L’allenatore nel pallone 2
Molti non sanno che sabato in 5 ci siam messi in macchina e ci siamo chiesti: ma sto “Allenatore nel pallone 2” sarà o no una grandissima cagata?
Non trovando soluzione a questa domanda, ci siamo incamminati nella terra di Nonno Libero, Bari, per cercare una risposta in un cinema a caso.
Qualcuno emetteva già dei dubbi in merito, poiché aveva visionato quasi 1 terzo del film in televisione e quel poco non gli era per nulla piaciuto. A questo proposito ci si è espressi anche qui.
Dopo aver cazzeggiato alla grande in quel di MediaWorld e consumato una veloce cena, i magnifici 5 si incamminano verso il Warner Village di Bari, ma…. sorpresa! Come volevasi dimostrare tutto esaurito dalle 8 fino allo spettacolo dell’1. Per problemi di orario ci siamo dovuti spostare in un altro cinema della provincia, dove in attesa che lo spettacolo incominciasse, ci si è divertiti alla grande con biliardino e altri stupidissimi giochi.
Concluso questo gran da fare, si è finalmente entrati nel cinema per visionare il seguito del capolavoro e devo dire che la sottoscritta nei primi 15 minuti si è anche divertita. Poi è apparso Totti e mi sono iniziata ad incazzare. [Riguardo a questo discorso prima o poi farò un post anti-Totti].
Poi tutte quelle pubblicità, Sky, Gazzetta dello Sport (e fin qui..) Estathè, Panasonic, Samsug, Adidas, Junk e tante altre ancora…
E infine ci sono stati tanti errori che sottolineano il fatto che il film sia stato fatto in pochissimo tempo. Ma non errori relativi a problemi di budget, quelli si riconoscono facilmente in quasiasi b-movie italiano o nei polizziotteschi degli anni 70, ma problemi di far soldi. Errori banali perchè il film doveva essere pronto in fretta e furia per gennaio e perchè si doveva guadagnare. $$$$$$$
Tra l’altro, anche se non ho grande esperienza sul campo, vorrei davvero conoscere il fonico per fargli i complimenti per il coraggio.
Infine per completare l’opera le musiche, di Amedeo Minghi. ?????????????????
Altra questione: gli attori. C’era proprio bisogno di far dire quelle battute a Milo o ad Alfieri? Per non parlare poi di Anna Falchi.. si belle tette, ma poi?
Queste si che erano delle interviste:
«Il Giornalista Ceretti: E… che tattica adopererete? Adotterete anche voi la zona?
Canà: No, io adotto un altro tipo di tattica: la BIZONA.
Ceretti: E che cosa sarebbe la Bizona, è forse la zona per tornare in serie B?
Canà: La B non significa bi… bi-zona sta per bis-zona cioè due volte zona, come se io a lei dicessi bistrò, che non significa bistrot francese, ma due volte stronzo. Arrivederci.
Ceretti: Africano e maleducato…»
Risultato? Sufficiente, leggermente sufficiente. Lo rivedrei con piacere, ma non rimarrà di certo nella storia. Kiku però mi ha fatto morire dal ridere.
P.s. A me il pezzo di Lino Banfi, in stile nonno Libero, si commuove con il nipote mi è piaciuto particolarmente. Forse è stata l’unica scena sincera di tutto il film, che dimostra come i tempi dell’allenatore nel pallone e dei b-movie siano finiti e sia rimasto solo un simpaticissimo e tenero Nonno Libero.
Evoluzione, non ne facciamo un dramma.























Forse non sanno più girare nemmeno i B-Movie come un tempo…
Credo che questo capitolo sia privo della scalcagnata spontaneità del precedente…
Chiaramente, se lo vedrò, sarà in DVD.
Ciao!