Quanto costa studiare..
Stamattina mentre facevo colazione in un programma imprecisato del sabato mattina mi trovo di fronte ad un servizio che parla di quanto sia difficile studiare all’università per via di tasse e costi aggiuntivi (eh.. non lo venite a dire a me!).
Il servizio passa poi a pubblicizzare un’iniziativa che servirebbe ad aiutare gli studenti e le famiglie degli studenti a sopportare i costi degli studi. L’iniziativa si chiama diamoglicredito, e in pratica le banche in associazione con un fondo nazionale, permettono allo studente malcapitato un prestito solo sulla base di meriti di studio, che dovrà poi rimborsare ad un tasso fisso.
Tale tasso fisso pari quasi al 5%.
Beh, conveniente eh!
Peccato che in Francia ed in Inghilterra esista una cosa del genere, ma ad interesse ZERO.























ma il problema è che se veramente vuoi agevolare gli studenti dovresti lavorare sull’ingresso all’università e non fare graduatorie solo per merito… ma anche per reddito…
forse sono un po’ idealista, ma penso che prima di tutto bisogna dare le stesse condizioni iniziali (che in questo caso sono accesso all’università, alloggio e libri) e poi si può parlare di merito…
e comunque il 5% di interesse è strozzinaggio!!
un bacio Laura
Brava Mirtilla, sono con te. A Laura dico che fare graduatorie per reddito è giusto soltanto che come al solito poi ti ritrovi le case dello studente sempre piene di figli di commercianti, di imprenditori, ecc…, ecc… i figli dei nuovi poveri (dipendenti pubblici) ci rimettono pure lì !
Quello, in inghilterra, si chiama “pre-salario”. In pratica, ti anticipano le spese universitarie in toto, con un fondo perduto pari al 20%, e poi le recuperano con una trattenuta sullo stipendio, oppure, in caso di non lavoro, il sussidio di disoccupazione copre in parte il prestito.
Non solo: alcune aziende, o enti statali (bureau), si “offrono” di pagare *LORO* gli studi ad dei studenti meritori, firmando un precontratto. Al termine del corso di studi con esito positivo, vengono assunti immediatamente.
Il costo? Beh è un investimento. L’azienda lo riprende con comodo grazie ai tuoi servigi, tu non spendi un pence.
Interessante, no?
@Laura, magari. Ma anche quando fanno per reddito succedono i casini. Del tipo, a Bari negli studentati ci sono solo gli albanesi, perché possono presentare qualsiasi cosa come reddito tanto nessuno controllerà mai.
@Vitocola, perfettamente d’accordo con te!
@Artois, esatto, succede perfettamente ciò che hai detto!
Anche a Roma, Mirtilla: mi ricordo benissimo nel 2002, un annuncio su Porta Portese, “affittasi stanza ammobiliata negli immediati pressi della Sapienza”.
Era una stanza dei vari studentati, affidata ad un ragazzo polacco che “arrotondava” così.
Nessuno controlla, nessuno vede.
Ha perfettamente ragione Mirtilla.. A Pisa è la stessa identica cosa: gli studentati sono pieni di persone che vengono da paesi sottosviluppati e di commercianti e imprenditori che non dichiarano i loro redditi…
Guardate, preferisco che li diano ai ricconi che meritano piuttosto che ai poveri che si grattano e ne approfittano!