E tornò l’insonnia…
La situazione qua sta diventando critica.
Perché quando inizio a soffrire di insonnia a questi livelli, senza riuscirmi ad addormentare fino alle 7, c’è qualcosa che non va. Beh, ovvio, che qualcosa non andava lo sapevo già da qualche mese.
Non sto facendo un cazzo da dicembre, da quando ho preso quel foglio virtuale su cui c’è scritto laurea. Dov’è la novità? Il punto è che non ce la faccio davvero più.
I giorni passano, si susseguono e per carità, in alcuni mi diverto, in altri scopro cose nuove, in altri ancora sto bene con me stessa. Ma non ho nessun traguardo, nessun obiettivo.
E in più, novità dell’ultimo momento, questo ambiente, questa città mi sta stretta. Ci sto solo perché altrimenti non saprei dove andare, consapevole che a settembre me ne andrò certamente.
Non riesco più a respirare, soffro di claustrofobia ovunque, con la consapevolezza che tutto questo non mi appartiene più. Mi trovo in un mondo di cui non faccio parte.
Nonostante odiassi la scuola, a settembre mi veniva una sensazione del genere, che scompariva inevitabilmente con le prime settimane di torture tra i banchi.
Non so davvero cosa fare, aspettare aspettare, intervallare il mio non far nulla con viaggetti di qualche giorno, tenendomi occupata facendo altro, scrivendo, leggendo, tenendo il blog.
Che tristezza.
Settembre, arriva subito, ti prego e con essa la maledetta specialistica.
-
Vitty





