Tipologie di ginosini e di buona parte degli abitanti del sud/1

Nik ha ricevuto pochi giorni fa per e-mail una classificazione abbastanza interessante. Si tratta di un’indagine sociologica fatta da un anonimo (se passi da queste parti svelati!), riguardo gli abitanti di un paesino in provincia di Taranto, Ginosa, che mi vede spesso protagonista perchè ci abita il già citato Nik. E’ una classificazione molto divertente, potrebbe riguardare qualsiasi altro paese (cambiando i nomi delle piazza e delle vie). Io ho aggiunto qualche link e alcune traduzioni necessarie. Buona lettura! Ecco la prima puntata.


[foto oniremacoo]

Ginosa, piccolo centro della provincia di Taranto, ai confini con la Basilicata, è collocata stabilmente tra l’altopiano della murgia e le spiagge del mare ionio. Di origine greca, fondata dai migranti dell’odierna Crosso, l’antica Genusia fu prima colonia bizantina, e poi insediamento strategico dell’Impero Romano, che ne fece un passaggio della via Appia per la vicinanza sia a Metapontum storicamente alleata coi fenici, che a Taranto, capitale della Magna Grecia.
Il sicuro rifugio che rappresentavano allora le sue profonde forre naturali scavate nel tufo dal ritiro del mare, costituisce oggi lo scenario incantevole della Gravina e nel quale con ogni probabilità mosse i primi passi l’homo genusino. La razza autoctona della donna genusina si sarebbe invece sviluppata molti secoli più tardi e sarebbe rimasta sempre in un rapporto di 8-1 rispetto all’uomo.

Come tutte le razze di mammiferi, anche la specie dell’homo ginosino si distingue in due diversi ordini: GINUSIN e GINUQUAS ossia i ginosini propriamente detti, e i ginoquasi (vale a dire quasi ginosini, termine col quale sono indicati coloro che abitano la borgata di Marina di Ginosa, altrimenti conosciuti come marinasi). Entrambi gli ordini possono essere ugualmente ricondotti alla famiglia de LE CAP’ VIERD, rettile soltario che abita le acque salmastre pugliesi, in un riferimento volto a rappresentare la scarsa attitudine del ginosino ai rapporti interpersonali. E si distinguono sette esemplari di maschio e quattro esemplari di femmina.

Esemplari di maschio Ginosino

1. LE GREZZUN’ [grezzi, dai modi rozzi] ereditano il loro nome dalla antica grotta grezza ubicata alle porte del rione casale, e chi i coltivatori ginosini del secolo scorso utilizzavano come deposito per ‘u’material’ ovvero l’insieme delle attrezzature utili allo svolgimento dell’attività agricola. Anche per questo Le Grezzun sono altrimenti conosciuti come Le Material’. Nei giorni di caldo torrido essi, come il resto della razza, si spostano nella vicina borgata di Marina di Ginosa, ma anche in questa circostanza tendono a distinguersi dalla massa. Essi infatti sono soliti passeggiare su “Viale Ionio” ricoperti da pellicce esotiche di cinghiale bianco della Martella, mentre nel weekend preferiscono esibire il petto villoso che sgorga da striminzite canotte rosa a punta.
Il loro ritrovo abituale era la ex sala giochi Game Grome, oggi frequentano principalmente il Bar Venezia e il Zicaro in Mocca nella zona poggio; il Sabato invece esprimono la loro virilità passeggiando sul parquet di Piazza Rossa accompagnati da coltissime ragazze che si vantano della loro meritata licenza elementare.
Il loro sogno nel cassetto è possedere un motozappa da 400 Cv e vivere in un mondo privo di persone istruite. La loro repulsione e il loro rifiuto nei confronti della tecnologia hanno redici profonde: per riconoscerli vi basterà osservare le enormi difficoltà che hanno di fronte ad un personal computer nel comprendere cosa sia un file, ammesso che riescano a pronunciare quella parola. I loro idoli musicali sono Mino Reitano e Nino D’Angelo.

2. LE PANKABBESTIE [i Pankabbestia]. Frangia storica della più recente popolazione ginosina, dichiarata specie protetta dal WWF e patrimonio collettivo dal Fao. Distaccatasi negli anni novanta dall’ambiente grezzone nel quale era assorbita, per ragioni ideologico politiche: non ne condividevano più la passione per i trattori e per i luminari cattedratici del consorzio agrario.
Le pankabbestie hanno avuto il merito nei primi anni novanta, di scuotere il paesano ad una serie di riflessioni sociali. Dopo un lungo braccio di ferro con il comune, erano perfino riusciti ad ottenere la gestione privata dei portici di piazza Marconi. Nel giro di un decennio le Pankabbestie hanno rivitalizzato il paese, auto trasformandosi in un attrattiva turistica, e trasferendo la cittadina nell’immaginario collettivo come la capitale del fancazzismo.
Gli ultimi esemplari della specie Ginosino Pankabbestia sono ancora oggi stabilmente localizzati sotto i portici del comune, dove generalmente si esibiscono in giochi da fachiri, giri alla birra e gare di rutti. Essi tendono generalmente ad esprimere ingratitudine nei confronti delle brav’vuagnun [giovani ragazzi educati]. Amano addormentarsi sulle panchine in compagnia dei loro fidi cani randagi. Nelle sere d’inverno sono soliti rinchiudersi in qualche cantina, con un mazzo di carte napoletane e una frasca di vino, e dopo aver sapientemente noleggiato un film di Alvaro Vitali in videoteca, si giocano “gli spicci” della giornata.

3. LE STATTATIENT’ [inteso come "quelli che se la credono"]. Essendo un piccolo comune, per altro carente di strutture lavorative e scolastiche, Ginosa presenta di un tasso altissimo di emigrazione, soprattutto di studenti universitari. Quando però questi mammiferi fanno ritorno al paese in alcuni periodi dell’anno (festività natalizie, patronali e pasquali) manifestano tutti allo stesso modo i sintomi di una rara malattia chiamata “MASAI“, il termine deriva dal prefisso usato in ogni frase da questa gente. Esempio: MA SAI che a Parma... MA SAI che a Bologna…
Essi presentano le seguenti caratteristiche:

  • si trattengono nottetempo nello spiazzale del Plebiscito [noto locale del posto] (MASAI che a Parma c’è un locale come questo dove però ci sono certe MUSCITAZZE)
  • indossano l’impermeabile della Belfast pure a Giugno (MASAI che a Roma c’è sempre il sole)
  • considerano terroni i ginosini nonostante lo siano anche loro
  • credono fermamente nella propria superiorità culturale nonostante frequentino le ironicamente note facoltà di Medicina a Urbino, Scienze Politiche a Bologna, Scienze della Formazione di Chieti, o il DAMS (MASAI che ho studiato 4 mesi per fare l’esame di Storia delle Donne?)

Continua…..
Puntate 2-3-4

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11 Responses to “Tipologie di ginosini e di buona parte degli abitanti del sud/1”

    4Avatars v0.3.1
  1. mi sa che la tipologia “pankabbestia” è ormai diventata universale.
    mio malgrado.

  2. 4Avatars v0.3.1
  3. Riconsoco l’ottima fattura del post (tranne qualche piccolo errore di traduzione dal dialetto all’ italiano) perchè per fortuna o mio malgrado sono di quel ridente paesino sulla murgia pugliese chiamato Ginosa. Lo sono pur avendo sempre vissuto in maniera avulsa le mie radici e contento di aver passato ormai parecchi anni lontano da quella terra, per studio e per lavoro, pur ritenendomi assolutamente lontano dalla categoria dei MASAI(mai avuto impermeabili, mai frequentato il Plebiscito [detto PLEB], mai frequentato quelle facoltà da fighetti, sempre tornato poco alle feste comandate).
    Per una disamina completa della mia posizione all’interno delle categorie, attendo naturalmente la successiva parte del trattato e poi, se vi interessa, vi farò sapere.

  4. 4Avatars v0.3.1
  5. Beh, tutto il mondo è paese…

  6. 4Avatars v0.3.1
  7. @occhidaorientale, @mackley, come dicevo questa classificazione potrebbe essere applicata a qualsiasi paese del sud Italia.
    @khenzo quali errori ci sono? Comunque le categorie sono abbastanza estremiste e prettamente ironiche, potresti anche non ritrovarti affatto.
    Sulla questione di chi va via per studio-lavoro, soprattutto per quelli che emigrano dal sud al nordo come noi, ci sarebbe troppo da dire. In generale trovo molto triste il negare o peggio dimenticare le proprio radici e i luoghi di infanzia.

  8. 4Avatars v0.3.1
  9. Classificazione entrata oramai a tutti gli effetti nella Bibbia della provincia italiana. Un plauso al suo anonimo autore.

    @khenzo: da ginosino e da meridionale della provincia italiana non posso che essere mortificato da gente come te. Cosa ti ha fatto Ginosa per farsi odiare così tanto da te? Io amerò sempre questa terra, anche se la mia vita molto probabilmente si svolgerà a tanti km di distanza.

  10. 4Avatars v0.3.1
  11. A me ha ricordato “La fiera der Tufello”.

  12. 4Avatars v0.3.1
  13. Come quella che cantano Lillo e Greg? http://www.youtube.com/watch?v=wKReXdVHGhM

  14. 4Avatars v0.3.1
  15. [...] « Tipologie di ginosini e di buona parte degli abitanti del sud/1 [...]

  16. 4Avatars v0.3.1
  17. Esattamente.

    “‘na camboggia!”

  18. 4Avatars v0.3.1
  19. [...] (le altre 1-2-3-4) [...]

  20. 4Avatars v0.3.1
  21. [...] altre 1, 2, 3, [...]

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