Archivio di ottobre 2005
Luna Luna Luna
La strada scorre e la luna è in alto che mi sorride (o ride?). Non so se sia falsa, ma sta di fatto che mi accompagna.
Il paesaggio è fantastico e deserto, la notte è davvero tarda e la mia macchina, la mia piccola macchina, va che è una bellezza.
Mi sono confusa nel suo abbraccio, mi sono persa in lui, sono felice, ma questo paesaggio mi richiama sensazioni opposte.
Amo quest’emozione che mi accompagna, amo la fretta e la paura di star commettendo qualcosa di nascosto e penso che il paesaggio che mi accompagna è così luminoso e il mio cuore appartiene ad una persona meravigliosa. Non c’è da preoccuparsi.
Ma poi penso che queste sensazioni magari crescendo un giorno possano sparire, ho paura che la mia giovinezza e meraviglia per tutto il mondo, possa d’improvviso trasformarsi in apatia e banalità.
E se non mi accorgessi più della bellezza del mondo? Se non assaporassi più queste sensazioni bellissime, cosa sarebbe di me?
Non sarei più me.
E’ il tempo, il passare del tempo che mi ossessiona. Non il futuro, perchè in qualche modo vedo proiettata me stessa nel futuro. E’ il passare del tempo che mi impaurisce, come se fosse sinonimo di cambiamento (in peggio).
La luna mi guarda.. faccio sempre gli stessi pensieri, sono quasi simili a quelli che facevo 10 anni fa e lei lo sa, perchè è sono sempre avvennuti in sua presenza.
D’improvviso la notte scaccia di nuovo tutto. Piego il collo verso il sedile e respiro profondamente. Ora è tutto bellissimo!
E domani si parte per Bari…
Moldova e/o Moldavia?
E si va a Lecce a vedere dei grandi campioni, come si può leggere sulla Gazzetta dello sport: In attacco Lippi si affida a un trio di "rincalzi": giocheranno infatti Vieri, Iaquinta e Del Piero, largo a sinistra. Per tutti e tre si tratta di un test molto importante: Vieri deve dimostrare di essere ancora un attaccante da Nazionale, Iaquinta di esserlo diventato e Del Piero di essere utile come esterno sinistro del 4-3-3. In palio per chi sarà convincente un primo pezzo del passaporto che consente l’ingresso in Germania.
Io intanto continuavo a sbagliare, fino a stamattina, tra MOLDAVIA e MOLDOVA, ma pare che siano la stessa cosa.
Pensavo fossero davvero due stati diversi, ma allora mi è sorto un dubbio: perchè appunto si possono chiamare in due modi differenti? E’ come se l’ITALIA si potesse chiamare anche ITALA.
Tant’è che questo dubbio ha caratterizzato tutta la mattinata. Ho cercato su Internet come una pazza, pensando all’inizio che la scema fossi stata io a creare dal nulla una nuova nazione, ma cercando ben benino mi appariva su di un sito la MOLDAVIA come stato tra l’Ucraina e la Romania e la MOLDOVA come… anch’essa nazione tra l’Ucraina e la Romania!
Ci doveva essere un errore e il dubbio si è impadronito di me.
E dopo strazianti grattacapi si è giunti alla verità:
La Moldavia/Moldova (ex-Moldavia Sovietica, con Moldavia come nome russo e Moldova come nome rumeno-moldavo), è quella regione “rumeno-russa” compresa fra il fiume Prut ed i confini orientali della Transdniestria.
E ancora…
Nel Medioevo, l’odierna Repubblica Moldova faceva parte di una regione più vasta, il voivodato (principato) di Moldavia, e per gran parte della sua storia ha avuto a che fare con i più potenti vicini. Situato tra l’incudine russa e il martello rumeno, questo paese si è da sempre trovato al centro di dispute di confine e di politiche espansioniste.
Il passaggio dal principato di Moldavia alla Repubblica di Moldova è stato lungo e sanguinoso ed è appropriato che la bandiera moldava comprenda una banda rossa a ricordo del sangue versato per difendere il paese.
Quindi finalmente, ora che il mistero è stato chiarito, si può andare a vedere la partita dell’Italia contro la MOLDOVA con tutta calma e tranquillità.
Attesa
Non scrivo da quanto? Sembrerebbe da tantissimo tempo.
Putroppo e perfortuna nel mese di settembre sono avvenute così tante cose che nemmeno io potrei rielencarle da capo a cima.
Ma è inutile guardare questi ultimi mesi, sono andati ormai. So solo che rispetto ad allora la mia vita ha preso svolte importanti.
Il presente è costellato da tanti pensieri. Sto attendendo e mi sembra assurdo essermi svegliata alle 12; da allora ho compiuto varie azioni, ho fatto sì che il tempo passasse il più velocemente possibile, ma sono ancora le 17. Ora il tempo dovrebbe inziare a correre, giusto?
Lo spero.
Finchè la mia attesa continua credo di non poter scrivere null’altro.
Quindi saluto tutti, con l’augurio di poter tornare a scrivere molto più spesso.






