Rino Gaetano vs il sistema
Salvatore Antonio Gaetano, detto Rino, è stato un cantante italiano fino al 1981, anno in cui è morto a seguito di un incidente stradale. Le sue canzoni sono di un’attualità impressionante, oltre che bellissime; dicono che quando sia morto sia stato per un po’ a guardare dall’alto, poi improvvisamente sia stato riscoperto ed ora è come se la sua musica fosse sempre intorno a noi.
La fiction che gli ha dedicato la RAI lo ha fatto scoprire anche alle altre generazioni, nonostante sia stata accusata di essere romanzata e non completamente vera.
Oltre che essere un personaggio completamente fuori alle righe di quegli anni, la sua musica è stata identificata nel filone del nonsense, ma francamente io di nonsense, in una canzone come questa, non ci vedo proprio niente:
Eya alalà
pci psi
dc dc
pci psi pli pri
dc dc dc dc
Cazzaniga
avvocato Agnelli Umberto Agnelli
Susanna Agnelli Monti Pirelli
dribbla Causio che passa a Tardelli
Musiello Antognoni Zaccarelli
Gianni Brera
Bearzot
Monzon Panatta Rivera D’Ambrosio
Lauda Thoeni Maurizio Costanzo Mike Bongiorno
Villaggio Raffa Guccini
onorevole eccellenza cavaliere senatore
nobildonna eminenza monsignore
vossia cherie mon amour
NUNTEREGGAEPIU’
A differenza del mio amore per quest’uomo fantastico, ho notato in alcuni filmati dell’epoca, come sia stato trattato male da certi personaggi. Tipo, qui viene intervistato da Maurizio Costanzo che ha nel suo salotto come ospite Susanna Agnelli e parlano della canzone che ho citato sopra, Nun te reggae più.
Atteggiamento ostile di Costanzo smerdato completamente dalla classe di Susanna Agnelli, che ammette che Rino aveva ragione a cantare quel che aveva scritto. E il tempo gli ha dato oggettivamente ragione, dato che la maggior parte delle persone che cita in Nun te reggae più è ancora viva a rompere i coglioni.
Ora che ci sto pensando Rino è stato quasi un Nostradamus!
Ma andiamo avanti.
L’atteggiamento ostile dei conduttori continua e peggiora in questa intervista con quel vecchio rincoglionito di Boncompagni, che di novità non ne voleva sapere prima, figuriamoci ora, dato che a Sanremo di quest’anno a Frankie Hi NRG ha rifilato un bel 4.
Della serie, cerchiamo di delegittimare il lavoro degli altri che così siamo più fighi. La sua morte, già misteriosa di suo, assume ancora più stranezza dopo queste interviste e considerazione.
Che ci sia stato o no un piano per mettere a tacere Rino Gaetano non ci è dato saperlo, ma la sua musica è un’eredità che non potrà mai essere cancellata.
Lascio il testo di uno dei miei pezzi preferiti, che come dice Rino, è il riassunto di 50 anni di Italia (!!!).
AIDA
Lei sfogliava i suoi ricordi
le sue istantanee
i suoi tabù
le sue madonne i suoi rosari
e mille mari
e alalà
i suoi vestiti di lino e seta
le calze a rete
Marlene e Charlot
e dopo giugno il gran conflitto
e poi l’Egitto
e un’altra età
marce svastiche e federali
sotto i fanali
l’oscurità
e poi il ritorno in un paese diviso
più nero nel viso
più rosso d’amor
Aida come sei bella
Aida le tue battaglie
i compromessi
la povertà
i salari bassi la fame bussa
il terrore russo
Cristo e Stalin
Aida la costituente
la democrazia
e chi ce l’ha
e poi trent’anni di safari
fra antilopi e giaguari
sciacalli e lapin
Aida come sei bella






















