Archivio di aprile 2008
Perchè Ronaldinho?

Parli di polica e ovviamente parli di Berlusconi. Parli di viaggi e sei costretta a citare Berlusconi per via della sua assurda idea di salvare Alitalia e della ormai fantomatica cordata di imprenditori che dovrebbe prelevarla.
Passiamo al calcio, penso, così almeno mi tolgo dalle palle il cavaliere. Macchè! Pure nel calcio c’è di mezzo Berlusconi e pure in questo ambito gli sono contraria. Ma che palle!
Per quale cavolo di ragione dobbiamo comprare Ronaldinho? Perchè, perchè, perchè?? Abbiamo già Kakà, abbiamo Pato, abbiamo Seedorf, a che cavolo ci serve quest’altro brasiliano, ormai sulla via del tramonto e con già i suoi anni? Non ci sono bastate le fregature di Rivaldo (ahaha, rido ancora) e di Ronaldo?
Cioè, quasi tutti sono contrari: tifosi, allenatori, telecronisti, opinionisti, calciatori.
Lui no, lui vuole la squadra brasiliana: vuole i campioni. Vaglielo a spiegare che ci sono anche campioni non brasiliani e che una squadra troppo sbilanciata finisce per perdere.
Quest’anno sostanzialmente non ho tifato Milan perchè le scelte di mercato di Agosto, anzi le non-scelte, erano un preciso presagio di fallimento completo della stagione. E spero anche non vadano in Champions perchè non se lo meritano proprio.
Non so se senza Berlusconi il mondo sarebbe migliore. Il mio di sicuro sì.
Facci mi ha dato della scema!
Premessa. A me non piace Grillo per tanti ma per tanti motivi.
Ma a me piace Grillo per altri tanti motivi. Mi piace come è riuscito a smuovere la gente (non le masse), mi piace come si pone e quello che propone.
Mi piace il lavoro che fanno i meetup.
Invece Facci non piace neanche un po’. L’ho già detto, credo, da qualche parte, qui. A volte, ammetto che ha dei lampi di genio e dice anche affermazioni interessanti e si vede che è una persona intelligente. Solo che per qualche misteriosa ragione, non la applica. O non vuole farlo. O gli fa comodo farlo, non so.
Vabbè, fatto sta che la sua proverbiale antipatia nei confronti di Grillo, della rete e dei blogger è fatto ormai risaputo. Tant’è che l’ha voluta rendere pubblica in una biografia altamente di parte (1, 2, 3, 4).
Travaglio ha commentato tutto ciò dicendo
E anche i giornali di ieri facevano a gara nel dimostrare che Grillo, anche quando esagera, non esagera mai abbastanza. Il Giornale della ditta, giustamente allarmato dal referendum per cancellare la legge Gasparri, sguinzaglia per il terzo giorno consecutivo un piccolo sicario con le mèches in una strepitosa inchiesta a puntate: “La vera vita di Grillo”. Finora il segugio ossigenato ha scoperto, nell’ordine, che Grillo: da giovane andava a letto con ragazze; alcuni suoi amici, invidiosi, parlano male di lui; la sua villa a Genova consuma energia elettrica; ha avuto un tragico incidente stradale; è genovese e dunque tirchio (fosse nato ad Ankara, fumerebbe come un turco); nel suo orto ha sistemato una melanzana di plastica; ha avuto un figlio “nato purtroppo con dei problemi motori” (il giornalista è un cultore della privacy); e, quando fa spettacoli a pagamento, pretende addirittura di essere pagato. Insomma, un delinquente. E siamo solo alla terza puntata: chissà quali altri delitti il Pulitzer arcoriano – già difensore di Craxi, Berlusconi, Dell’Utri e Mangano – scoprirà a carico di Grillo.
Sono abbastanza d’accordo con Travaglio, ma ammetto che Beppe Grillo sicuramente non è un santo. Ma lungi da me stare a sindacare su questo; non sono una tifosa, sono una che pensa con la sua testa e mi rendo conto di quando uno scrive tanto per farlo, semplicemente per gettare merda su una persona che odia.
E l’ho detto apertamente nei commenti, tant’è che Facci mi ha anche gentilmente risposto. Dandomi della scema. Questa è il mio commento e a seguito la risposta di Facci, consultabili qua:
Replay.
Opinioni a parte, un giornalista di lavoro riporta notizie e fatti possibilmente inediti (ciò che è la stragrande maggioranza della mia inchiesta) oppure riassembla fatti che si sapevano ma erano poco opportunamente sparpagliati. Il valore etico di queste notizie e di questi fatti, ossia siano ritenute interessanti o importanti rispetto ad altre, è un fatto palesemente soggettivo che non riguarda il giornalista, i cui scritti non è obbligatorio leggere. Unico requisito che si richiede è che notizie e fatti corrispondano a verità.
Ma tanto voi siete scemi. Non le capite queste cose.
A parte che ho studiato comunicazione per 3 anni e mi appresto a continuare con la specialistica per altri 2, credo di capire queste cose. Al contrario di Facci, che una laurea non l’ha mai vista.
L’informazione non è prendere 100 persone che parlano male di una persona, metterle insieme, e scrivere un articolo. La prima regola è la parzialità. Inutile continuare con le altre, se in partenza manca questa.
Ah, altra cosa: se nei commenti tutti si incazzano perché i “grillini” mandano solo a fare il culo o danno dello stronzo a Facci, cosa ha appena fatto lui a me come ad altri?
Solo che io lo conosco, anche grazie ad alcune intercettazioni, lui non conosce assolutamente me.
Giudicate voi, accetto tutte le opinioni a riguardo, senza darvi degli scemi.
Notte dei corti viventi 3

Il 29 Aprile a partire dalle 21, ci sarà al Teatro Duni (Matera), la notte dei corti viventi 3, una rassegna di cortometraggi che è ormai alla terza edizione.
Ora, dato che ci saranno anche i provini de “Lo Stallo“, film a cui ho partecipato come assistente quest’estate ed è diretto da Antonio Andrisani, non posso non pubblicizzarlo.
Tra l’altro ci saranno alcuni corti di gente che conosco e che ha lavorato come me al suddetto film che non vedo l’ora di vedere.
Tra l’altro negli ultimi giorni, ho anche scoperto di avere una pagina personale su imdb, Internet Movie DataBase, un sito che ho sempre consultato per conoscere filmografie e biografie. Fantastico!
Mi restano solo queste soddisfazioni! ![]()
Maggiori info Egghia.it (e abbiamo fatto pubblicità anche a Gianni!).
Deficienti all’opera a Londra
Ma si può considerare questo come il mio primo vlog? BOH!







Ma come mai Facci che criticava tanto la rete, ha finito per scrivere un post su questo blog?
Sul merito della biografia.. credo che Grillo non sia un santo, tutt’altro, anch’io non riesco a comprendere certi suoi atteggiamenti.
Ma come ha ben detto Marco Travaglio, da questo articolo non ne esce fuori tanto. Non mi sembra che Grillo abbia fatto chissà quale stronzata e non mi risulta nemmeno che si voglia candidare.
Facci ha scritto di Grillo che “tutti ne parlano male in città”, e che “quasi tutti i suoi amici non lo digeriscono”.
Ma per cortesia, questo non è giornalismo, mi sembra il pettegolo del quartiere.
Facci ha un’antipatia proverbiale per Grillo e questo ne è il risultato.
Impari innanzi tutti ad essere più oggettivo e a fare davvero il giornalista.