Facci mi ha dato della scema!

Premessa. A me non piace Grillo per tanti ma per tanti motivi.
Ma a me piace Grillo per altri tanti motivi. Mi piace come è riuscito a smuovere la gente (non le masse), mi piace come si pone e quello che propone.
Mi piace il lavoro che fanno i meetup.

Invece Facci non piace neanche un po’. L’ho già detto, credo, da qualche parte, qui. A volte, ammetto che ha dei lampi di genio e dice anche affermazioni interessanti e si vede che è una persona intelligente. Solo che per qualche misteriosa ragione, non la applica. O non vuole farlo. O gli fa comodo farlo, non so.
Vabbè, fatto sta che la sua proverbiale antipatia nei confronti di Grillo, della rete e dei blogger è fatto ormai risaputo. Tant’è che l’ha voluta rendere pubblica in una biografia altamente di parte (1, 2, 3, 4).
Travaglio ha commentato tutto ciò dicendo

E anche i giornali di ieri facevano a gara nel dimostrare che Grillo, anche quando esagera, non esagera mai abbastanza. Il Giornale della ditta, giustamente allarmato dal referendum per cancellare la legge Gasparri, sguinzaglia per il terzo giorno consecutivo un piccolo sicario con le mèches in una strepitosa inchiesta a puntate: “La vera vita di Grillo”. Finora il segugio ossigenato ha scoperto, nell’ordine, che Grillo: da giovane andava a letto con ragazze; alcuni suoi amici, invidiosi, parlano male di lui; la sua villa a Genova consuma energia elettrica; ha avuto un tragico incidente stradale; è genovese e dunque tirchio (fosse nato ad Ankara, fumerebbe come un turco); nel suo orto ha sistemato una melanzana di plastica; ha avuto un figlio “nato purtroppo con dei problemi motori” (il giornalista è un cultore della privacy); e, quando fa spettacoli a pagamento, pretende addirittura di essere pagato. Insomma, un delinquente. E siamo solo alla terza puntata: chissà quali altri delitti il Pulitzer arcoriano - già difensore di Craxi, Berlusconi, Dell’Utri e Mangano - scoprirà a carico di Grillo.

Sono abbastanza d’accordo con Travaglio, ma ammetto che Beppe Grillo sicuramente non è un santo. Ma lungi da me stare a sindacare su questo; non sono una tifosa, sono una che pensa con la sua testa e mi rendo conto di quando uno scrive tanto per farlo, semplicemente per gettare merda su una persona che odia.

E l’ho detto apertamente nei commenti, tant’è che Facci mi ha anche gentilmente risposto. Dandomi della scema. Questa è il mio commento e a seguito la risposta di Facci, consultabili qua:

Ma come mai Facci che criticava tanto la rete, ha finito per scrivere un post su questo blog?
Sul merito della biografia.. credo che Grillo non sia un santo, tutt’altro, anch’io non riesco a comprendere certi suoi atteggiamenti.
Ma come ha ben detto Marco Travaglio, da questo articolo non ne esce fuori tanto. Non mi sembra che Grillo abbia fatto chissà quale stronzata e non mi risulta nemmeno che si voglia candidare.

Facci ha scritto di Grillo che “tutti ne parlano male in città”, e che “quasi tutti i suoi amici non lo digeriscono”.
Ma per cortesia, questo non è giornalismo, mi sembra il pettegolo del quartiere.
Facci ha un’antipatia proverbiale per Grillo e questo ne è il risultato.
Impari innanzi tutti ad essere più oggettivo e a fare davvero il giornalista.

Inviato da: Mirella , 28.04.08 17:40

Replay.

Opinioni a parte, un giornalista di lavoro riporta notizie e fatti possibilmente inediti (ciò che è la stragrande maggioranza della mia inchiesta) oppure riassembla fatti che si sapevano ma erano poco opportunamente sparpagliati. Il valore etico di queste notizie e di questi fatti, ossia siano ritenute interessanti o importanti rispetto ad altre, è un fatto palesemente soggettivo che non riguarda il giornalista, i cui scritti non è obbligatorio leggere. Unico requisito che si richiede è che notizie e fatti corrispondano a verità.
Ma tanto voi siete scemi. Non le capite queste cose.

Inviato da: Filippo Facci , 28.04.08 17:45

A parte che ho studiato comunicazione per 3 anni e mi appresto a continuare con la specialistica per altri 2, credo di capire queste cose. Al contrario di Facci, che una laurea non l’ha mai vista.
L’informazione non è prendere 100 persone che parlano male di una persona, metterle insieme, e scrivere un articolo. La prima regola è la parzialità. Inutile continuare con le altre, se in partenza manca questa.
Ah, altra cosa: se nei commenti tutti si incazzano perché i “grillini” mandano solo a fare il culo o danno dello stronzo a Facci, cosa ha appena fatto lui a me come ad altri?
Solo che io lo conosco, anche grazie ad alcune intercettazioni, lui non conosce assolutamente me.

Giudicate voi, accetto tutte le opinioni a riguardo, senza darvi degli scemi.

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24 Responses to “Facci mi ha dato della scema!”

    4Avatars v0.3.1
  1. agghiacciante

  2. 4Avatars v0.3.1
  3. Filippo Facci on Aprile 29th, 2008 at 00:09

    1) Opinioni a parte, un giornalista di lavoro riporta notizie e fatti pobsibilmente inediti (ciò che è la stragrande maggioranza della mia inchiesta) oppure riassembla fatti che si sapevano ma erano poco opportunamente sparpagliati. Il valore etico di queste notizie e di questi fatti, ossia siano ritenute interessanti o importanti rispetto ad altre, è un fatto palesemente soggettivo che non riguarda il giornalista, i cui scritti non è obbligatorio leggere. Unico requisito che si richiede è che notizie e fatti corrispondano a verità.

    2) Nella sua ansia di difendere il comico Beppe Grillo (gli estimatori di Marco Travaglio sono perlopiù dei comici, com’è noto) il cabarettista del Travaglino giunge a definirmi «un piccolo sicario con le mèches» per via di una mia inchiesta su Grillo pubblicata sul Giornale. Pur conoscendomi da anni, e ben sapendo come il colore del mio bulbo sia meramente dovuto a crucche parentele, il nostro umorista, specializzato nell’offesa legata ai difetti fisici altrui, nel mio caso i difetti giunge a inventarseli. Temo, data la velocità con cui Travaglio sta perdendo i capelli (un motivo in più per accanirsi contro il Cavaliere) che sia il caso di perdonarlo. Più interessante è che il legalista Travaglio, di fronte a qualcosa che non ha mai fatto in vita sua (un’inchiesta non ricopiata da cartacce di magistrati) trovi trascurabile che il Re del Vaffanculo sia stato protagonista di condoni fiscali ed edilizi, oltrechè essere un pregiudicato (direbbe Travaglio) per omicidio colposo plurimo e per aver diffamato Rita Levi Montalcini: Grillo ebbe a definirla «vecchia puttana» dopo aver spiegato che aveva vinto il Nobel solo grazie a una ditta farmaceutica. Questo per attenersi, della mia inchiesta, solo agli aspetti da carta bollata: gli unici che notoriamente interessano al nostro cabarettista.
    Ciao.

  4. 4Avatars v0.3.1
  5. La biografia l’ho letta, non c’era bisogno di fare il riassunto. Trovo abbastanza discutibile di come sia stata fatta, perché sono stati presi in ballo degli elementi personali. Non credo che l’incidente automobilistico sia paragonabile agli omicidi di Mangano (tanto per dirne una). Di inedito non c’era niente, erano notizie già presenti sulla pagina di Grillo di wikipedia. Addirittura Grillo stesso scrisse già nel lontano 2005 una risposta alla biografia fatta da te ora; roba da viaggio nel tempo.

    Comunque se tanto rompi le palle a Travaglio, perché poi cercarlo di imitare con questa inchiesta?

  6. 4Avatars v0.3.1
  7. Il link è http://www.beppegrillo.it/2005/09/la_paga_di_giud.html

  8. 4Avatars v0.3.1
  9. Filippo Facci on Aprile 29th, 2008 at 09:36

    Senti bella, impara a star sul punto senza divagare. Informati. Le cose che ho scritto (quattro puntate, 32mila battute) sono in larghissima parte inedite e basta, cazzo me ne frega dei riassuntini paraculi di Grillo. Non vedo che cosa c’entri Mangano, signorina mia benaltrista. Informati anche su di me, nel caso: sono una firma del giornalismo italiano da molti anni e le mie inchieste (inchieste vere, non copiatura di verbali giudiziari) hanno fatto casino da quando probabilmente succhiavi il latte dalla mammella.
    Porta rispetto, e se non hai risposte serie da dare non darne.

  10. 4Avatars v0.3.1
  11. Informati anche su di me, nel caso: sono una firma del giornalismo italiano da molti anni e le mie inchieste (inchieste vere, non copiatura di verbali giudiziari) hanno fatto casino da quando probabilmente succhiavi il latte dalla mammella.

    Facci, non sopravvalutarti.
    Sappiamo perfettamente del tuo passato da anima bella, dei tuoi guai, delle tue “inchieste” finite nel nulla più assoluto (vedi Di Pietro), dei tuoi salti della quaglia dall’Unità (ROTFL) in poi, del tuo costante sdraiarti tra i potenti, dello stile da salotto della De Filippi, del tuo stra-sparlare della rete per poi saltare come un Tarzanello a commentare e rincorrere chi ti sta perculando per la tua “inchiesta”, del tuo livore assoluto, dell’arroganza che dimostri insultando chi ti critica….e soprattutto da quanto ROSICHI ogni volta che Travaglio, giornalista criticabile ma terribilmente più bravo di te ( bel biondino,vendere centinaia di migliaia di copie conta ancora qualcosa, sai? )…e tu le dai della “benaltrista”.
    Tutta la tua “inchiesta” è il Manuale del Perfetto Benaltrista.

    E smettila di rosicare sui blog che ti fanno schifo, non ne esci bene.

  12. 4Avatars v0.3.1
  13. Filippo Facci on Aprile 29th, 2008 at 11:24

    «delle tue “inchieste” finite nel nulla più assoluto (vedi Di Pietro)»

    Nel nulla? Si dimise da ministro.
    Ora addio, mi sono abbassato abbastanza per oggi.

  14. 4Avatars v0.3.1
  15. «delle tue “inchieste” finite nel nulla più assoluto (vedi Di Pietro)»
    Nel nulla? Si dimise da ministro.

    e fu completamente assolto da tutte le puttanate che gli contestavi, però questo non ti abbassi a ricordarlo.
    Facci, per il culo puoi prendere i quattro lettori del Giornale e le tue fans da rubrica alla Palombelli.

  16. 4Avatars v0.3.1
  17. ah,scusate, dimenticavo di ricordare che le “inchieste” di Facci, che fecero aprire un paio di procedimenti da parte della Procura di Brescia, si schiantarono contro il muro del GIP.
    Magari potresti raccontarci diffusamente, con lo stile ficcante delle tue inchieste, delle tue affettuose telefonatuccie a Bettino Craxi in merito alle suddette faccenduole, eh.

  18. 4Avatars v0.3.1
  19. Filippo Facci on Aprile 29th, 2008 at 12:10

    Le ragioni delle dimissioni dalla magistratura di Antonio Di Pietro, quindi, sono così spiegate da pagina 151 a pagina 152:
    Non fu assolto: ci fu il non luogo a procedere. E comunque le assoluzioni di Berlusconi mica hanno impedito (a rimorchio) che il vostro idolo Travaglio scrivesse centomila libri.
    Per quanto riguarda una delle sentenze su Di Pietro, tuttavia, si giunse a un giudizio di tribunale vergato dal presidente Francesco Maddalo (n. 364/96 - 1519/95 in data 29 gennaio 1997, sentenza depositata il successivo 10 marzo.

    Si legge: «Timore nutrito dall’inquisito per i possibili esiti dell’inchiesta ministeriale in sè, quanto, anche, per l’appannamento dell’immagine pubblica che la divulgazione di quei fatti avrebbe comportato» , episodi che «rischiavano di prospettare agli inquirenti un sistematico ricorso di Di Pietro ai favori di Giancarlo Gorrini, il quale, peraltro, alla data del novembre 1994 risultava già condannato per appropriazione indebita»… «ne viene fuori un quadro negativo dell’immagine di Di Pietro… fatti specifici che oggettivamente potevano presentare connotati di indubbia rilevanza disciplinare».

    E’ per questo che Di Pietro dice sempre che dalla mia inchiesta «c’è la fonte di tutti i miei guai».

    Per quanto riguarda Craxi, il personaggio più straordinario che abbia mai conosciuto e che mai conoscerò, siste così piccoli e straccioni con neppure sto a spiegarvi.
    Ora addio per davvero. E ripeto, studiate.

  20. 4Avatars v0.3.1
  21. Ognuno fa quel che può. Io succhiavo latte, a te piaceva andare a trovare Craxi. Non è con questi paragoni che mi impressioni!
    Se credi che il tuo “scritto” sia un giornalismo d’inchiesta, continua pure a farlo, io invece credo che sia un articolo che cerca disperatamente di delegittimare (anche inserendo particolari privati ed inutili, come quello relativo al figlio) un personaggio che tu non sopporti. D’altronde, come ha ricordato mantecatto, anche quello su Di Pietro era d’inchiesta “scottante” perché aveva toccato l’amico di cui sopra.

    Io la laurea ce l’ho già, Facci. Grazie ed arrivederci.

  22. 4Avatars v0.3.1
  23. Ma io dico a Facci, vuoi criticare Beppe Grillo? Fallo! Ma fallo sui contenuti delle sue battaglie, solo su quelli.
    E’ stato condannato in tribunale? Bene, vuol dire che, secondo i suoi principi, non dovrebbe candidarsi e per quello che vedo io non ha intenzine di farlo.
    Ma ti prego, Facci, discutiamo seriamente delle proposte avanzate da Grillo.

    Dicci la tua su:

    1) legge Gasparri
    2) Albo giornalisti
    3) Finanziamenti editoria
    4) Condannati in parlamento

    Nemmeno io sono d’accordo su tutto quello che dice Grillo, ma, appunto, mi piace discorrere e specificare gli argomenti su cui sono favorevole e quelli su cui sono contrario. Non mi piace invece attaccarlo a prescindere solo perchè mi sta sul cazzo.

  24. 4Avatars v0.3.1
  25. Salve,

    Facci ti ha dato della scema.. non doveva farlo.
    Però prova a pensare di avere un blog ove scrivi un articolo “contro” un determinato personaggio per poi vederti un numeroso branco di esagitati accedere allo spazio commenti con l’intento di insultarti, minacciarti e malaugurarti ogni calamità. Capirai che ad un certo punto si tende, anche se non lo si vuole, a generalizzare.
    Facci considera il popolo grillino una massa di ignoranti e qui mi trova totalmente d’accordo, sinceramente, constatando che tali personaggi sono fondamentalmente stupidi e poco propensi ad assimilare argomentazioni serie, capisco appieno il suo modo d’affrontarli: cioè parlando la loro lingua= insultando.
    Poi non so se vi siete accorti: Facci si prende la briga di venire a rispondere persino in altri blog… beppe grillo (a mio parere) non ha nemmeno mai scritto un post nel suo sito, figuriamoci a rispondere ai vari commenti dei suoi fans. Oltretutto non potete negare che nel blog grillesco vige una sorta di censura, cestinaggio o come lo volete chiamare, che alla prova dei fatti dimostra che grillo non accetta le opinioni altrui.
    Saluti.

  26. 4Avatars v0.3.1
  27. Ma dai, il mio è un titolo didascalico ed ironico, mica è quello il punto!
    Guarda anche nel mio piccolo, in questo blog spesso arrivo a forti proclami ed affermazioni e mi prendo pure tutte le opinioni contro. Dov’è il problema? Ognugno può esprimere la sua opinione, mica lo vieto. Magari a volte mi rendo conto che sbaglio anch’io.
    Bravo Facci che risponde ai commenti, permette un dibattito. Ma mica posso fargli la statua per questo.
    Silvano ti invito a frequentare i meet-up e non solo a leggere i commenti sul blog di Grillo. Scoprirai un altro mondo. E lo dico per esperienza personale.

  28. 4Avatars v0.3.1
  29. Sapete chi fa giornalismo sbandierando elementi di vita privata, il più pruriginosi e peccaminosi possibili, anzichè attenersi ai meri e singoli fatti?

    Il Daily Mirror, ed il News of World: un pennivendolo che scrive per quella spazzatura, qui, non va oltre il notiziario sportivo delle 11pm. Ed è un peccato leggere una firma che ha prestato le sue parole su testate come la Repubblica, l’Unità ed il Giornale (che all’epoca del mai troppo compianto Indro era un Giornale con la G maiuscola, e non quel vomito di retorica veteroberlusconiana che è oggi) prestare il fianco a simili….bag of crag.

    Facci, non dimentichiamo che Craxi tenne testa addirittura a Ronald Regan per la crisi di Sigonella, non dimentichiamoci che lo stesso Craxi quasi “miracolosamente” evitò che il nuovo Concordato tra Chiesa e Stato “sbrodolasse” verso posizioni di pesante ingerenza, cosa che poi il suo delfino ha concesso (ricordiamolo: pretendevano l’esenzione ICI, il finanziamento delle scuole parificate e non ricordo quali altri sgravi), ma non dimentichiamo che molte delle sue fortune sbucarono fuori dallo sbandamento post Berlinguer/Moro (del quale condivido il giudizio di merito del caro Gaber: Resta ancora quella faccia che era!), non dimentichiamoci che soprattutto ha gettato le basi, inconsapevolmente o no per consegnare l’Italia in mano ad un provincialotto raffazzone che ha fatto dell’antipolitica il suo motore, Berlusconi Silvio, “salvato” da un Craxi convinto che fosse un serbatoio di voti, e non una serpe in seno.

    Craxi non è stato lungimirante, non è stato onesto soprattutto con se stesso, e poi con il suo mandato. E’ finito politicamente non per mano di Di Pietro, ma compresso e spazzato via da un sistema clientelare che da sostegno è diventato macigno.

    E indovina un po’ chi ne ha tratto profitto e vantaggio? Il piccolo nanetto di Arcore, che aveva solo un ultimo ostacolo davanti a se: Enrico Cuccia, la roccia di Mediobanca, colui che avrebbe potuto mettere la parola fine a tutto.

    Per salvarsi, per alzare un polverone, ecco che nasce Forza Italia. L’antipolitica fatta partito. Non più un programma di presa, un’ideologia nel quale riconoscere il sacrosanto senso d’appartenenza ad un gruppo di pari con la medesima visione, ma il culto della personalità redivivo, l’individualismo più becero e sfrenato, tutto ora, subito, ADESSO! come un geniale Loche dileggiava.

    Il resto è storia dei nostri giorni. Grillo, che fu tacitato con un “ma torna a parlare male dei socialisti”, ritorna alla carica. Prova con un blog. Funziona, diamine se funziona. E dice anche cose sensate.

    Lo ammiro ancora per la sua battaglia contro la LIDL, per la sua irruenza contro quella legge orribile che ha sporcato la memoria di Biagi e condannato metà Italia all’indebitamento a vita. Lo odio perchè anche lui, alla fine, si è ridotto a mettere il suo nome a guisa d’etichetta per il coordinamento dei Meet-Up, lo odio perchè nel suo furore epico si è messo a parlare d’argomenti del quale non ha pertinenza e competenze, prestando il fianco a strali che possono distruggere quello che ha indubbiamente fatto di positivo. Lo odio perchè non prende con chiarezza le distanze da certi facinorosi nel suo ambiente.

    Lo odio, come odierei Hamilton che agita il pugno in curva, non è da lui e fa solo male a lui. Lo odio perchè odio l’autolesionismo, e Grillo dimostra a volte di possederne in dosi industriali.

    Mirtilla, stai attenta, io non metto in dubbio mai la buonafede di Beppe Grillo ed di alcuni dei partecipanti ai meet-up, ma ho un sottile brivido quando leggo di marchi brevettati, gruppi di pensiero pilotati, dell’ombra della Casaleggio Group (che lavorarono fianco a fianco con una certa società di exit poll che sbagliò clamorosamente i conti…), o di scoprire, con spavento e ribrezzo, che uno degli organizzatori di un meet-up è nientedimeno che uno degli autori di “Striscia la Notizia”, ossia indicare il rubagalline per nascondere il latifondista.

    A me spiace per Grillo, che continuando su questa via un giorno scoprirà di avere i suoi nemici come soci, a me spiace di leggere vergognosi attacchi condotti verso la sua persona, spiace vedere come il mondo del giornalismo italiano sia letteralmente allo sbando.

    E ripeto: Facci, tu non sei Bruno Vespa. Sai fare molto di più, dimostralo. Ti leggevo sull’Unità, sull’Avanti interpretavi alla perfezione il ruolo del giornalista d’un organo di partito, che fine ha fatto quella penna agile ed insinuante? L’esperienza alla corte di Dell’Utri prima, Ferrara ed ora Brachino&Paolo Berlusconi ti hanno così caricato di livore da farti tremare la penna tra le mani?

    Hai proprio bisogno di sposare i mezzucci squallidi e barbari di un Vittorio Feltri, di un Vespa, o di un Mosca, si quello dei “pallonari” ed dei pettegolezzi salaci sui calciatori.

    Io dico di no.

    Non c’è assoluto bisogno d’altra spazzatura, ed di versare benzina sul fuoco.

    Spero che tu accetti questa mia critica, gettata qui in onore del contraddittorio, caro vecchio strumento d’informazione che sta morendo.

  30. 4Avatars v0.3.1
  31. Come al solito, Artois, non riesco mai a trovare qualcosa di sbagliato in quello che dici.
    Riguardo ai meet-up, posso parlare personalmente solo di uno dei tre della mia città, Matera.
    Ultimamente hanno prima scoperto sul programma dei lavori pubblici l’intenzione di creare un termovalorizzatore, poi incitato i politici a dare una risposta in merito. In seguito il sindaco si è visto obbligato a fare un convegno che andava a mettere in risalto l’assoluta innocuità degli inceneritori: hanno ripreso il tutto e fatto un documentario. Lo stesso sindaco ha tentato di farli tacere, ma il video è stato uno dei più visti su youtube e, grazie ad esso, i mezzi di informazione locali hanno talmente martellato la giunta che il sindaco ora è tornato sui suoi passi.
    Proprio stasera il suddetto documentario è stato presentato ad una rassegna di corti e un cinema intero ha applaudito per più di 5 minuti. Il link è questo http://it.youtube.com/watch?v=LYKCOdU0A30.
    Tempo fa, sempre sullo stesso meet-up, quasi tutti i candidati sindaco si confrontarono sul forum con gli iscritti, rispondendo, chi più, chi meno, alle domande poste.
    Per cui, si possono dire tante cose di Grillo, ma è indubbio che qualcosa abbia mosso e continuerà a farlo.

  32. 4Avatars v0.3.1
  33. Mirtilla, un plauso a quel Meet-up di Matera, perchè ha dato una dimostrazione di come funzioni il meccanismo degenere della “lack of information” (perdonami: ormai articolo a fatica in italiano concetti molto diretti), che non è semplice non comunicazione, ma un flusso di nozioni volutamente lacunoso da “integrare” a seconda dell’interlocutore. E’ quella che io chiamo la politica del sashimi, ha sapore solo a seconda della salsa nel quale la intingi. E qui, complimenti a quel gruppo di liberi cittadini che hanno preso il toro per le corna.

    Non posso dire lo stesso di un meet-up romano, che ha in pratica consegnato il quartiere cinecittà, l’anima rossa di Roma, in mano ad un ex picchiatore, poichè, hanno martellato solo ed esclusivamente su “abusi” dei quali lo scialbo e pacioccoso Veltroni non ne sapeva, non ne aveva competenza, non aveva modo di influire.

    Ti devo solo far sapere che Cinecittà-Città del Cinema è da dieci anni quasi appannaggio di Medusa, Media$(random), Endemol e co. e che il “terìble” campo dei rom che un Riccardo Rossi in spolvero d’orgoglio romano (non dimentichiamolo in un altro “Terìbile” d’antologia, quello sul referendum inerente alla disciplina pubblicitaria osteggiato sulle reti Mediaset proprio dal comico/attore ora riciclatosi opinionista) descriveva allarmato è su un fondo *privato* *NOLEGGIATO* dagli stessi Sinti, che tra l’altro ogni giorno lavorano alle Capannelle (altro lato di Roma), poichè come allevatori di cavalli sono semplicemente prodigiosi. Dovresti vederlo il loro campo: sembra un campeggio di tedeschi, camper fiammanti e tirati a lucido in pista, sentieri asfaltati e luci elettriche.

    Ora, sono la “Minaccia romena”. Quando i Sinti non lo sono.

    Quindi, Mirtilla, capirai la mia rabbia, e capirai quanto sposi l’affermazione di Paolo Rossi, avevamo un grande comico, ora sta diventando solo un predicatore…

    E succede sempre così: per un buon lavoro, ce ne sono dieci che fanno male. Alla fine, il leit motif è solo uno: sfiducia totalitaria nell’attuale classe dirigente, mentre la vostra è stato un atto di proposizione.

    E perdonami, a me, quella frase sullo statuto del Casaleggio Group “isviluppare in Italia una cultura della rete attraverso (…) la creazione di gruppi di pensiero e di orientamento ed indirizzarle verso nuovi prodotti o forme”, ed è gente che pubblica questa roba che puzza di Propaganda 2 da un miglio:

    http://www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia/

    Beh, un po’ mi lascia deluso e colpito. In proporzione all’obiezione “Ma la Casaleggio Associates gli ha solo fornito l’hosting e l’infrastruttura informatica per i Meet-Up, io rispondo: è come se lo stesso Grillo, dopo aver protestato contro i nuovi schiavi, andasse a comprarsi il cordless Targa a 19£ alla LIDL…

  34. 4Avatars v0.3.1
  35. E chiudo con un ultimo post: mi permetto di farvi notare come io stia *criticando* le azioni compiute in “nome di Grillo”, e non gli stessi atti o dichiarazioni del buon Beppe.

    Chi non coglie questa sottigliezza, e sprigiona attacchi venefici verso un solo uomo, non ha capito *niente* di come funzioni la comunicazione virale.

    Se i miei sospetti sono fondati…beh, attaccare Grillo e lasciar correre il resto è esattamente quello che, se la regia occulta esistesse, vorrebbe.

  36. 4Avatars v0.3.1
  37. Rita bellacosa on Maggio 1st, 2008 at 08:35

    Mi chiedo dove sia finito il giornalismo di indro montanelli.riportare una notizia é un privilegio e una responsabilità.qui si traua di pettegolume da cortile..io lavoro da quando ero in quinto ginnasio per pagarmi gli studi,ho fatto la fame,ho spaccato la mia vita sui libri e potevo avere tutto facile essendo stata bellissima..ed ora,ora vengo sui giornali per avere regalato una apecar rossa a george clooney!misteri di misteri

  38. 4Avatars v0.3.1
  39. Rita bellacosa on Maggio 1st, 2008 at 08:47

    Aggiungo che quel giorno,quando tirarono le monetine a craxi,io c ero.ero in un negozio di fronte all allora sede del partito socialista,in via del corso,in roma dove vivo.in un attimo la strada si riempì di una folla inferocita..

  40. 4Avatars v0.3.1
  41. Rita bellacosa on Giugno 2nd, 2008 at 14:59

    Aggiungo che tra poco esce il mio nuovo libro e mi piacerebbe leggere i vostri post.baci!rita bellacosa proprietaria dell apecar rossa più carina del mondo

  42. 4Avatars v0.3.1
  43. Spero non su George Clooney.. come si chiamerà il libro?

  44. 4Avatars v0.3.1
  45. Rita bellacosa on Giugno 2nd, 2008 at 19:33

    Tesoro,grazie di avere risposto.si tratta di un libro che non volevo pubblicare per non sottoporlo al giogo del giudizio altrui.poi,vincendo le ritrosie e i contrordini interiori,l ho mandato ad un editore il quale dopo due giorni,commosso,ha detto che é bellissimo e sarà pubblicato tra poco!ho un altro volume di archeologia e poi,si,ho pronta la biografia di clooney,piena di particolari che soltanto io so.alla prossima puntata!baci

  46. 4Avatars v0.3.1
  47. Rita bellacosa on Giugno 7th, 2008 at 19:43

    Sono nata l 8 giugno di qualche anno fa,alle 12.30 di una giornata piena di sole.domani é il mio compleanno,il primo dopo il mio cambiamento.niente festa.si rita,no party!

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