo blog. Per il resto, mi preme sottolineare come non vi sia alcuna esagerazione nella definizione delle singole peculiarità per ogniuna delle tipologie esposte e mi permetto solo di dissentire sul fatto che tali caratteristiche possano essere estese a tutti (o buona parte) gli abitanti dei paesini del Sud. Prima di tutto faremmo un torto a loro (noi!), i ginosini, che vantano questi invidiabili primati di unicità e che ne fanno un invidiabile razza cazzona ma simpatica, apprezzata oramai in tutto il mondo e provincia e secondo faremmo un torto ai laertini (gli acerrimi nemici del ginosino, abitanti di un paese a soli 7 chilometri ma dalle usanze, dalle tipologie e dal dialetto totalmente diverso per cui si immagina una discendenza etnica indefinita) e con loro tutti gli abitanti della bellissima terra di Puglia, ognuno dei quali può vantare usi e costumi propri e che nessun altro può avere e desiderare di avere. Fortunatamente!

  • http://www.ilovequentin.it khenzo

    Be, che dire. Giunti alla fine di questa tassonomica disamina sull’essere ginosinum ritengo opportuno fare i complimenti all’autore di questa calssifica e a @Mirtilla che l’ha ospitata sul suo blog. Per il resto, mi preme sottolineare come non vi sia alcuna esagerazione nella definizione delle singole peculiarità per ogniuna delle tipologie esposte e mi permetto solo di dissentire sul fatto che tali caratteristiche possano essere estese a tutti (o buona parte) gli abitanti dei paesini del Sud. Prima di tutto faremmo un torto a loro (noi!), i ginosini, che vantano questi invidiabili primati di unicità e che ne fanno un invidiabile razza cazzona ma simpatica, apprezzata oramai in tutto il mondo e provincia e secondo faremmo un torto ai laertini (gli acerrimi nemici del ginosino, abitanti di un paese a soli 7 chilometri ma dalle usanze, dalle tipologie e dal dialetto totalmente diverso per cui si immagina una discendenza etnica indefinita) e con loro tutti gli abitanti della bellissima terra di Puglia, ognuno dei quali può vantare usi e costumi propri e che nessun altro può avere e desiderare di avere. Fortunatamente!

  • http://www.mirtilla.org/ Mirtilla

    Alcune categorie sono presenti anche qui a Matera e a Bari stessa, certo ci sono caratteristiche uniche in ogni paese, ma bene o male ci ritrovo tanta gente che conosco. La prossima tappa sarà quella di fare delle categorie per rioni. Non lo dico per scherzare, ma perchè già qui a Matera si potrebbe davvero mettere in piedi una cosa del genere, tanto che abbiamo un quartiere che dichiara la sua indipendeza da anni (Agna) e che ha anticipato di anni le idee di Bossi.
    Laterza è un caso a parte, ma mica potevo scrivere “Tipologie di ginosini e di buona parte degli abitanti del sud tranne Laterza”, sarebbe stato troppo lungo. :)

  • http://www.mirtilla.org Mirtilla

    Alcune categorie sono presenti anche qui a Matera e a Bari stessa, certo ci sono caratteristiche uniche in ogni paese, ma bene o male ci ritrovo tanta gente che conosco. La prossima tappa sarà quella di fare delle categorie per rioni. Non lo dico per scherzare, ma perchè già qui a Matera si potrebbe davvero mettere in piedi una cosa del genere, tanto che abbiamo un quartiere che dichiara la sua indipendeza da anni (Agna) e che ha anticipato di anni le idee di Bossi.
    Laterza è un caso a parte, ma mica potevo scrivere “Tipologie di ginosini e di buona parte degli abitanti del sud tranne Laterza”, sarebbe stato troppo lungo. :)

  • Gerry

    Mi pare che l’autore soffra terribilmente di autolesiomismo (Forse farebbe bene anche a seguire dei corsi accelerati di grammatica e di sintassi oppure scrivere il tutto nel suo vernacolo) e che pratichi spesso quello sport chiamato “martellate sui maroni”. Lugubre e triste! Ogni tanto una serena e sonora risata ci sta anche bene.

  • Gerry

    Mi pare che l’autore soffra terribilmente di autolesiomismo (Forse farebbe bene anche a seguire dei corsi accelerati di grammatica e di sintassi oppure scrivere il tutto nel suo vernacolo) e che pratichi spesso quello sport chiamato “martellate sui maroni”. Lugubre e triste! Ogni tanto una serena e sonora risata ci sta anche bene.

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